Progetto sulla sicurezza nei posti di lavoro e sulla mobilità dei cittadini nei Paesi dell’Unione europea, cofinanziato dalla U.E. e realizzato dalla UIL di Roma e del Lazio unitamente alla EKA di Atene e all’Associazione Sicurstrada di Bologna.
visita il sito
 |
CPO UIL APERTO
Lunedi
dalle 15 alle 17:30
Mercoledì
dalle 10 alle 12:30 |
La UIL di Roma e del Lazio ha costituito il centro di ascolto ANTIMOBBING
Vai alla scheda Mobbing
 |
La Web TV della
UIL Nazionale.
Politica,
Attualità e
Cultura.
|
|
Consulta gli articoli della rassegna stampa
6 settembre
COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: "riinvio elezioni camera di Commercio"
Oggetto:
"La politica stia lontana da Via dè Burrò", questo è l'auspicio espresso dal segratrio generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone al termine dei lavori del Consiglio della Camera di Commercio che per l'ennesima volta ha oggi riinviato l'elezione del Presidente.
"Sarebbe un insulto - prosegue il sindacalista- alle imprese, alla economia romana ed a tutti coloro che hanno lavorato per anni alla costruzione del modello Roma. Una imprenditoria capace di marciare anche oggi e nonostante tutto, ad un passo più che doppio rispetto al resto del Paese deve, e sottolineo deve, trovare al proprio interno una soluzione ampiamente condivisa. Sarebbe imbarazzante il fatto che in un momento così delicato per l'economia cittadina l'equilibrio, o lo squilibrio se può far più piacere, venisse determinato dal voto in Consiglio dal rappresentante dei Sindacati o dei Consumatori".
Come UIL, - conclude Scardaone- "riteniamo nostro dovere primario, e così dovrebbe essere per tutti, quello di scongiurare il commissariamento (obbiettivo cui certa politica spregiudicata sembra puntare) ci adopereremo in tal senso anche per evitare l'indubbio dileggio dell'economia romana da parte dei suoi tanti, e non disinteressati detrattori".
Scarica il documento
25 agosto
COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: LA RIPRESA C’E’ … MA L’OCCUPAZIONE?
“Non può che farci piacere l’apprendere che le previsioni della ripresaeconomica danno il Lazio in probabile crescita con un tasso più che doppiorispetto alla media nazionale” -è’ quanto dichiara il Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio, Luigi Scardaone-.“Gli inni alla gioia delle associazioni datoriali speriamo” – prosegueScardaone – “che si tramutino in risposte concrete alla dilagantedisoccupazione. Ci sono ancora migliaia e migliaia di lavoratori in mobilitàe in cassa integrazione, sarebbe quanto mai interessante se i tanto precisicalcoli sulle percentuali di ripresa economica, venissero affiancati da unpiccolo numero, quello della ripresa occupazionale.Viviamo purtroppo in una società distratta e tesa solamente allasoddisfazione del proprio ego individuale, mentre per noi una società ècivile e coesa solo e soltanto se sa coniugare le soddisfazioni personalicon il bene comune.Ci auguriamo pertanto” – conclude Scardaone – “che nei prossimi giorniarrivino segnali positivi anche per il pezzo di ‘negletta società’ che comeSindacato siamo chiamati a rappresentare”.
Scarica il documento
2 agosto
COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: Assestamento del bilancio regionale
"La Regione stona e non concerta. Nei prossimi giorni è previsto il passagio in Consiglio regionale sulla manovra di assestamento del bilancio. Restano ferme le nostre osservazioni e le nostre perplessità su quanto è stato oggetto di semplice informazione" -lo dichiara il segretario della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone -. "Avevamo chesto - prosegue il segretario UIL - una convocazione specifica per approfondire i temi da noi sentiti, come ad esempio, il reddito minimo garantito per lavaoratrici e lavoratori in difficoltà. Ad oggi tutto tace. Poichè la polemica è destinata ad alzare il tono, ci permenttiamo di sottolineare che la nostra posizione non è una posizione preconcetta o 'di schieramento' come qualcuno, in maniera disconnessa sta tentando di far apparire. La UIL, dopo un percorso travagliato e sofferto in termini di rapporti unitari ha sottoscritto con il Sindaco Alemanno un buon accordo che, solo e soltanto per motivi vetero-ideologici non ha potuto vedere una sottoscrizione in termini unitari. Ma il Sindaco Alemanno ha operato una scelta oculata: ha confermato la propria volontà di concertare, per i pezzi che ci appartengono, la manovra economica comunale. Come abbiamo già più volte detto - conclude Scardaone - noi siamo abituati a giudicare sui fatti e non sulle parole. Fino a questo momento dalla Regione abbiamo sentito solo parole".
Scarica il documento
29 luglio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Incontro CGIl CISL UIL di Roma e del Lazio e Comune di Roma su Gemma
"E' stato sottoscritto oggi un importante protocollo d’intesa tra il Comune di Roma rappresentato dal sindaco Gianni Alemanno e le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl confederali unitamente alle rispettive organizzazioni sindacali del terziario. In esso sono contenuti impegni riguardanti la riattivazione del servizio condono, bloccato dal 3 giugno scorso a causa della risoluzione del contratto di appalto con la società Gemma Spa e lo specifico impegno dell’amministrazione comunale, nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di Gemma Spa, di garantire “le azioni necessarie a promuovere la loro ricollocazione lavorativa, al fine di valorizzare le specifiche professionalità sviluppate e acquisite”.Gli impegni assunti con la sottoscrizione del protocollo saranno resi cogenti da due specifiche delibere da parte della Giunta e del Consiglio Comunale che saranno emanate entro i prossimi giorni. Le Organizzazioni sindacali confederali, di categoria e aziendali esprimono soddisfazione per questo primo significativo risultato, frutto delle iniziative di mobilitazione portate avanti negli ultimi 12 mesi con grande senso di responsabilità dai circa 400 lavoratori di Gemma Spa e favorito anche dalla sensibilità e dall’impegno di alcuni capi gruppo e singoli consiglieri comunali dell’opposizione e della maggioranza. Il lavoro tecnico, che dovrà determinarsi in appositi tavoli che saranno convocati tempestivamente dagli assessorati preposti, sarà non meno impegnativo di quello a oggi svolto e di particolare delicatezza per il destino occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori “finora impiegati” nelle attività gestite precedentemente in appalto dalla società Gemma Spa, a partire dai molti giovani che nel 2009 sono stati selezionati e formati da società terze per essere impiegati nel lavoro del condono edilizio".
Scarica il documento
28 luglio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: "Cara Polverini così non va"
"Quello che poniamo alla Presidente della Regione è un problema di metodo e di merito" - lo dichiara il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio e prosegue- . "Per quanto riguarda il metodo, e la Presidente dovrebbe saperlo perchè è una ex collega, il sindacato non è un notaio. Noi siamo abbituati a trattare le soluzioni, non a prendere atto di decisioni prese da altri. Sulle linee di bilancio illustrateci l'altra sera non c'è assolutamente il nostro consenso. E questo non perchè mossi da una logica del dispetto, ma perchè mossi dalla logica del rispetto. Non è da oggi che, come UIL, ci stiamo battendo per la diminuzione dei costi della politica, ed allora solo per parlare di questo capitolo noi registriamo che nella Regione Lazio tutti gli Assessori sono di nomina extra consiliare, e gli unici due ex Assessori eletti dal "popolo sovrano" sono stati fatti dimettere solo e soltanto per esigenze politiche e non già per esigenze di economicità. Abbiamo un numero di Commissioni dotate di Presidenti e Vicepresidenti, e questo determina, di riffa o di raffa che non ci sia nel lazio un Consigliere regionale che non abbia il doppio incarico. Se poi a tutto questo aggiungiamo che ad ogni Presidente e Vicepresidente corrisponde un auto blu ed una adeguato staff di segreteria il quadro è completo. Ed è un quadro desolante visti i sacrifici richiesti e le gabelle imposte agli incolpevoli cittadini. Il fatto risulta di una gravità estrema se messo in relazione alla cancellazione del reddito minimo garantito per le lavoratrici ed i lavoratori che potevano fruirne. Se poi, per buona misura, buttiamo uno sguardo a come si intende, da parte di Enti di diretta emanazione regionale quale a punto è l'Ater della Provincia di Roma, "non ci resta che piangere" perchè? perchè per l'accesso all'assegnazione e per la definizione del canone si fa riferimento solo e soltanto all' autocertificazione rifuggendo dall'adottare un criterio ogettivo quale la richiesta di dichiarazione ISEE , la quale non sarà un misuratore oggettivissimo, ma sempre più obiettivo e meno manipolabile dell'autocertificazione è. Questi sono solo alcuni punti che marcano la attuale profonda distanza tra questa Organizzazione e la Amministrazione regionale . Facciamo gli scongiuri - conclude- pensando a quello che ci aspetta, e soprattutto quello che aspetta i cittadini, se e quando riusciremo finalmente a parlare di sanità. La autoreferenzialità è un errore in cui cadono tanti politici presuntuosi. La concertazione è una virtù scelta da pochi tra coloro che fanno quel mestiere. E' a questi pochi che noi guardiamo con attenzione".
Scarica il documento
22 luglio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Roma Capitale, OK della UIL al voto unanime del Consiglio Comunale.
"Può sembrare strano ma personalmente condivido la posizione che l'intero Consiglio Comunale ha assunto rispetto al dispettuccio che il Governo, e qualche malizioso Ministro voleva fare alla nostra Città - è quanto dichiara il Segretario generale UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone- . "Il male della politica non è "in quanti si è", ma "quanto si costa"" -prosegue Scardaone-. La decisione di trasformare i gettoni di presenza in indennità predefinite è una scelta che, a nostro giudizio contribuirà a rendere più trasparente e meno oneroso il costo per la gestione del Consiglio Comunale. Si eviteranno così le "furbate" che vedevano i consiglieri eletti presentare busrte paga elevatissime per assunzioni dell'ultima ora, presso aziende di amici, in modo tale da aggiungere ai gettoni di presenza anche cospicui rimborsi. Per noi -conclude- quanto deciso dal Consiglio comunale è un atto che va nella direzione indicata dalla UIL e cioè: abbassiamo i costi della politica e rendiamoli più trasparenti.
Roma, 22 luglio 2010
Scarica il documento
22 luglio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: commento del segretario regionale UIL Giuliano Sciotti in merito alla privatizzazione dell’acqua. “No alla privatizzazione dell’acqua”
Come già anticipato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, che di fatto detiene il 51% delle azioni dell’ACEA, esiste la volontà da parte dell’amministrazione comunale di adeguarsi alla legge Ronchi (che all’art. 15 promuove la cessione delle quote pubbliche a favore dei privati) ben prima del 2013 vendendo il 21% dei propri titoli, portando la quota del Comune al 30% di partecipazione entro quest’anno, “manovra che potrebbe essere letta anche come la volontà di cercare risorse da utilizzare per colmare l’enorme debito accumulato dal Comune” –secondo quanto dichiara il segretario della UIL di Roma e del Lazio Giuliano Sciotti-.
