Settore Sanità

Richiesta di documentazione non obbligatoria, tempi di visita particolarmente lunghi e soprattutto mancato rispetto delle procedure telematiche richieste dall’Inps, con inevitabili e gravi conseguenze per gli utenti. Nello specifico invalidi civili riconosciuti o in fase di riconoscimento.

Questa la situazione della Asl Roma B, che abbraccia un territorio particolarmente esteso della Capitale che va dal Tuscolano, al Tiburtino, al Casilino, a Lunghezza.  L’unica Asl di Roma su cui l’Inps è impossibilitato a effettuare verifiche, conoscere e monitorare il numero certo degli appuntamenti e il tempo medio di attesa. 

Questa la denuncia del Patronato della Uil Roma e Lazio che ha raccolto negli ultimi mesi innumerevoli proteste di cittadini con riconosciute patologie invalidanti. 

Dal 2010 le domande per ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità, complete della certificazione medica, devono essere presentate all’Inps che poi trasmette il tutto in via telematica alle Asl di appartenenza. Queste devono a loro volta convocare l’utente per la visita e il completamento della certificazione e ultimare tutta la procedura entro 120 giorni. Tempi che, stando alle situazioni denunciate ai patronati Uil, non vengono quasi mai rispettati. Anzi, le attese a volte raggiungono anche i 12 mesi.

Sono oltre 50 i casi segnalati al sindacato negli ultimi sei mesi, alcuni dei quali particolarmente gravi. Come quello di una cinquantaquattrenne, malata oncologica riconosciuta, mandata via dalla Asl perché non in possesso della domanda per il rinnovo dell’invalidità. “Domanda che – spiega Maurizio Soru, responsabile patronato Uil Lazio – è scaricabile on line dagli stessi dipendenti della Asl abilitati e non è compresa tra i documenti obbligatori indicati dall’Inps”.

E’ relativo proprio all’Asl Roma B, l’80% delle diffide presentate all’assessorato alla Sanità della Regione Lazio e da questo inoltrate all’Inps. “Nello specifico – chiarisce Soru – parliamo di circa 400 diffide l’anno, effettuate dagli utenti con patologie invalidanti per disservizi della Asl Roma B, l’unica a non utilizzare il sistema informatico di cooperazione applicativa dell’Inps, oramai in vigore dal 2010. Ciò comporta che lo stesso Inps è impossibilitato a effettuare controlli sul corretto svolgimento delle procedure. Probabilmente – aggiunge Soru – esiste un problema politico che rende inefficace la collaborazione con l’Inps, a discapito degli utenti”.

 “Un ennesimo disservizio ai danni della collettività – commenta il segretario generale della Uil Roma e Lazio, Pierpaolo Bombardieri – e della fascia più debole della collettività: ammalati gravi e invalidi. Perché l’Asl Rm B non rispetta la procedura standard? Chi favorisce il mancato uso dell’informatizzazione previsto per legge? Come sindacato, continueremo sempre a chiedere trasparenza delle procedure e dei dati. E ciò vale per la politica, l’imprenditoria, come, e forse ancor di più, per la sanità. Settore che nella nostra regione è allo sbando da troppo tempo. Tempi di attesa lunghissimi, costi tra i più alti d’Italia e adesso anche aziende sanitarie indipendentiste. Ribadiamo al presidente Zingaretti la nostra disponibilità a collaborare come parti sociali per trovare insieme soluzioni adeguate per non lavorare sempre e solo sulle emergenze”.  

Roma, 7 giu. - "La proroga fino al 31 dicembre dei contratti dei precari impiegati nella sanita' regionale e' sicuramente una boccata d'ossigeno soprattutto in questo periodo di drammatica crisi economica e occupazionale". Cosi' in una nota Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Martio Bertone, segretario generale della Cisl di Roma e del Lazio e Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio.
"Ora- aggiungono i sindacalisti- occorre sfruttare il tempo che abbiamo a disposizione prima della nuova scadenza per avviare i dovuti percorsi di stabilizzazione del personale, necessari a garantire i livelli essenziali di assistenza, e per intensificare il confronto con la Regione sulla riforma complessiva del sistema sanitario. Continueremo inoltre a impegnare la Regione- concludono- nel confronto sulle altre tematiche riguardanti i licenziamenti e sulle emergenze aperte dalla crisi".

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Responsabile Paolo Dominici
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