Settore Immigrazione
Martedì, 27 Giugno 2017 13:53

NEWS LETTER 11_2017

 

 

Martedì, 27 Giugno 2017 12:09

NEWS LETTER 10_2017

Lunedì, 19 Giugno 2017 15:16

Focus immigrazione n.16_2017

19 Giugno 2017

Martedì, 13 Giugno 2017 13:16

Focus immigrazione n.15_2017

Martedì, 13 Giugno 2017 13:14

Focus immigrazione n.14_2017

Giovedì, 25 Maggio 2017 13:49

Focus immigrazione n.13_2017

Cassazione Penale, Sezione I, 15 maggio 2017 (ud. 31 marzo 2017), n. 24084
Presidente Mazzei, Relatore  Novik

 

E’ possibile portare un coltello alla cintura, se lo si porta senza intento offensivo solo  perché ad imporlo è un precetto religioso? 

La Corte nel merito è stata chiamata  a giudicare l’imputato (un indiano “sikh”) per il reato di cui all’art. 4 legge n. 110 del 1975 sul porto d armi ,perché “portava fuori dalla propria abitazione senza un giustificato motivo, un coltello della lunghezza complessiva di cm 18,5 idoneo all’offesa per le sue caratteristiche”.

L’imputato era stato trovato  in possesso di un coltello, portato alla cintura. Una volta richiesto di consegnarlo, aveva opposto rifiuto adducendo che fosse conforme alla  propria  religione, essendo egli un indiano “sikh”. Secondo il giudice di merito, gli usi religiosi  integravano mera consuetudine della cultura di appartenenza e non potevano avere l’effetto abrogativo di norma penale dettata a fini di sicurezza pubblica.

 L’imputato ha affermato che il porto del coltello era giustificato dalla sua religione che trova la propria ratio  nell’articolo 19 della Costituzione: il coltello (kirpan), come il turbante, è infatti un simbolo della religione e il porto costituisce adempimento del dovere religioso.

La Corte rigettando il ricorso conferma l’orientamento della giurisprudenza di legittimità sulla rilevanza delle cd. scriminanti culturali.

In una società multietnica –  come si legge da  sentenza – “la convivenza tra soggetti di etnia diversa richiede necessariamente l’identificazione di un nucleo comune in cui immigrati e società di accoglienza si debbono riconoscere. Se l’integrazione non impone l’abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell’art. 2 Cost. che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante. È quindi essenziale l‘obbligo per l’immigrato di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale, in cui ha liberamente scelto di inserirsi, e di verificare preventivamente la compatibilità dei propri comportamenti con i principi che la regolano e quindi della liceità di essi in relazione all’ordinamento giuridico che la disciplina. La decisione di stabilirsi in una società in cui è noto, e si ha consapevolezza, che i valori di riferimento sono diversi da quella di provenienza ne impone il rispetto e non è tollerabile che l’attaccamento ai propri valori, seppure leciti secondo le leggi vigenti nel paese di provenienza, porti alla violazione cosciente di quelli della società ospitante. La società multietnica è una necessità, ma non può portare alla formazione di arcipelaghi culturali configgenti, a seconda delle etnie che la compongono, ostandovi l’unicità del tessuto culturale e giuridico del nostro paese che individua la sicurezza pubblica come un bene da tutelare e, a tal fine, pone il divieto del porto di armi e di oggetti atti ad offendere”.

Pur apprezzando che la sentenza abbia dei risvolti positivi sul piano dell’uguaglianza, dell’ordine pubblico e della sicurezza fra i cittadini, lascia perplessi la digressione sui valori del “mondo occidentale” la cui identificazione da un lato non può competere ad una corte interna, dall’altro non può essere posta a fondamento della liceità su una condotta penalmente rilevante.

Lunedì, 15 Maggio 2017 13:03

Focus immigrazione n.12_2017

Venerdì, 12 Maggio 2017 15:18

NEWS LETTER 9_2017

  • Ri-Chocolatecon il cacao bio equo&solidale d’Oulaidon
  • il Maggio dei libri 2017
  • Per recuperare il bonus di 80 euro
  • Centro Internacional de Formación de la OIT
  • Assegno INPS per ogni nuovo nato
  • Tirocini Permesso Ue per soggiornanti di lungo periodocurriculari per studenti nell’ area immigrazione

 

Venerdì, 05 Maggio 2017 14:35

NEWS LETTER 8_2017

  • Seminario formativo ‘Progettare interventi di inclusione sociale per migranti e rifugiati’

  • Corso per operatore specializzato nell’accoglienza di richiedenti e beneficiari di protezione internazionale

  • Rifugiati e disagio mentale: formazione per operatori sanitari a Bracciano e Frosinone

  • Importo documento di viaggio
  • Infomigrants.net: un nuovo portale per informare i migranti in viaggio verso l’Europa

  • Avvocati di strada Onlus
  • Asilo nido per bambini stranieri
  • Bonus di 800 euro

 

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Info immigrazione

Responsabile  Laura Latini
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