MOBBING: DALLA CASSAZIONE UN''ARMA' IN PIU' PER TUTELARSI ANNULLATA CONDANNA PER INGIURIA AD UNA IMPIEGATA LICENZIATA CHE SI DIFESE
(Adnkronos) - Il caso e' finito in Cassazione su sollecitazione della stessa impiegata licenziata ed ora la Quinta sezione penale ha accolto il suo ricorso, annullando la sentenza impugnata ''perche' il fatto non costituisce reato''. Scrive piazza Cavour (sentenza 33656/05) che anche se e' ''fuori di dubbio che la attribuzione di comportamenti certamente censurabili ed infamanti costituisca fatto gravemente offensivo, come hanno giustamente ritenuto i giudici di merito'', l'utilizzo di espressioni ''oggettivamente offensive'' per descrivere una situazione di sopruso, ''se non vengono utilizzate solo allo scopo di aggredire la controparte come persona'' devono essere assolte. A questo punto Rita T., se la vertenza si risolvera' a suo favore, potrebbe anche essere reintegrata.