“Per il momento –prosegue Sciotti- questa volontà non potrà essere comunque esaudita in tempi brevi poiché sono state presentate le firme necessarie all’elaborazione del referendum volto a rendere nuovamente pubblica l’acqua e ad abrogare il decreto Ronchi che prevede la liberalizzazione non solo dell’acqua , ma dei servizi pubblici locali in generale. Non dobbiamo neanche tralasciare la situazione economica dell’ACEA, visto che l’ultimo bilancio esibito presentava un deficit di 52,5 milioni di euro, elemento che deve far riflettere l’Amministrazione della società; allo stesso modo, il quadro determinato dallo scontro con la multinazionale GDF ha causato ricadute evidenti sulle scelte dell’azienda, che immancabilmente si ripercuotono sugli usufruitori finali del servizio idrico”.
Noi della UIL – conclude Sciotti- “riteniamo di pagare tariffe troppo alte rispetto alla qualità del servizio offerto da un’azienda privata a maggioranza pubblica, perche l’acqua rappresenta un bene necessario e non una merce sulla quale lucrare anche in considerazione del momento che stiamo attraversando, nel quale risulta fondamentale un aiuto concreto ai cittadini non soltanto attraverso le dichiarazioni”.
Roma, 22 luglio 2010
Scarica il documento
22 luglio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: 18° rapporto UIL sulla cassa integrazione (luglio 2010)
In riferimento al 18° rapporto UIL sulla cassa integrazione, al luglio 2010 riscontriamo sulla nostra regione un andamento a macchia di leopardo che vede comunque un incremento del 3,5% rispetto alle ore autorizzate nello stesso mese del 2009. Si passa infatti dalle 8.537.669 autorizzate nel giugno 2009 agli 8.834.441 del giugno 2010 con un incremento del 96,4% rispetto alle ore autorizzate nel mese di maggio scorso che erano 4.498.610.
Facendo una stima del rapporto ore autorizzate - lavoratori addetti, la UIL stima che nel Lazio i lavoratori in cassa integrazione siano 51.968 nel mese di giugno rispetto ai 26.464 del maggio scorso.
La Provincia più disastrata risulta essere quella di Roma che registra un + 222,9% di incremento. Segue la Provincia di Viterbo con un +40,2% in controtendenza, probabilmente in virtù di alcune grandi vertenze concluse la Provincia di Rieti -73% , Frosinone -42% e Latina -17%.
In riferimento ai settori produttivi, il Lazio registra un +33,6% di ore di cassa autorizzate nel semestre gennaio - giugno 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009, così suddiviso: industria manifatturiera +24,5%, edilizia +29,2%, artigianato vario +1158%, commercio e servizi +342,6%.
Nel complesso, per il periodo gennaio giugno 2010 le ore di cassa integrazione ordinaria, starordinaria e in deroga ammontano a 39.012.495 rispetto alle 29.200.811 dello stesso periodo del 2009.
"E per fortuna che la crisi è superata!" - è il commento del segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone-. "Con questa situazione c'è poco da stare allegri" - prosegue-. "Ora ci aspettiamo dalla politica proposte di investimento finalizzate al rilancio della economia. Come UIL, non ci sentiamo diventati improvvisamente degli imbecilli. Se il Lazio, se il modello Roma hanno significato qualcosa, occorre che la gente perbene si organizzi per ridare a Roma e al Lazio quella virtuosità di cui menava vanto negli anni scorsi. Nonostante i gratuti dispettucci di cui è vittima il nostro territorio - conclude Scardaone- siamo convinti che agendo tutti insieme si possa ritornare ad essere i virtuosi di un tempo".
Roma, 21 luglio 2010
Scarica il documento
12 luglio
COMUNICATO STAMPA
Le Segreterie SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL di Roma e Lazio comunicano gli importanti dati relativi alla riuscita dello sciopero del 9 luglio u.s. di tutto il Gruppo Telecom Italia.
Vogliono ringraziare tutte le lavoratrici ed i lavoratori che vi hanno aderito affermando così un sostegno determinante nell’affrontare una vertenza drammatica per le minacciate e pesantissime ricadute occupazionali.
Nella nostra Regione, infatti, a Latina ha scioperato l’80% degli addetti; a Viterbo oltre l’80%; in SSC lo sciopero ha superato il 70%; nella Rete l’adesione ha superato il 90%; nella DG la scarsa partecipazione ha determinato uno sciopero pari a poco più del 20%: è questo un punto che come Organizzazioni Sindacali abbiamo il dovere di recuperare tempestivamente; nei Customer Care, infine lo sciopero ha raggiunto l’80%.
Questa importante giornata di lotta ha avuto anche un altro importante risultato: l’impegno da parte della Regione Lazio, congiuntamente alla Provincia ed al Comune di Roma, di dar vita ad un tavolo interistituzionale che coinvolga la Presidenza del Consiglio e il Ministero delle Attività Produttive. Telecom è un’azienda strategica per il Paese, tutte le Istituzioni, a partire da quelle locali fino al Governo devono essere pesantemente coinvolte.
Ciò anche per garantire la possibilità di investimenti nella banda larga e per superare il digitale divide.
L’Azienda ha voluto rispondere nella stessa giornata del 9 luglio, con una “provocazione telefonica” attraverso l’apertura delle procedure di mobilità per 3.700 dipendenti a livello nazionale che sarà formalizzata nelle prossime ore.
A questo ulteriore attacco, le Organizzazioni Sindacali sapranno rispondere unitariamente, con tutte le iniziative che si renderanno necessarie, con la forza di tutte le lavoratrici ed i lavoratori che sono occupati in Telecom, con tutte le forze istituzionali e sociali che vorranno sostenere questa giusta lotta.
Le Segreterie Generali di Roma e Lazio
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
Scarica il documento
1 luglio
COMUNICATO STAMPA Oggetto: solidarietà al Sindaco di Roma Gianni Alemanno "Sono solidale con Alemanno
"Mi auguro che quella di Alemanno non sia solo una battuta ad effetto ma, se del caso, diventi una azione concreta". - Così il segretario generale della UIL di Roma e del lazio Luigi Scardaone -. "Posso assicurare il Sindaco - prosegue- che, in quel caso, non lo lascerò solo lui con la sua auto blu (così farà un'altro dispetto a Bossi) ed io con la mia Matiz cui dovrò necessariamente rinforzare il paraurti anteriore. Non è uno scehrzo quello che sta avvenendo in danno di Roma e della romanità. Spero mi venga dato atto che, da anni ed in magnifica solitudine sto conducendo una battaglia contro i soprusi e le arroganze di cui la nostra Città è vittima. Si è iniziato con i ticket santari imposti dal Commissario Morlacco, si è proseguiti con i trasferimenti di risorse per cui a Roma arrivano 9.700 euro circa per ogni ettaro di territorio amministrato contro gli oltre 25mila e gli oltre 26mila di Milano e Torino, e per fortuna che lo Stato centrale voleva indennizzare Roma Capitale per i disagi di essere sede governativa!. Si è proseguito con la introduzione di un ignobile ticket sulla riabilitazione sino ad arrivare alla provocazione, perchè di provocazioni si tratta, della introduzione della tassa di soggiorno e della gabella della cinta daziaria (9 caselle autostradali). Ecco perchè voglio essere solidale con Alemanno, perchè il suo "sfondo la barra" è il primo sussulto di ribellione di chi fa politica nella nostra Città. Stanno maturando le condizioni perchè alla padania si contrapponga una sana "repubblica romana"!".
Roma, 1 luglio 2010
Scarica il documento
30 giugno
COMUNICATO STAMPA Oggetto: pedaggi autostradali, ulteriore tassa a carico dei cittadini
"L'aumento del pedaggio autostradale in entrata e in uscita da Roma, ci sembra - dopo la manovra economica del governo - l’ennesima punizione leghista sulla città". Così Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Franco Simeoni, segretario generale della Cisl del Lazio, Mario Bertone, segretario generale della Cisl di Roma, Luigi Scardaone, segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, in una lettera inviata oggi al sindaco Gianni Alemanno, al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e al presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Il provvedimento – sottolineano i sindacalisti – costituisce infatti un’ulteriore tassa a carico dei cittadini che per motivi di lavoro e di studio debbono recarsi nella Capitale". "Un nuovo, inaccettabile salasso – aggiungono – ai danni delle famiglie meno abbienti, dal momento che un euro o due in più al giorno significano un esborso annuo di circa trecento euro: non è poco, per le famiglie meno fortunate, soprattutto con la dura crisi che stiamo attraversando". "In quanto responsabili di Cgil Cisl e Uil di Roma e Lazio – scrivono i quattro – vi chiediamo di farvi interpreti presso gli alti livelli istituzionali e anche in sede di confronto con il Governo, dei sentimenti della nostra cittadinanza, affinché questa misura, decisa dall'Esecutivo per tutto il territorio nazionale, non si traduca in un prelievo fiscale ai danni soprattutto dei romani e dei pendolari quotidianamente costretti a percorrere l’autostrada, visto lo stato disastroso in cui versa il sistema del trasporto pubblico locale e i nuovi tagli a esso inferti". "Vi chiediamo inoltre – concludono – di dichiarare in maniera ufficiale al Governo, come già ricordato alla stampa, la vostra assoluta contrarietà a qualsiasi ipotesi di pedaggio sul Gra: un balzello inutile, riteniamo, e insopportabile".
Scarica il documento
24 giugno
Comunicato Stampa
Oggetto: commento della segretaria UIL di Roma e del Lazio Rosella Giangrazi sulla proposta di legge presentata in Consiglio Regionale dall’On.le Olimpia Tarzia "CONSULTORI: CHIUSI PER RESTAURAZIONE"
"Le donne respingeranno la proposta di legge presentata in Consiglio Regionale dall’On.le Olimpia Tarzia che, a distanza di anni, persevera diabolicamente a voler “riformare” i Consultori" "è quanto dichiara Rosella Giangrazi, segretaria regionale della Uil di Roma e del Lazio e responsabile del Coordinamento Pari Opportunità – "che ritiene la proposta ideologica, oscurantista e contro le donne perché le vorrebbe riportare al Medioevo dei diritti, annullando, in un sol colpo, i risultati di grande civiltà giuridica e sociale conseguiti dalle donne in decenni di lotte".
"L’articolato della proposta" -prosegue Giangrazi - "pone seri dubbi sulla sensibilità della proponente che, in quanto donna, dovrebbe avere una maggiore attenzione verso i bisogni delle donne, protagoniste di una maternità responsabile e consapevole, ed inoltre allarma per il previsto stanziamento di fondi a favore di strutture private in danno di quelle pubbliche.
Il cuore della proposta di legge è la famiglia fondata sul matrimonio e l’embrione: ci dobbiamo aspettare come prossima proposta la costituzione di una Commissione di inchiesta per verificare se le donne hanno l’anima?
Siamo nel 2010 – ricordiamo all’On.le Tarzia e agli altri firmatari – e siamo certi che ogni donna, portatrice di saggezza e senso di responsabilità, saprà opporsi ad una proposta di legge cinica e retriva che fa retrocedere le donne in ambito sociale e privato e sottrae loro diritti faticosamente conquistati.
Così come assistiamo ai viaggi della speranza in altri Paesi per i limiti della legge 40 non vorremmo mai tornare agli anni bui in cui chi aveva le possibilità provvedeva all’estero con tutte le garanzie del caso e le altre, tutte le altre, ricorrere alle pratiche di “mammana”, atroce, memoria.
Le donne vogliono la legge che c’è. Si facciano funzionare appieno i Consultori pubblici, si stanzino le somme necessarie affinché queste strutture funzionino bene e ci si preoccupi, invece, della salute delle donne, garantendo loro prevenzione e cure".
