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CGIL CISL UIL di Roma e del Lazio in merito alla proposta del piano per il diritto allo studio universitario – anno accademico 2003-2004 – presentata dall’Assessore alla scuola, formazione e lavoro della Regione Lazio, esprimono la seguente valutazione.
CGIL CISL UIL di Roma e del Lazio, nell’esprimere quindi un giudizio negativo sulla proposta, ritengono che non sia ormai più rinviabile la loro richiesta di aprire un confronto di merito sul diritto allo studio nella regione Lazio in cui coinvolgere oltre alle OO.SS , le associazioni studentesche e le Università . La recente approvazione della legge regionale sull’istituzione di Laziodisu , l’attuazione della legge 338/2000 in materie di residenze universitarie, il piano di decentramento della Sapienza e la apertura in tutto il territorio regionale di nuove sedi ( corsi o facoltà ) sono parte integrante di un vero confronto sul diritto allo studio universitario che ha necessità di una programmazione complessiva in cui siano chiari e definiti gli obiettivi, le priorità e le risorse. Le OO.SS chiedono che nella prossima finanziaria regionale (esercizio 2004 ) siano stanziate risorse finanziarie sufficienti a realizzare un vero piano per il diritto allo studio universitario finalizzato ad rafforzare ed ampliare i servizi a sostegno degli studenti. Chiedono inoltre che venga programmato , subito dopo l’approvazione della graduatoria degli aventi diritto alla borsa di studio a.a. 2003-2004 , un incontro di verifica circa le conseguenze del piano in oggetto , così come richiedono un impegno a utilizzare tutte le economie di spesa , che dovessero verificarsi, per ampliare il numero di borse di studio da assegnare. |
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