Roma, 24 giugno 2010
Scarica il documento
23 giugno
Comunicato Stampa
Oggetto: commento del segretario UIL di Roma e del Lazio Giuliano Sciotti sulla tariffa dei rifiuti prevista nel Bilancio 2010 del Comune di Roma ...SI VA IN VACANZA ANCHE SUI RIFIUTI
Nel nostro territorio la questione rifiuti si arricchisce costantemente di nuovi elementi.
In seguito alla sentenza 238 della Corte Costituzionale del 24 luglio 2009 che riconosceva illegittimo applicare sulla TARI un’ulteriore tassa (del 10%), "il Campidoglio recentemente ha dato attuazione ad una manovra a dir poco artificiosa che prevede un aumento della tariffa del 9,80% per le utenze domestiche e del 12,50% per quelle non domestiche, azzerando di fatto i benefici previsti dalla sentenza stessa"- è quanto dichiara il segretario regionale Giuliano Sciotti-. "Questa decisione è stata giustificata “…per garantire un miglioramento del servizio” che comunque non sembra assolutamente adeguato alle reali esigenze della città -prosegue Sciotti-; allo stesso tempo, fra le misure previste nella manovra finanziaria 2010, è stata sancita l’irrecuperabilità dei rimborsi dell’IVA versata negli anni passati" ,che nel Comune di Roma ammontano a 63 milioni di Euro.
"Tra l’altro, a fronte dell’aumento costante dei rifiuti (frenatosi solamente nell’ultimo anno come conseguenza stessa della crisi economica), un potenziamento della raccolta differenziata appare la soluzione più appropriata, anche se al momento attuale questa non appare sufficientemente valorizzata, come si evince dall’attuazione del “porta a porta” (il cosiddetto “sistema integrato”) attuato soltanto in tre municipi e non realizzato con una programmazione ed interventi idonei sul campo.
Se si aumenta la quota della differenziata di conseguenza diminuirà il numero dei siti necessari allo smaltimento dei rifiuti, così da non dover più prorogare l’attività di Malagrotta (che avrebbe già dovuto chiudere i battenti nel 2007) o ricercare nuovi siti in cui riversare tonnellate di spazzatura.
Allo stesso modo, una rimodulazione della TA.RI che prenda in considerazione i principi della tariffa puntuale (ovvero la pesatura dei rifiuti indifferenziati prodotti dalla singola utenza), stimolerebbe la popolazione a rendere operativa un’effettiva raccolta diversificata che ridurrebbe la quantità di scarti da portare in discarica con un conseguente risparmio non solo per i cittadini, ma anche per l’amministrazione comunale.
Da questa breve rappresentazione risulta lampante la necessità di rivedere nel dettaglio la progettualità del piano rifiuti, per cercare di dar vita ad un sistema alternativo a quello oramai radicato, cercando di capire se vogliono essere garantiti all’AMA gli strumenti necessari per chiudere il ciclo dei rifiuti, evitando in questo modo un aggravio ingiustificato dei costi sostenuti attualmente. Il modello oggi praticato, infatti, non può essere ulteriormente portato avanti a causa dei costi (in termini sia economici che ambientali) e fin da subito occorre una brusca virata per non dovere in futuro rimediare agli errori accumulati nel tempo".
Roma, 23 giugno 2010
Per approfondomenti è possibile contattare Giuliano Sciotti al n. 3474818919
Scarica il documento
22 giugno
Comunicato Stampa
Oggetto: Commento del segretario generale UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone sul tavolo di concertazione del Comune di Roma
"Siamo perfettamente coscienti che l' accusa di qualunquismo ci aspetta dietro l'angolo. Sarebbe una accusa gratuita ed immeritata perché al centro della nostra azione c'è sempre il senso dello Stato" - e quanto dichiara il segretario generale UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone-.
"Per noi, se la politica intende proseguire sulla strada dei sacrifici non può non dare l'esempio per prima. Bene ha fatto - prosegue Scardaone - il capo della delegazione della UIL di Roma e del Lazio Pierpaolo Bombardieri, al tavolo di concertazione a chiedere dove e quanto il sindaco avrebbe operato i tagli. E se fossimo nel sindaco ci chiederemmo anche perché alcuni segretari generali hanno inteso non presenziare alla riunione di oggi. Il sindaco e convinto di aver fatto le scelte giuste ?.
Noi, ad esempio, prima di accettare anche un solo centesimo di sovrattassa sui lavoratori dipendenti e pensionati abbiamo in animo di verificare il "contributo" che la politica intende dare. In Campidoglio sui può andare anche in autobus come fanno tantissimi cittadini, chi lo dice che bisogna andarci in auto blu o magari con un taxi del 3570 ?. Noi romani siamo gente verace attenti alle nostre tradizioni e detti popolari, ed un vecchio proverbio romano recita cosi: "dar capo...ne viè la tigna!".
Roma, 22 giugno 2010.
Scarica il documento
21 giugno
Comunicato Stampa
SCARDAONE UIL: “LA UIL NON CI STA”
Abbiamo appreso dagli organi di stampa che oggi ha avuto luogo la presentazione alla città del bilancio del 2010 del Comune di Roma.
Ci preme sottolineare che, come sindacati non abbiamo ricevuto invito alcuno, mentre nel parterre facevano buona mostra di se i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali, riteniamo, debitamente invitate viste le poltrone con su scritto riservato.
Non ci sembra un buon esordio per la presentazione di un bilancio “partecipato”.
Se a questo aggiungiamo il fatto che, nel mentre dettiamo questo comunicato stampa, è in atto un Consiglio Comunale straordinario con all’ordine del giorno “la crisi”, il quadro è completo.
Ci sembra superfluo sottolineare che la convocazione di un consiglio straordinario con quell’ordine del giorno è stato da noi richiesto tanto alla Regione, tanto alla Provincia quanto al Comune.
Solo la Provincia ha inteso convocare un Consiglio con la partecipazione prevista delle Organizzazioni richiedenti.
Pur volendo comprendere le difficoltà che tanto la Regione quanto il Comune si trovano in questo momento ad affrontare, risulta incomprensibile ed ingiustificabile il silenzio di questi enti locali.
A questo punto, tirando le somme, non di distrazione si tratta ma di scelta politica.
Non ci resta pertanto che prenderne atto e trarne le debite conseguenze.
Scarica il documento
21 giugno
Comunicato Stampa
BOMBARDIERI UIL: “RIDUCETE I COSTI DELLA POLITICA”
Tutti oggi richiamano alla necessità di fare sacrifici per risanare il bilancio comunale.
Intanto ricordiamo al Sindaco che c’è una sua firma sull’accordo che prevedeva 32 milioni di euro di interventi a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi.
Quell’accordo non è stato onorato ed è fermo.
Il dubbio che ci assale è che i richiami al senso di responsabilità di tutti non coinvolgano la politica.
Per tutti i cittadini romani, in particolare per chi ha perso il posto di lavoro, per i lavoratori dipendenti, l’anno che verrà sarà particolarmente drammatico. L’aumento dello 0,4% dell’addizionale comunale Irpef per un reddito di 30.000 euro lorde corrisponde a circa 128 euro di tassazione.
Se per caso prevediamo un ulteriore aumento della aliquota regionale bisogna aggiungere ulteriori 96 euro per un totale di 224 euro.
Nel frattempo aumentano le rette per gli asili e le scuole romane.
L’aumento della TA.RI. è già passato mascherato da recupero IVA.
Ci dicono che c’è un bilancio di guerra, ma non si sono mai visti i soldati in trincea e gli ufficiali con ostriche e champagne.
Al Sindaco vogliamo chiedere:
quanti e quali sono i tagli alla politica previsti dalla manovra?
Quante auto blu saranno tagliate dalla manovra del Comune?
Oggi ad esempio hanno diritto alla “macchina” con tre autisti: oltre al Sindaco e al suo capo segreteria, il Presidente del Consiglio Comunale, il segretario d’Aula, i vice presidenti del Consiglio, i Capi gruppo, i Capi dipartimento, i dirigenti, i Presidenti dei Municipi, i dirigenti dei Municipi….
In caso di guerra è ipotizzabile una riduzione?
Quanti sono i consulenti del Comune di Roma? Ad oggi superano i 100 e molti con incarichi superiori a 100.000,00 euro. E’ demagogia chiedere il taglio del 50% dei consulenti esterni?
* Quanti sono i Dirigenti “Esterni” assunti con contratto a tempo determinato dal Comune di Roma? Forse più di 30.
Ma i dirigenti interni sono tutti così impreparati da “costringere” il Comune a spendere centinaia di migliaia di euro per qualifiche già pagate dal Comune di Roma?
Quanto costa un Assessorato al Comune di Roma?
In media un assessore costa 6.000 euro/mese e in più può prevedere la chiamata fino a 15 persone per ogni assessore.
Nella riduzione dei costi della politica è ipotizzabile una riduzione degli Assessorati del Comune di Roma?
Quanti sono i delegati del Sindaco e quanto costano alla collettività? Quante risorse sono previste dal Bilancio a favore di sponsorizzazioni di manifestazioni, sagre, ecc. ecc?
Negli anni passati i documenti di programmazione prevedevano la riorganizzazione delle società del Comune di Roma.
Non ci è sembrato che il processo abbia fino ad ora dato grandi risultati.
Quanti Presidenti, quanti C.d.A., quanti consulenti, quante auto blu e quanti risparmi si otterranno nel processo di riorganizzazione della Holding comunale e soprattutto QUANDO?
La valutazione sul bilancio e il richiamo al senso di responsabilità avranno un seguito per quanto ci riguarda solo se alle domande che stiamo ponendo e che formuleremo domani al Tavolo di confronto con le parti sociali ci saranno risposte credibili e coerenti.
Intanto oggi sembra esserci un Consiglio comunale straordinario sulla crisi economica e il Sindacato non è stato invitato.
Scarica il documento
10 giugno
Comunicato Stampa
Oggetto: Incontro CGIL CISL UIL con l'Assessore al bilancio del Comune di Roma Leo su Gemma e Roma Entrate
Presso la Prefettura di Roma si è svolto oggi l’incontro tra le OO.SS. e l’Assessore al Bilancio del Comune di Roma, On. Leo, per affrontare la delicata questione delle Società Gemma e Roma Entrate, Società che provvedono rispettivamente al condono edilizio l’una ed alla riscossione tributi l’altra.
Alla riunione presieduta da S.E. il Prefetto, Dott. Pecoraro, ha partecipato anche il Capo di Gabinetto del Sindaco Alemanno, Consigliere Gallo.
La vertenza, che mette a rischio circa 600 posti di lavoro, oltre che mettere in serio pericolo la continuità della riscossione dei tributi pagati dai cittadini e la continuità nello smaltimento delle pratiche di condono edilizio, nasce per effetto del contenzioso che si è aperto tra l’Amministrazione Capitolina ed il socio di maggioranza di Gemma, l’imprenditore Rubeo.
Contenzioso che ammonta a svariate decine di milioni, con una lite che è ormai sfociata sul piano giudiziario, dopo che l’imprenditore ha deciso di interrompere il servizio ed aprire la procedura di licenziamento per tutti i lavoratori.
Agostino Calcagno, Segretario della UIL di Roma e del Lazio e Marcello Di Gregorio della UILTUCS che erano presenti all'incontro, dichiarano che:
“…Il confronto odierno, che pure seguiva due precedenti incontri, non ha portato a nessun risultato concreto per la soluzione della vertenza, ed anzi si è acuita la sensazione che l’Amministrazione Comunale ad oggi non sia in grado di individuare una soluzione praticabile per tenere insieme le esigenze di continuità dei servizi e la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Il gran pasticcio di oggi sta nella leggerezza e nel superficialità con cui negli anni si è gestita la vicenda condono e la stessa riscossione dei tributi, fino a dare in mano ad un imprenditore privato il grande potere di bloccare nella sostanza le entrate del Comune di Roma.
A pagare lo scotto di tale colpevole incapacità amministrativa, certo non possono essere i circa 600 lavoratori che hanno finora, e nonostante tutto, garantito i servizi, ne è possibile che i cittadini di Roma possano subire le conseguenze della mancata erogazione dei servizi, per effetto del blocco delle entrate finanziare nelle cassi comunali...”
Perché questo è il rischio reale che sta correndo la città, il dissesto finanziario con il conseguente blocco delle attività.
Durante l'incontro, tra le altre cose, i sindacalisti hanno chiesto al Comune di farsi carico delle ultime due mensilità arretrate.
Il Prefetto, conscio della inconcludenza del confronto e preso atto che l’Amministrazione Capitolina non era in grado di proporre soluzioni, ha deciso un breve rinvio della riunione, a Martedì mattina, chiedendo che a quella data si individuasse un percorso concreto per la soluzione della vertenza; soluzione che deve tenere insieme la continuità dei servizi, la salvaguardia dell’attuale occupazione ed il pagamento delle spettanze ai lavoratori che non percepiscono lo stipendio da oltre 2 mesi.
Le OO.SS., preso atto del rinvio deciso dal Prefetto, hanno espresso, proprio al Dott. Pecoraro, tutta la loro preoccupazione e quella dei lavoratori che intanto presidiavano la Prefettura, avvertendolo che era loro intenzione assumere da subito ogni possibile iniziativa affinché la cittadinanza fosse correttamente informata sui risvolti e sui rischi della vertenza.
Scarica il documento
4 giugno
COMUNICATO STAMPA Oggetto: La UIL chiede per Gemma spa il rispetto degli accordi sottoscritti.
"Quando noi sindacato firmiamo un accordolo, firmiamo come Organizzazione e non come persone. Le persone passano gli accordi restano" -lo dichiara il segretario generale UIL di Roma e Lazio Luigi Scaradone-. "Noi sottoscrivemmo un accordo, - prosegue Scardaone- se non andiamo errati nel 2005 con l'Assessore Causi in rappresentanza della Giunta Veltroni, all'atto della costituzione di Roma Entrate, società costituita attraverso lo splittaggio di Gemma, per cui a Gemma spa restava la gestione del condono ed a roma Entrate andava tutto il resto.Quell'accordo prevedeva l'intervento solidaristico nel caso in cui uno dei due rami entrasse in crisi. Alla UIL poco importa -afferma il Segretario generale- se nelle pieghe della manovra possono venire inseriti cavilli od articoli che tentino di impedire la applicazione completa di quell'accordo. Non è possibile che alcune centinaia di lavoratori vengano utilizzati come merce di scambio per il regolamento dei conti tra Impresa e Amministrazione comunale. Il ricorso alla mediazione Prefettizia ha proprio questo scopo, quello che un Ente terzo, rappresentante degli interessi della collettività, eviti lo scempio del diritto, imponga il rispetto degli accordi ed eviti agli incolpevoli cittadini il disagio della interruzione di un pubblico servizio, non è più tempo delle furbate. Il lavoro, ed il servizio debbono comunque essere garantiti".
Roma, 3 giugno 2010
Scarica il documento
3 giugno
COMUNICATO STAMPA Oggetto: La UIL ribadisce il NO alla tassa di soggiorno
Ci sono vari modi per colpire la nostra Città. C’è il modo becero del leghista Salvini che dichiara di preferire una qualsiasi collocazione in Sudamerica piuttosto che le Olimpiadi a Roma o il blocco dell’effettuazione del Gran premio per le vie della nostra città. Ci sono poi i modi più sottili e sofisticati di colpire Roma attraverso al sistematica demolizione della sua immagine turistica. I danni della revoca dell’estate romana o della Notte bianca sono sotto gli occhi di tutti, specialmente perché sono stati provvedimenti decisi a pacchetti già venduti. Oggi si intende colpire il “turismo di lusso” imponendo gabelle ad una fascia di clientela che muove non solo il turismo ma anche il commercio. Innanzitutto vorremmo sapere se la tassa di soggiorno verrà introdotta per tutte le attività di ricezione turistica, ivi comprese le “case per ferie” gestite da strutture ed ordini religiosi. Questa nostra non è una presa di posizione di laici contro cattolici, se crisi c’è tutti debbono, ripetiamo tutti, debbono contribuire al superamento dello stato di difficoltà. Chi crea grossi problemi di viabilità, di traffico, di inquinamento, e da ultimo anche di sporcizia è il cosiddetto “turismo mordi e fuggi”. Basta chiedere all’AMA il tipo di rifiuti che è costretta a raccogliere, più volte al giorno, in prossimità dei monumenti. Non è il turista che va in albergo o che pranza o cena nei ristoranti che reca danno al decoro della città. Quindi fossimo nel Comune cominceremo a riflettere seriamente non su una tassa di soggiorno ma su una tassa di ingresso considerando Roma una sorta di “museo a cielo aperto”. Non c’è angolo della nostra città che non venga visitato da un turista. Se si vuole veramente evitare danni all’economia romana occorre senz’altro un rapido cambio di direzione. E’ quanto ci auguriamo che faccia il Comune di Roma.
Roma, 3 giugno 2010
Scarica il documento
28 maggio
COMUNICATO STAMPA
CGIL Roma e Lazio CISL Lazio UIL Roma e Lazio
"Continua lo stillicidio di notizie sulla sanità del Lazio, dai numeri sulla spesa, ai diktat del governo per lo sblocco dei fondi fas, per altro dovuti e senza nessuna condizione, alle possibili manovre per il riordino della rete ospedaliera." E' quanto dichiarano il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino, il segretario generale della Cisl del Lazio, Franco Simeoni e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Luigi Scardaone .
"Ciò che più ci preoccupa è il silenzio assordante della governatrice Renata Polverini nei confronti delle parti sociali e dei lavoratori che grazie al loro impegno hanno evitato il naufragio della sanità di questa regione. Ancor più - continuano i segretari generali - ci preoccupa il fatto che la governatrice faccia fatica a capire che è salita su un treno in corsa, quello del risanamento, e che il lavoro da svolgere è già tracciato. Non è un caso che sia stata nominata commissario ad acta, proprio per proseguire l’opera dei suoi predecessori."
" Quello che Polverini deve pretendere dal Governo è la congruità nei tempi per la realizzazione del piano di rientro. Perché il Lazio dovrebbe fare in pochi mesi quello che altre regioni hanno fatto in 10 – 15 anni. Ed infine la Presidente dovrebbe sapere che scelte così impegnative per avere qualche possibilità di riuscita debbono necessariamente partire dal coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. In sintesi, vogliamo ricordare alla governatrice Polverini - concludono Di Berardino, Simeoni e Scardaone - che la campagna elettorale è finita e che è bene che si comporti come il presidente di tutti i cittadini del Lazio".
Scarica il documento
19 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: “sblocco 500 milioni stanziamento governativo”
“Finalmente la politica batte un colpo”
“Apprendo con vero piacere che, seppur con i dovuti distinguo circa le responsabilità del deficit del Comune di Roma, con atto pienamente condivisibile e responsabile i minisindaci di centro sinistra chiedono lo sblocco dei 500 milioni dello stanziamento Governativo – lo dichiara il segretario generale UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone - . I danni derivanti dal blocco, di fatto, degli interventi nel territorio è sotto gli occhi di tutti. Anche se partendo dal basso, il nostro appello ad individuare soluzioni e percorsi bipartisan in favore della cittadinanza è stato accolto. Non nascondiamo la nostra soddisfazione che speriamo venga anche supportata dalla designazione della Città di Roma come sede della Olimpiadi. E’ questo un risultato che si otterrà se anche a Roma si adotteranno soluzioni “lobbystiche” come molto più abilmente sanno fare nel Nord del Paese”.
Scarica il documento
19 maggio
COMUNICATO STAMPA Oggetto:
“La UIL apprezza l’appello di Montino”
“Accogliamo l’appello di Montino come una chiamata alle armi degli uomini di buona
volontà. Questo lo diciamo da persone che hanno contribuito in passato al tentativo di
ridurre l’enorme deficit della sanità del Lazio, impegno che intendono proseguire
anche nel presente”. Ma l’appello di Montino è un appello limitato – lo dichiara il
segretario UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone -. “Sono anche altri i punti che
devono chiamare al senso di responsabilità tutti coloro che hanno a cuore le sorti
della nostra Regione. L’occupazione è in fortissimo calo, dal nostro studio si pongono
in risalto i drammatici dati che provengono dalla Provincia di Frosinone con una
esplosione della cassa integrazione straordinaria che si attesta agli 11 milioni di ore
nel mese di aprile con un incremento del 4.950% rispetto al marzo scorso, Analoghi
trend, anche se in termini non così drammatici, si hanno per le Province di Rieti e
Latina. Occorre quindi che la Regione ponga in essere ogni sforzo per fare in modo
che i 420 milioni del FAS, vuoi o non vuoi, vengano messi a disposizione della
Regione perche altrimenti si correrà il rischio di non avere fondi necessari per il
pagamento degli ammortizzatori sociali. Con un quadro siffatto come pensare di
aumentare le gabelle sulla sanità? Occorre, e lo diciamo non da oggi, porre in essere
una seria, anzi, serissima, battaglia contro la evasione fiscale. Si faccia una indagine
partendo magari dai porti turistici per verificare se chi ha le “barche” all’ancora sia o
meno un contribuente onesto, si comincino a fare controlli sui tantissimi suv in
circolazione, magari acquistati in leasing a nome di uno studio dentistico, si
comincino a fare tutti quegli incroci di dati che l’informatica consente e si potrebbe
venire a scoprire una realtà che sino ad oggi si è scientemente voluta negare. Per
quanto ci riguarda confermiamo la nostra disponibilità di “uomini di buona volontà”
ma la nostra pazienza ha un limite, limite che sta per essere superato se si
continuerà nella spremitura del limone dei lavoratori dipendenti e dei pensionati
Scarica il documento
18 maggio
COMUNICATO STAMPA SCARDAONE UIL:
“CASSA INTEGRAZIONE E DISAGIO OCCUPAZIONALE NEL LAZIO”
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“CASSA INTEGRAZIONE E DISAGIO OCCUPAZIONALE NEL LAZIO”
Si ha un bel dire sul superamento della crisi lo avevamo denunciato anche nel mese scorso che nella nostra Regione i danni sull’occupazione si sarebbero venuti aggravando con il passare dei mesi del 2010.
Avremmo tanto voluto essere smentiti ma, checché se ne dica nei “palazzi che contano” i numeri sono numeri e non sono interpretabili diversamente.
Il dato di Frosinone parla da solo con una esplosione della Cassa Integrazione Straordinaria cresciuta del “4.950,5% con 59.003 lavoratori in cassa integrazione con una incidenza pari al 48.3% dei lavoratori attivi nella provincia con le ore di cassa integrazione straordinaria passate dalle 198.607 di marzo 2010 a 10.030.559 di aprile 2010, con la cassa integrazione ordinaria passata da 264.071 a 466.291 con incremento del 76,6% e la cassa integrazione in deroga passata da 416.604 a 895.064 con incremento del 114,8%, con una media di incremento quindi del + 1.195,6%
Dati meno drammatici vengono dalla provincia di Latina con un incremento del 50% della cassa integrazione ordinario, un -43,4% della Cassa integrazione Straordinaria, un + 76,5% della Cassa integrazione in deroga con una media del -8,3%.
Ma se Frosinone piange la povera Rieti certamente non può ridere. Infatti in quella disgraziatissima provincia l’andamento endemico degli ammortizzatori sociali ha cifre non altissime come Frosinone ma il trend costante di drammatizzazione si conserva, ed abbiamo un + 387,9% di cig ordinaria, un + 91,7% di cig straordinaria, un -34,1% di cassa in deroga che fa una media desolante del +168,7%.
Le uniche due province che fanno registrare dati in controtendenza sono quella di Roma con una media del -27,8% e quella di Viterbo con una media 39,7%.
Questi tristi dati danno per la nostra regione un preoccupatissimo + 216,4% mese su mese cioè Aprile 2010 su Marzo dello stesso anno.
I lavoratori colpiti quindi da queste disgrazie sono nella nostra regione 81.986 e le persone in cerca di prima occupazione ad Aprile ammontano a 234.736.
Ma con i dati sopra riportati riusciranno mai a trovare la prima occupazione?.
La risposta non spetta a noi ma a coloro che continuano a negare la evidenza della crisi.
Proprio per questo motivo noi reiteriamo la richiesta di incontro alla neo Presidente della Regione, siamo rispettosi dei tempi della politica e della esigenza dei suoi equilibri, ma alla luce della drammaticità della situazione il perpetuare nel silenzio è una gravissima omissione.
Occorrono risposte urgenti la situazione corre il rischio di andare fuori controllo.
Non è, come qualche malpensante ritiene la nostra posizione come il voler girare il coltello nella piaga, è solo e soltanto grande senso di responsabilità e di lealtà nei confronti di coloro che ancora rappresentiamo.
Con questa situazione come si fa a parlare di aumento dei “balzelli”? Quello si è un girare un coltello nella piaga, i nostri rappresentati sono gente onesta e soprattutto sono contribuenti onesti se “gabelle” si devono introdurre le paghino gli evasori fiscali che albergano sicuramente in quella fascia cui qualcuno vuole riconoscere il diritto di licenziare anche solo a parole.
Scarica il documento
17 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: “Regione e Comune sfuggono al confronto”
“La tanto conclamata “trasparenza”, tanto a livello regionale quanto
a livello comunale, si sta rivelando per parlare in termini cestistici
un grande “taglia fuori” nel senso che si adottano decisioni, si
firmano protocolli, si calendarizzano incontri con tutti meno che con
coloro al cui senso di responsabilità ci si appellerà nel momento
delle scelte – lo dichiara il segretario generale UIL di Roma e Lazio
Luigi Scardaone-. Sono mesi che attendiamo la ripresa del
confronto sul bilancio comunale, abbiamo scritto due volte alla neo
presidente della Regione Lazio per richiedere un incontro per
focalizzare i gravi problemi che travagliano il nostro territorio….
tutto tace. Però – prosegue -, apprendiamo dalle agenzie di stampa
che si sottoscrivono protocolli che prevedono aggiunte di costi per i
cittadini oltre che rivoluzioni dell’organizzazione del lavoro che
coinvolgono i lavoratori, senza che si senta il bisogno di
confrontarsi con chi quei cittadini e quei lavoratori rappresenta. Se
qualcuno ha deciso autonomamente di rivolgersi direttamente al
popolo , cosa che fa tanto “democrazia”, sappia che nel momento in
cui ci si chiederà assunzioni di responsabilità anche noi saremo
liberi di rivolgerci direttamente al nostro popolo, il quale sarà libero
di decidere secondo scienza, coscienza e democrazia. Peròn ha fatto
scuola!”
Scarica il documento
14 maggio
COMUNICATO STAMPA CGIL Roma e Lazio CISL Lazio UIL Roma e Lazio
Oggetto: "No a nuove Tasse, No ai Ticket, Si a interventi veri di risanamento"
"Il Governo blocca i fondi Fas alle regioni con disavanzi sanitari adducendo quale motivazione il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dai piani di rientro". Così Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil di Roma e del Lazio, Franco Simeoni, segretario generale Cisl del Lazio, Luigi Scardaone, segretario generale Uil di Roma e del Lazio. "In realtà – proseguono – questa operazione scarica sulle regioni le difficoltà (presumibilmente di cassa) e compie una vera e propria inadempienza perché quei fondi sono dovuti proprio alle regioni che, come il Lazio, hanno accumulato nel corso del 2008 consistenti deficit sanitari. Ora il Governo invita le regioni a trovare altrove quei soldi - 449 milioni per il Lazio -, attraverso l’ulteriore aumento dell’addizionale Irpef e dell’Irap, e l’introduzione dei ticket, avvenuti già per la riabilitazione e per le prestazioni d’urgenza(pronto soccorso)". "Come Cgil Cisl Uil regionali – concludono i segretari – siamo contrari a questo genere di manovre: incrementare le tasse - che andrebbero invece ridotte - mantenere i ticket esistenti e introdurne di nuovi, significherebbe infatti colpire i cittadini della nostra regione, i più vessati d’Italia in quanto già gravati dalle aliquote IRPEF e IRAP più alte del Paese. In materia di sanità, crediamo che il Governo debba rispettare le proprie leggi e invitiamo la neo Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, nominata Commissario ad acta dal Governo stesso, a convocare al più presto un tavolo con le organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione sanitaria regionale alla luce dei tanti decreti emanati e in particolare sui programmi operativi per il 2010 e sul riordino della rete ospedaliera per proseguire, senza indugi, nell’opera di risanamento avviata dai suoi predecessori".
Scarica il documento
13 maggio
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CGIL CISL UIL DI ROMA E DEL LAZIO
Tra bilanci bloccati, patti di stabilità da rivedere, accordi su giunte entra ed esci, ai cittadini chi ci pensa?
La odierna chiusura dell’asilo nido “Lo Scarabocchio” di Via Lupatelli a causa del distacco della corrente “per morosità del comune di Roma” può essere la classica goccia che fa traboccare il vaso.
I problemi che attanagliano gli enti locali del Lazio meritano più attenzione da parte delle forze politiche e delle istituzioni, a nostro avviso, sempre più ripiegate su se stesse.
Una Regione che non riesce a darsi un governo; provincie che per dispetto vagheggiano una sorta di federalismo su scala regionale; un Comune, quello di Roma, che per parlare di bilancio attende sovvenzioni dal Governo nazionale; la Provincia di Roma ingessata da un patto di stabilità che le impedisce di investire quanto sarebbe in condizione di investire costituiscono sufficienti motivi di preoccupazione da un lato e di legittima indignazione dall’altro.
Cgil Cisl Uil di Roma e del Lazio sono organizzazioni che hanno i piedi ben saldi a terra e proprio per questo si sentono in diritto di chiedere il pieno rispetto degli accordi sottoscritti con i vari livelli istituzionali.
I diritti dell’infanzia, la sicurezza, la sanità, l’ambiente, l’energia, le tante crisi aziendali e chi più ne ha più ne metta, sono problemi che richiedono soluzioni urgenti, incompatibili con i tempi che la politica ha deciso di darsi.
Per quanto ci riguarda la misura è colma e la pazienza sta per finire.
Scarica il documento
12 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: finale di touch rugby “FARE SQUADRA PER VINCERE.
Il rugby scende in campo contro il bullismo”
12 maggio 2010 dalle 09.00 alle 14.00, all’Acqua Acetosa
Mercoledì 12 maggio, le classi delle sette scuole di Roma e Provincia che hanno aderito al progetto “Fare Squadra per Vincere. Il rugby scende in campo contro il bullismo”, parteciperanno al torneo finale della seconda edizione del progetto nell’impianto “Giulio Onesti” all’Acqua Acetosa.
“Fare Squadra per Vincere. Il rugby scende in campo contro il bullismo” è un progetto ideato e gestito da Erreottanta Comunicazione e da ERFAP Lazio, l’Ente di formazione della UIL di Roma e del Lazio che ha come finalità la promozione di servizi formativi per estendere l’occupazione, la crescita del territorio, e consolidare la cultura dello sviluppo. Il progetto, ha beneficiato del contributo della Provincia di Roma, del patrocinio della Federazione Italiana Rugby e del supporto tecnico della SS Lazio Rugby 1927, con l’obiettivo di diffondere nell’ambiente scolastico come prevenzione al fenomeno del bullismo i valori morali di uno sport di squadra per eccellenza, quale il rugby.
Sette, dunque le scuole interessate, suddivise in squadre, formate da ragazze e ragazzi della prima e seconda classe delle scuole superiori. Questi gli istituti scolastici che hanno partecipato al progetto:
I.S.I.S. Enrico Mattei di Cerveteri
I.T.C. Vittorio Bachelet di Roma
L.S. Galileo Galilei di Civitavecchia
I.T.I.S. Antonio Pacinotti di Roma
I.S.A. Roma 1 di Roma
I.I.S. Paolo Baffi di Fiumicino
I.I.S. Via Alcide De Gasperi di Palombara Sabina
All’evento parteciperanno l’Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, dott.ssa Rita Stella, l’Assessore provinciale alle politiche del Turismo dello Sport e delle Politiche Giovanili dott.ssa Patrizia Prestipino ed è prevista la partecipazione del Presidente della Provincia di Roma On. Nicola Zingaretti.
Dopo la consegna di coppe e targhe da parte degli esponenti della Provincia di Roma e del mondo della Scuola, avrà luogo il classico “Terzo Tempo”, aperto a tutti i partecipanti.
Scarica il documento
5 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: La UIL di Roma e Lazio non aderisce alla manifestazione del centro sinistra del 13 maggio
Pur volendo condividere le perplessità e le preoccupazioni di quanti hanno, come noi,
a cuore le sorti dei cittadini romani i cui destini vuoi o non vuoi sono anche legati alle
linee ed agli orientamenti che la Amministrazione comunale si darà in termini di
bilancio la Direzione della UIL di Roma e del Lazio ha deciso di non aderire alla
manifestazione indetta dal centro sinistra per il 13 maggio prossimo. Questa
decisione peraltro sofferta, è da considerare diretta conseguenza delle polemiche
intervenute, da parte di certa sinistra, a seguito dell’accordo non unitariamente
sottoscritto con il Comune di Roma. Tale accordo prevedeva la destinazione di 32.700
milioni di euro in favore dei lavoratori e dei pensionati incolpevoli vittime della crisi
che ancora oggi attanaglia il nostro Paese. La UIL ci tiene a ribadire che unici
beneficiari dell’accordo sopracitato debbano essere solo e soltanto lavoratori
dipendenti e pensionati da lavoro dipendente, mentre da parte di certa sinistra si crea
volutamente ed artatamente una pesante cortina fumogena a sostegno delle
cosiddette “fasce socialmente deboli” dimenticandosi tale sinistra che in quella fascia
di società trovano albergo gran parte degli evasori fiscali. E’ ora di fare chiarezza una
volta per tutte su chi sia da considerare veramente “debole”. E’ ora di individuare
misuratori oggettivi tanto della povertà quanto della ricchezza sviluppando iniziative
di controllo tali da far emergere l’enorme evasione fiscale. Su questo tema è indubbio
che, nella società e nel sindacato, esistono e persistono sensibilità diverse. Anche la
UIL, e non da oggi, è pronta ad iniziative di mobilitazione a sostegno della propria
posizione, che, si augura venga condivisa anche da quanti ieri ed oggi continuano a
contestarla.
Scarica il documento
4 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Mancata approvazione del bilancio comunale
"La crisi chiede alla politica un atto di responsabilità"
"I silenzi di Comune Provincia e Regione cui abbiamo inoltrato un'ulteriore richiesta di incontro per affrontare i problemi che attanagliano la città e la Regione ci preoccupano profondamente pur comprendendo la esigenza di ricercare soluzioni di governabilità non possiamo tacere lo sconforto che ci coglie rispetto al disinteresse verso i problemi che travagliano la vita di lavoratori e pensionati" - lo dichiara il segretario geberale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone-. "La mancata approvazione del bilancio Comunale così come i ritardi di definizione degli assetti regionali non fanno altro che aggravare ulteriormente la situazione. I proclami pre elettorali, le facili promesse non fanno altro che creare ulteriore disorientamento nella cittadinanza con la conseguenza della disaffezione al voto e la crescente sfiducia nella politica. Un ulteriore motivo di disaffezione -prosegue Scardaone- ci deriva anche dalle annunciate dimissioni del neo eletto della Provincia di Viterbo, una Provincia già profondamente provata dalla crisi della ceramica del polo di Civitacastellana, dalla mancata realizzazione della bretella Orte - Civitavecchia e dalla mancata realizzazione dell'Aeroporto cittadino. Questa volta spetta al Sindacato fare un appello al senso di responsabilità dei politici. Ma i politici, alla luce dei fatti, hanno senso di responsabilità?"
Scarica il documento
Cgil roma e lazio cisl roma uil roma e lazio: comunicato unitario "Tari"
"Le organizzazioni sindacali hanno appreso dalla stampa la notizia secondo cui la Giunta comunale avrebbe approvato alcune delibere per "rimodulare"la TARI, e per questa via azzerare gli effetti dell'eliminazione dell'IVAdalla tassa sui rifiuti. Ci saremmo aspettati - osservano Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e Lazio, Mario Bertone segretario generale della Cisl di Roma, Pierpaolo Bombardieri segretario Uil di Roma e Lazio, - una convocazione da parte del Comune, così come si era impegnato a fare, per affrontare il sistema tariffario e in particolare il discorso sulla TARI, e non un'azione unilaterale, che ha tutto l'aspetto di una "furbata". Come definire altrimenti un'operazione che mentre finge di applicare l'eliminazione dell'IVA, aumenta la tariffa di un importo quasi analogo per le famiglie e per gli altri soggetti? Tutto ciò accade mentre la crisi nella città sta mostrando i suoi effetti più duri, del bilancio di previsione si sono perse le tracce e le risorse appostate in quello precedente a sostegno delle fasce deboli non sono state attivate. Le organizzazioni sindacali ritengono altresì che sarebbestato necessario convocare anche i tavoli di confronto sul Gruppo Comunedi Roma, proprio partendo da Ama, per affrontare gli aspetti di politica industriale. Non sfugge infatti che il Comune a oggi non ha dato alcun seguito agliaccordi sottoscritti con il sindacato circa la necessità di Ama di completare il proprio ciclo industriale, nonostante risulti evidente che conferire a terzi il CdR abbia un costo diverso e più alto (che si scarica direttamente sulla tariffa e quindi sui cittadini e sulle attività) di quello che si determinerebbe se quegli impianti fossero proprietà di Ama. Stesso ragionamento valga per il conferimento in discarica. Cosa intenda fare il Comune su tutto ciò e su come potenziare la raccolta differenziata, resta ancora un mistero, mentre per ora è noto soltanto ilsuo modo di agire sulle tariffe, che noi non condividiamo"
25 APRILE:
DICHIARAZIONE DI CLAUDIO DI BERARDINO,
SEGRETARIO GENERALE CGIL DI ROMA E LAZIO, MARIO BERTONE, SEGRETARIO
GENERALE CISL ROMA, FRANCO SIMEONI, SEGRETARIO GENERALE CISL LAZIO E LUIGI
SCARDAONE, SEGRETARIO GENERALE UIL ROMA E LAZIO
Avrebbe dovuto essere la festa dell'Italia libera e democratica. E invece proprio oggi, di fronte a una bella piazza gremita e partecipe, questi valori, per colpa di un manipolo di teppisti, sono stati offesi e ribaltati. Cgil Cisl e Uil di Roma e Lazio esprimono solidarietà al presidente della Regione Polverini e al presidente della Provincia Zingaretti e condannano senza se e senza ma questo deprecabile attacco alle istituzioni. L’odio e il disprezzo che sfociano in contestazioni violente rischiano di sfasciare tutto quello che si è costruito in 65 anni di convivenza civile e democratica. Non a caso i sindacati unitariamente hanno sempre risposto con fermezza a qualsiasi rigurgito di violenza. Il 25 aprile, proseguono nella nota le organizzazioni sindacali, è una data fondamentale per il nostro paese. La resistenza partigiana e l’esercito alleato hanno liberato l’Italia dalla dittatura fascista. Da quel momento inizia il percorso per la costruzione della democrazia e delle istituzioni. Si scrive la carta c ostituzionale che ancora oggi offre tutele e diritti fondamentali a tutti i cittadini e si chiude una pagina di storia fatta di stragi e di morti. L’Italia con il 25 aprile ha scelto la via della democrazia e della non violenza. E’ questo non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo, come ha ricordato il Presidente della Repubblica affermando che "le condizioni sono ormai mature per sbarazzare il campo dalle divisioni e dalle incomprensioni a lungo protrattesi sulla scelta e sul valore della Resistenza, per ritrovarci in una comune consapevolezza storica della sua àpiu' condivisa e duratura".
16 aprile
COMUNICATO STAMPA
Oggetto:"Prosegue l'occupazione e lo sciopero dei lavoratori della fabbrica RITEL di Rieti".
Venerdì 16 aprile si è tenuta una manifestazione dei lavoratori RITEL di Rieti davanti ai cancelli della fabbrica, insieme alle rappresentanze di categoria e le segreterie Regionali di Cgil,Cisl,Uil." Con questa manifestazione, che si è poi conclusa con l'incontro in prefettura" - dichiara Felice Alfonsi segretario regionale della Uil di Roma e del Lazio-, "si è voluto sollecitare il Governo, le Istituzioni, Regionali, Provinciali, Comunali ad un impegno fattivo e concreto".
"Al prefetto, Dott.ssa Chiara Marolla, abbiamo chiesto - prosegue Alfonsi - di fare il possibile per richiamare l'attenzione del Governo e della Regione, per la grave situazione occupazionale della RITEL che si ripercuote su tutto il territorio Reatino, insieme all'esasperazione dei lavoratori e delle proprie famiglie.
Abbiamo inoltre sollecitato l'attenzione del governo sull'assemblea dei soci che si terrà il giorno 21 aprile.
E' per noi indispensabile che l'assemblea faccia finalmente chiarezza, per dirimere il contenzioso e per conferire le necessarie commesse che diano continuità produttiva allo stabilimento.
E' necessario infine giungere a un nuovo piano industriale e un nuovo assetto societario che possa garantire un futuro certo all'azienda, a tutti i lavoratori del sito produttivo, dell'indotto e all'intero tessuto industriale Reatino."
Scarica il documento
16 aprile
COMUNICATO STAMPA
Alitalia S.p.A. e le Segreterie regionali del Lazio insieme alle strutture di base di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI e UGLTRASPORTI, hanno siglato questa mattina un accordo sindacale che va nella direzione di un maggior efficientamento delle risorse nell’area della movimentazione bagagli in pista e dell’assistenza ai passeggeri.
Questa revisione del processo organizzativo, congiunta alla stabilizzazione di 60 lavoratori fino ad oggi con contratto a termine, consentirà ad Alitalia di affrontare il prossimo futuro - ed in modo particolare la stagione estiva - nelle migliori condizioni e di offrire ai propri clienti un servizio più efficiente.
L’intesa rappresenta un importante passo in avanti nel sistema di relazioni industriali, che vede una sempre maggior condivisione degli obbiettivi e un più ampio spazio di confronto tra azienda e sindacati, elementi ritenuti indispensabili per ricercare le necessarie soluzioni ai problemi ancora aperti e ai nuovi che un’azienda di servizi complessa come Alitalia presenta ogni giorno.
Roma, 16.04.10
16 aprile
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: “15° Rapporto UIL sulla Cassa integrazione”
“I morsi della crisi, checché se ne dica non rallentano e si muovono nel territorio con andamento discontinuo. Salta agli occhi di tutti il dato di Viterbo che ha quasi triplicato le ore di Cassa integrazione speciale” – lo dichiara il segretario UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone-. E prosegue, “il fatto che sia calata la cigo è un dato che non può tranquillizzarci perché per altro verso è aumentato iperbolicamente il ricorso alla Cassa integrazione speciale, il che vuol dire che si stanno esaurendo gli ammortizzatori tradizionali. Da nostra stima la Cassa integrazione in deroga potrebbe essere raddoppiata. E’ per questo che invitiamo la neo Presidente regionale a fare presto perché occorrerà porre mano a tutti gli strumenti necessari per attenuare i disagi del mondo del lavoro. Ci auguriamo che il 1° maggio possa essere veramente la festa del lavoro e non la festa di chi vorrebbe tornare al lavoro”.
Dai dati emersi nel 15° Rapporto UIL, nella nostra Regione, il ricorso alla cassa integrazione, registra, rispetto al mese di febbraio 2010 una diminuzione del 1,7%. Tra le Province del Lazio, spiccano quella di Latina con meno 58,6% di utilizzo della cassa integrazione e Viterbo con più 151,3%.
Nel Lazio, le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria nel mese di marzo sono 1.041.924 rispetto alle 1.986.874 del mese di febbraio dello stesso periodo; invece, la cassa integrazione straordinaria registra nel mese di marzo un totale di 3.362.740 rispetto alle 2.492.937 di febbraio, raggiungendo un totale di 4.404.664; con un meno 47,6% di ordinaria e un più 34,9% di straordinaria.
Per quanto riguarda le Province del Lazio, è la Provincia di Roma a registrare il maggior numero di ore autorizzate tra cigo e cigs, con un totale di 1.993.193 nel mese di marzo rispetto alle 1.459.373 di febbraio. Segue Viterbo con un totale di 1.156.457 ore autorizzate, rispetto alle 460.198 di febbraio. Frosinone registra nel mese di marzo un totale di 879.282 rispetto alle 1.694.347 di febbraio. Latina, nel mese di marzo ha registrato 339.135 ore rispetto alle 818.823 di febbraio. Infine, Rieti, nel mese di marzo, conta con un totale di 36.597 ore rispetto alle 47.170 di febbraio.
Secondo lo studio della UIL, nel Lazio, l’incidenza dei lavoratori in cassa integrazione sull’occupazione dipendente è del 1,5%, calcolando un totale di occupazione dipendente di 1.734.035 unità e 25.910 lavoratori in cassa integrazione.
Scarica il documento
13 aprile
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: “Emergenza rifugiati afghani Roma”
“Finita l’emergenza freddo si ripropone a Roma il problema dell’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo afgani quasi a voler dire che la nostra solidarietà è stagionale: d’inverno si sta al caldo ma ora è primavera quindi tutti di nuovo in strada o nella “BUCA”!” – è quanto dichiara Rosella Giangrazi, Segretaria UIL di Roma e Lazio, responsabile dell’immigrazione-.
“Nel nostro Paese accadono le cose più incresciose: da un lato i cittadini chiedono con forza, quando non con astio, ai cittadini più poveri ed indifesi il rispetto delle leggi e delle regole, dall’altro gli stessi cittadini restano muti e non esigono dallo Stato l’adempimento di quanto stabilito nelle leggi e nelle convenzioni internazionali sottoscritte che devono garantire la “Protezione Internazionale”.
Per affermare, ancora una volta, i diritti dei rifugiati e richiedenti asilo afgani – prosegue Giangrazi- sosteniamo l’appello di “Medici per i diritti umani” affinché il Comune di Roma se ne faccia urgentemente carico, garantendo loro, in primis, il rispetto dei diritti umani e, contemporaneamente, provveda a tutte le iniziative possibili per dare qualità alla “Protezione internazionale” cui il nostro Paese è tenuto.
Sono queste le azioni di un Paese civile, le cui istituzioni dovrebbero dare per prime il buon esempio ai cittadini dimostrando, nei fatti, che leggi e regole devono essere rispettati da tutti per non impoverire il tessuto sociale e la convivenza civile nel nostro Paese.
Roma, 13.04.10
Scarica il documento
12 aprile
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: “incidenti sul lavoro”
“Non siamo usi speculare sulle disgrazie, ma il reiterarsi di incidenti sul lavoro con
una frequenza pressochè quotidiana ci costringe ad un forte richiamo a quanti
dovrebbero avere a cuore il controllo di queste situazioni – lo afferma il segretario
generale UIL di Roma e Lazio Luigi Scaradone-. Ci preme sottolineare la mancata
applicazione del protocollo sugli appalti sottoscritto quale ultimo atto con la Giunta
Veltroni, protocollo rimasto inattuato ed inapplicato. Così come non si è riusciti a
portare in approvazione il disegno di legge regionale sugli appalti. Questo
concatenarsi di omissioni e mancate realizzazioni fa sorgere in noi il dubbio su una
politica pesantemente condizionata dai poteri forti della nostra Regione e della nostra
città. E’ ora che si sollevi il velo di omertoso silenzio che avvolge questo comparto
dell’ economia cittadina. Abbiamo riempito i serbatoi delle lacrime di coccodrillo
versate in tante disgraziate circostanze, è ora di passare ai fatti ed i fatti sono più
controlli, più repressione del lavoro nero, più gare assegnate con criteri europei e non
già a licitazione privata ed al massimo ribasso come purtroppo sta avvenendo”
Scarica il documento
09 aprile
Comunicato Stampa
OGGETTO: “Rissa davanti al Colosseo”
La rissa scatenata presso il Colosseo è, di fatto, l’altra faccia della medaglia “turismo” sono fatti eclatanti come quello accaduto ieri che attirano l’attenzione, purtroppo per un giorno solo, sulla maggiore e più produttiva attività industriale della nostra città –è quanto dichiara il Segretario generale UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone-. E’ colpa di una politica distratta, è colpa di una politica clientelare se simili fatti accadono. Segnalammo tale pericolo quando furono “regolarizzati” i centurioni; segnalammo tale pericolo quando furono rilasciate autorizzazioni per il volantinaggio pubblicitario in favore di alberghi e ristoranti. Quello che ruota attorno all’affare turismo comincia tanto a puzzare di malaffare. Il liberismo è una sorta di scelta politica che male si attaglia a certi settori. E’ un delitto lasciare in mano al malaffare certe attività. Non ci si può, infatti, improvvisare guide turistiche o accompagnatori turistici e quanto altro contribuisce a dare della offerta turistica della nostra città un quadro sempre più desolante. Occorrono maggiori regole e sopra tutto maggiori controlli. Quello che è accaduto al Colosseo accade anche in altri punti nevralgici della città come ad esempio in Piazza San Pietro dove il volantinaggio pubblicitario diventa veicolo per la costruzione di carovane di turisti accompagnati da personale che esercita abusivamente attività di accompagnamento. Su questo tema abbiamo allertato tanto i Municipi competenti quanto il Comune e la Provincia: ci siamo sentiti desolatamente soli. Cosa si attende per intervenire? Non vorremmo che la “clientela politica” avesse a prevalere sul buon diritto.
Roma, 08.04.10
Scarica il documento
23 marzo
Comunicato Stampa
Oggetto: “LA UIL A DIFESA DEI MERCATI RIONALI STORICI”
“LA UIL A DIFESA DEI MERCATI RIONALI STORICI”
“Solo e soltanto il grande senso di responsabilità per la imminente consultazione elettorale, ci frena dal proclamare eclatanti forme di protesta come attuati già in altre città, vedi la serrata di Torino con tutti i mercati rionali chiusi, per difendere il diritto alla sopravvivenza di questa storica forma di distribuzione commerciale”.
Questo è quanto ha dichiarato il Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone a commento del tentativo scellerato di introdurre nel nostro Paese la liberalizzazione degli spazi nei plateatici mercatali.
“La UIL, ed in particolare la UIL di Roma e del Lazio che rappresenta circa un migliaio di operatori tra mercati in sede fissa e gruppi a Rotazione, nell’esprimere solidarietà a questa martoriata categoria, chiede impegni precisi e criteri condivisi per esorcizzare le ricadute degli effetti della legge Bolkestein nella nostra Città e nella intera Regione. Il fatto di liberalizzare e quindi di poter dare in concessione ad imprese della Grande Distribuzione Organizzata le piazzole all’interno dei mercati rionali avrebbe effetti dirompenti per migliaia di piccole imprese a conduzione familiare”.
“I mercati rionali, i nostri storici mercati rionali che da sempre costituiscono fonte di reddito per micro imprese e costituiscono altresì insostituibili strutture di servizio per i cittadini, specialmente per gli anziani nei quartieri storici della città, non possono divenire strumento di arricchimento per pochi e di impoverimento per tanti”.
“Ma questo fatto, ormai, rientra nel modo di agire di una politica scellerata cui, purtroppo la popolazione sembra aver fatto il callo. L’egoismo individuale anche in questo caso sembra prevalere sull’interesse collettivo”.
“Il fatto poi che questo avvenga in un assordante silenzio ci fa gridare con forza: Ministri, Assessori, se ci siete battete un colpo!”
Scarica il documento
17 marzo
Comunicato Stampa
Oggetto: BASTA CON L’ANTI ROMANITA’
La misura è colma!
Non è bastata la vertenza Alitalia con la quale hanno fatto ingoiare a Roma 2000 licenziamenti in più pur di salvare le compagnie aeree del nord, non basta il trasferimento a Milano di tutti i centri direzionali delle imprese e delle banche, non basta il tentativo belluino di far saltare il gran premio di Formula 1 a Roma.
Ora ci si oppone anche alla designazione di Roma quale città ospitante delle Olimpiadi del 2020, basta vedere con occhio attento gli sviluppi della vicenda Unicredit.
La politica romana, se ancora esiste, batta un colpo.
Come UIL abbiamo aderito di buon grado al Comitato Promotore per le Olimpiadi a Roma, ci auguriamo che il nostro grido di protesta non resti un grido isolato. La Lega, o meglio la politica della Lega, ci ha francamente “stufato”.
Vuoi o non vuoi Roma è ancora la Capitale d’Italia. A quando un decreto per abolirla?
Scarica il documento
11 marzo
Comunicato Stampa
Oggetto: LA CASA E’ UN DIRITTO PER TUTTI COLORO CHE NE HANNO DIRITTO
.
Non nascondiamo la nostra meraviglia ed il nostro rammarico per l’uso strumentale a fini politici e di propaganda di un bene essenziale quale quello del diritto alla casa.
Il nostro rammarico si accresce ulteriormente quando, pur avendo noi pienamente condiviso l’allarme lanciato dalla Prefettura per quanto riguarda le tensioni che si stavano aprendo nel settore della casa, quello stesso ente, ci auguriamo inconsapevolmente, si presta ad operazioni di carattere speculativo/elettoralistico.
Nei giorni scorsi i sindacati degli inquilini facenti capo a UIL – CGIL e CISL, hanno sottoscritto con l’ENPAIA un protocollo d’intesa che abbatte i canoni di affitto sino al 40% del prezzo di mercato, come si fa a contestare la validità di un siffatto accordo? E soprattutto come si fa a dare udienza a pseudo organizzazioni di rappresentanza, sponsorizzate da qualche politicante di passaggio?.
Ci rifletta la Prefettura. Perché, almeno per quanto riguarda noi della UIL, è venuto il momento di fare assoluta chiarezza attorno alle speculazioni economico/politiche in questo settore.
Anzi cogliamo l’occasione per invitare la Prefettura a fare la massima attenzione a dare udienza ai cosiddetti “professionisti delle occupazioni”, sono personaggi che conosciamo bene così come loro conoscono la nostra correttezza.
Ci auguriamo che nel corso dell’incontro che abbiamo richiesto al Signor Prefetto e che ci auguriamo ci sia concesso con cortese sollecitudine, sia fatta la necessaria e doverosa chiarezza.
Roma 11 Marzo 2010
Ufficio Stampa Uil di Roma e del Lazio Via Cavour 108 00184 Roma
Tel. 0648166324 06/48166307 - 3383609056 Fax 064742359 E-Mail urlazio@uillazio.it
Scarica il documento
05 marzo
Comunicato Stampa
“E’ con sollievo che ho appreso la riammissione del listino del centro destra, ora spero non ci siano più ostacoli tali da determinare un deprecabile rinvio della consultazione elettorale” – è quanto dichiara il segretario UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone-. “I drammatici problemi che attanagliano la nostra Regione hanno bisogno di interventi rapidi e sostanziali. La drammatica situazione della sanità, non tanto in termini di bilancio quanto in termini organizzativi ad esempio blocco del tournover, mancato riassorbimento dei precari, blocco dei trasferimenti e delle piante organiche degli ospedali, ecc., abbisogna di interventi urgentissimi pena lo sfascio totale.
Occorrono anche decisioni rapide per quanto attiene il sistema infrastrutturale che corre il rischio di bloccare definitivamente le ormai labili possibilità di aggancio alla “ripresina”. Occorre anche che la Regione si doti di strumenti validi per fronteggiare le crisi aziendali per le quali stanno arrivando a scadenza gli ammortizzatori sociali sin qui usati, come il caso della Videocom di Anagni per la quale, con il prossimo 31 marzo, andrà a scadere la cassa integrazione in deroga, ed allo stato non esistono prospettive.
Come sindacato rivolgiamo un accorato appello alla politica affinché faccia prevalere il buon senso e con esso le urgenze di cui la nostra Regione ha grande bisogno. La politica ha solo una strada per recuperare il degrado di immagine degli ultimi giorni: accantonare gli interessi di bottega”.
Roma, 05.03.10
Scarica il documento
02 marzo
Comunicato Stampa
"Appresa la notizia del ricovero in ospedale di Angelo Bonelli, presidente dei verdi, la UIL di Roma e del Lazio nell' esprimere piena e convinta solidarietà per i problemi posti a fondamento della sua civilissima forma di protesta, intende richiamare e sottolineare la attenzione dei cittadini sulla involuzione del sistema di informazione. E' innegabile che le esigenze di mercato dei midia impongono loro un "setaccio a amglie strette" di tutto ciò che fa notizia. Evidentemente il problema dell'equilibrio del eco sistema sta a cuore solo e soltanto a quella parte di società costretta a pagare il prezzo di questo squilibrio che ne beneficia tanto in termini di immagine quanto in termini di "incasso" e senza dubbio più forte di chi ne subisce il danno. Sappia Bonelli che questa sua battaglia è anche la battaglia della UIL, Organizzazione che da sempre si batte per una sana e reale politica basata sullo sfruttamento delle energie rinnovabili. Per questo motivo la UIL si augura che l'On. Bonelli sospenda il suo sciopero della fame".
Scarica il documento
18 febbraio
Comunicato Stampa
Oggetto: Fiaccolata sanità 18 febbraio Piazza Barberini
“Al
presidio
di
domani
sera
con
la
fiaccolata
a
Piazza
Barberini
andremo
senza
“insegne”
cioè
senza
le
nostre
bandiere
che
di
solito
sono
lo
strumento
che
enfatizza
le
nostre
manifestazioni
–
lo
dichiara
il
segretario
generale
UIL
di
Roma
e
Lazio
Luigi
Scardaone-.
L’iniziativa
vuole
essere
invece
un
invito
alla
riflessione
attorno
ai
problemi
veri
della
sanità
nella
nostra
Regione.
Vuoi
o
non
vuoi
sarà
la
“sanità”
il
vero
campo
di
battaglia
della
prossima
campagna
elettorale.
Le
candidate
si
inseguono
con
proposte
talvolta
centrate
ed
altre
volte
cervellotiche.
Non
si
può
sparare
nel
mucchio
utilizzando
la
strategia
dello
slogan
che
fa
notizia,
un
esempio?
Quando
si
parla
di
riduzione
del
numero
delle
ASL
ci
si
rende
conto
di
che
cosa
significa
questo
per
un
Comune
come
quello
di
Roma
che
ha
una
estensione
territoriale
100
volte
più
grande
di
Milano?
Perché
invece
non
si
parla
di
affrancatura
degli
ospedali
dal
controllo
delle
ASL?
Sarebbe
cosa
intelligente
e
tale
da
liberare
la
sanità
dal
“peso
della
politica”.
Altra
cosa
è,
sempre
per
esempio,
proporre
l’accorpamento
di
due
Assessorati
(sanità
e
servizi
sociali)
le
cui
competenze
necessariamente
si
intrecciano
e
proprio
per
questo
fanno
sentire
gli
incolpevoli
cittadini
come
una
pallina
su
un
tavolo
di
ping
pong.
Se
poi
a
tutto
questo
aggiungiamo
la
paralisi
che
si
sta
determinando
in
seguito
alle
disposizioni
del
Commissario
di
Governo
il
quadro
della
sanità
del
Lazio,
già
tristemente
desolante,
diventa
drammatico.
Noi
sindacato
e
specialmente
noi
della
UIL
intendiamo
adoperarci
per
porre
fine
ad
una
assurda
spirale
che
finisce
per
premiare
solo
e
soltanto
la
sanità
privata,
quella
sanità
di
cui
non
intendiamo
assolutamente
sottovalutare
il
ruolo
di
complementarietà
del
SSN,
ma
un
conto
è
la
complementarietà
e
un
conto
è
la
quasi
esclusività.
Ci
sono
settori
come
la
diagnostica
strumentale
in
cui
le
prestazioni
presso
privati
sono
10
volte
superiori
a
quelle
effettuate
dal
servizio
pubblico.
Queste
sono
cose
per
noi
insopportabili.
Ci
auguriamo,
pertanto,
che
attorno
a
questi
obiettivi
si
coaguli
un
ampio
consenso
anche
da
parte
di
tutte
quelle
Associazioni,
Onlus,
no
profit,
volontariato,
ecc.
che
sono,
come
noi,
armate
solo
e
soltanto
di
voglia
di
equità,
trasparenza,
ed
onestà”.
Roma,
17.02.10
Scarica il documento
16 febbraio
Comunicato Stampa (cgil-cisl-uil)
OGGETTO: 18 FEBBRAIO, FIACCOLATA PER LA SANITA’ A PIAZZA
BARBERINI
I
Il giorno 18 febbraio, alle ore 18, avrà luogo a Piazza Barberini la Fiaccolata
promossa da Cgil Cisl Uil di Roma e Lazio e dalle relative categorie della funzione
pubblica e dei pensionati per mettere in evidenza i problemi della sanità nel Lazio,
Il Commissario Guzzanti ha, tra gli altri, adottato decreti relativamente al blocco del
tourn-over, blocco del processo di stabilizzazione dei lavoratori precari,
compartecipazione alla spesa sanitaria attraverso la reintroduzione di nuovi ticket dal
1/4/2010. Tali provvedimenti, oltre ad avere ricadute economiche pesanti sui cittadini
e sulle cittadine del Lazio, mettono a rischio la qualità del servizio e penalizzano la
professionalità dei lavoratori e delle lavoratrici del settore.
Roma, 16 febbraio 2010
Scarica il documento
16 febbraio
Comunicato Stampa
Oggetto: Proposta Bonino, accorpamento assessorato sanità a politiche sociali.
Non
per
acquiescenza
ma
per
scelta
meditata
e
da
noi
già
sostenuta
al
tempo
della
Giunta
Marrazzo,
la
UIL
condivide
la
proposta
della
candidata
Emma
Bonino
circa
l’accorpamento
dell’Assessorato
alla
Sanità
con
quello
alle
politiche
Sociali
–
lo
dichiara
il
segretario
generale
UIL
di
Roma
e
Lazio
Luigi
Scardaone-.
La
situazione
della
sanità
del
Lazio
e
dell’Assistenza
ad
anziani,
portatori
di
handicap,
invalidi
e
quanto
altro
richiede
interventi
di
sostegno
socio-sanitario
richiedono
una
razionalizzazione
degli
interventi
in
favore
delle
fasce
di
cittadinanza
più
disagiata.
Se
a
questa
esigenza
ne
aggiungiamo
poi
un’altra
non
meno
importante
che,
a
parole,
tutti
dicono
di
condividere,
e
cioè
quella
di
un
contenimento
dei
“costi
della
politica”
avremmo
trovato
la
quadratura
del
cerchio.
In
una
situazione
di
difficoltà
di
bilancio
quale
quella
della
Regione
Lazio,
e
cioè,
quella
di
contenere
gli
sprechi,
ci
sembra
una
soluzione
razionale
e
non
contestabile.
Le
logiche
spartitorie
non
possono
pesare
ulteriormente
su
incolpevoli
cittadini-contribuenti.
Con
questa
proposta
la
Bonino
dimostra
di
aver
capito
l’ordine
dei
problemi
che
dovrà
affrontare
e
fa
mostra
di
avere
le
idee
chiarissime
in
materia.
Le
volontà
di
razionalizzazione
e
di
trasparenza
che
sembrano
permeare
la
sua
campagna
elettorale
non
possono
che
trovare
il
convinto
sostegno
di
quanti,
e
tra
i
primi
la
UIL,
sostengono
le
ragioni
della
equità,
della
trasparenza
e
dell’onestà.
Roma,
16.02.10
Scarica il documento
11 febbraio
Comunicato stampa
Oggetto:
No
all’anti
romanità
(le
Olimpiadi
sono
una
cosa
seria)
Se
il
Sindaco
ha
avuto
il
tempo
di
leggere
i
giornali
di
oggi
si
sarà
reso
conto
che
quanto
da
noi
denunciato
ieri
in
Prefettura,
circa
il
senso
di
anti
romanità
che
taglia
trasversalmente
la
politica,
avrà
ben
compreso
che
non
era
la
battuta
di
un
“
romanaccio”
ma
,
purtroppo,
una
triste
realtà
–
è
quanto
dichiara
il
Segretario
generale
UIL
di
Roma
e
Lazio
Luigi
Scardaone-.
Finalmente
i
nemici
di
Roma,
perché
di
nemici
si
tratta,
hanno
avuto
il
coraggio
di
venire
allo
scoperto
portando
questo
tristo
dibattito
nelle
aule
parlamentari.
Proponiamo
a
costoro
una
sfida
culinaria:
prepariamo
un
menù
che
preveda
la
bagnacauda
contro
l’Amatriciana,
la
cotoletta
alla
milanese
contro
la
coda
alla
vaccinara
ed
il
fegato
alla
veneziana
contro
l’abbacchio
a
scottadito.
Mettiamo
in
piedi
una
giuria
neutrale,
ad
esempio
di
extra
comunitari,
e
facciamo
giudicare
loro.
Non
c’è
partita,
vinciamo
3
a
0.
E
questa
non
vuole
essere
una
provocazione
ma
vuole
essere
un
modo
disincantato,
questo
si
tipicamente
romano,
di
affrontare
i
problemi.
La
“questione
olimpiadi”
non
può
essere
affrontata
con
lo
slogan
vinca
chiunque
purché
sia
sconfitta
Roma.
Ne
va
dell’orgoglio
nazionale
che,
chi
indegnamente
siede
nelle
aule
parlamentari,
sta
mettendo
sotto
i
piedi.
Per
quanto
ci
riguarda
siamo
orgogliosi
di
aver
aperto
il
nostro
Congresso
cantando
l’Inno
Nazionale
ed
il
coro
del
Nabucco
(Va
pensiero)
per
noi
che
abbiamo
a
cuore
il
senso
dello
Stato
sono
valori
fondanti
della
nostra
democrazia
e,
checchè
ne
dicano
nell’oltre
Po
l’Italia
è
una
nazione
ancora
unita.
Se
così
non
fosse
siamo
pronti
a
rinverdire
una
delle
pagine
più
gloriose
del
nostro
Risorgimento,
la
Repubblica
Romana,
il
cui
anniversario
noi
,
e
solo
noi
della
UIL
abbiamo
celebrato
e
ricordato
il
9
febbraio
scorso.
Roma,
11.02.09
Scarica il documento
11 febbraio
Comunicato stampa
Oggetto:13° Rapporto Uil Cassa Integrazione, Gennaio 2010
Con Il 13° rapporto iniziamo a monitorare l’andamento delle ore autorizzate di Cassa Integrazione mettendo in relazione i dati del mese di Gennaio 2010 con Dicembre e Gennaio del 2009.
Dopo la forte crescita nel 2009, il 2010 inizia nel segno della continuità, infatti anche se si registra una diminuzione a Gennaio di quest’anno rispetto a Dicembre 2009 del 16% ( di ore autorizzate) su tutto il territorio nazionale , il dato resta comunque alto.
Per quanto riguarda la nostra Regione tra Dicembre 2009 e Gennaio 2010 si attesta una flessione complessiva del 47%di ore autorizzate di Cigo e Cigs.
Tutte le province registrano un decremento ad eccezione di Latina (+ 69,2%) e di Viterbo (+74,8%).
Confrontando Gennaio 2009 con Gennaio 2010 si evidenzia, invece, un aumento del 50% di cassa integrazione.
L’incremento riguarda complessivamente tutte le province ed in particolar modo Latina(+115%) e Roma (+197%); solo a Viterbo si stima un calo del 42% di ore autorizzate di cigo e cigs.
Per la UIL di Roma e del Lazio “anche quest’anno è iniziato nel segno della non comprensibilità della scelta dell’INPS di accorpare le ore di cassa integrazione straordinaria con quelle della deroga, senza che sia possibile avere, per quest’ultimo strumento, un vero monitoraggio territoriale. Se il buongiorno si vede dal mattino, il 2010 si preannuncia un anno difficile per le lavoratrici ed i lavoratori alle prese con crisi industriali più o meno profonde".
Scarica il documento
|