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26 gennaio
COMUNICATO STAMPA Scardaone Uil:
“ROMA NON DIMENTICA” La giornata della Memoria mi fa tornare alla mente una frase che un vecchio contadino, mio nonno, era solito dire a noi nipotini: “si vive per ricordare, non si vive di ricordi”, questa è la dichiarazione del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone.Mi auguro che la giornata della memoria che si celebra oggi, prosegue Scardaone, sia un momento di richiamo alla storia ed alla verità. I ricordi, ce lo insegnano gli ultimi avvenimenti, si prestano alle manipolazioni. Noi della UIL, che storicamente abbiamo un solido rapporto con la comunità ebraica della nostra città nel riaffermare i valori che ci hanno portato a consolidare negli anni questa amicizia, vogliamo riaffermare anche i principi di libertà e di democrazia che hanno improntato la nostra attività.Contrasteremo sempre quanti, manipolando ricordi e storia, tentano con sfacciataggine e spregiudicatezza di mettere sullo stesso piano perseguitati e persecutori.I tentativi di stravolgimento dei fatti storici, conclude Scardaone, per quanto riguarda le leggi razziali, i tentativi di rivalutazione postuma della Repubblica di Salò, i tentativi di svilire il ruolo che la Resistenza ha avuto nella lotta di liberazione del Paese sono tutti tentativi destinati a fallire finchè giornate come queste, quelle della memoria, continueranno a ricordarci che: “si vive per ricordare….”.
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19 gennaio
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL DI ROMA E LAZIO :Nel quadro del progetto di cooperazione tra la UIL di Roma e del Lazio e la Unione Regionale dei lavoratori di Tunisi, dal 20 al 21 gennaio 2012 si terrà a Tunisi un seminario di studi sul tema “ La contrattazione sindacale e il sistema della bilateralità in Italia “.Nel corso dei lavori la UIL consegnerà alla URTT una dotazione di attrezzature informatiche utili per allestire un nuovo centro di formazione per i sindacalisti tunisini.Per il Segretario generale della UIL di Roma e del Lazio, Luigi Scardaone, questo è un esempio di solidarietà concreta per favorire il processo di democratizzazione di un Paese che, proprio un anno fa, con la rivoluzione dei gelsomini ha dato il via alla primavera araba ponendo così le basi per fare del Mediterraneo un mare di pace e di progresso.L’importanza politico-sindacale dell’evento é sottolineata dalla presenza alla manifestazione del Sindaco di Roma e del Sindaco di Tunisi impegnati a promuovere relazioni sempre più strette tra le due Capitali del Mediterraneo.
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17 gennaio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Rischio licenziamento per 216 lavoratori dei Vagoni Letto dopo la soppressione dei treni notte.
Il tentativo di risolvere i problemi occupazionali per i 216 lavoratori e lavoratrici interessati, nell’ambito della rimodulazione dell’offerta dei treni notte, è stato l’oggetto del verbale d’incontro firmato tra CGIL Roma e Lazio, CISL Lazio, UIL Roma e Lazio, le rispettive organizzazioni sindacali di categoria, il gruppo FS e l’assessorato al lavoro e alla formazione della Regione Lazio. Il verbale ripercorre il confronto sul problema occupazionale che si è determinato dal taglio dei treni e dei servizi sui vagoni letto.
Cgil, Cisl e Uil confederali e di categoria dichiarano che le proposte fatte dal gruppo FS non sono all’altezza delle aspettative e non sono sufficienti a dare risposte occupazionali certe, cosi come i lavoratori e le lavoratrici hanno posto e rivendicato sul tavolo della trattativa insieme alle organizzazioni sindacali.
Le risposte date dal gruppo F.S. non sono credibili sull’applicazione, la durata, i modi e gli aspetti che riguardano le tipologie contrattuali.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto e ottenuto l’impegno della Regione affinché faccia un tempestivo intervento, che porti, in tempi rapidi, alla convocazione del tavolo nazionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Hanno, inoltre, condiviso che il tavolo regionale, qualora si rendesse necessario, confermerà la propria disponibilità alla prosecuzione del confronto.
Noi siamo convinti che la vertenza debba essere di carattere sovra regionale. Inoltre è auspicabile che si percorrano tutte le strade possibili per verificare se si può arrivare al ripristino dei collegamenti ferroviari notturni nazionali e internazionali.
Tutto questo costituirebbe una valida soluzione, una concreta risposta ai gravi problemi occupazionali e una certezza per i 216 lavoratori interessati dal provvedimento di soppressione dei treni notte.
Inoltre Cgil,Cisl,Uil Regionali apprezzano gli intenti della Regione Lazio di attivarsi nei confronti di Roma Capitale circa la futura destinazione delle aree produttive esistenti sul territorio romano e utilizzate dalla società RSI, affinché si tuteli l’attività di manutenzione attualmente svolta e l’impegno che tali aree non siano destinate a scopi diversi da quelle attuali.
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03 gennaio
COMUNICATO STAMPA
Scardaone Uil.
“Cassa Integrazione: a Dicembre migliorano i grandi numeri, ma soffrono i piccoli”
Cala del 42.5% la CIG a Dicembre e si passa dai 7.452.151 di novembre ai 4.281.509 di Dicembre.Migliora anche il dato dei lavoratori richiamati a lavoro infatti cala di 18.651. il numero dei lavoratori cassintegrati, si passa dai 43.836 di novembre ai 25.185 di Dicembre.Per le provincie si registra un meno 15,6% a Frosinone, meno 63,8% a Latina, un meno 47,1% su Roma, praticamente stabile Rieti con un meno 1.7%, continua a soffrire Viterbo con un +6% e con un allarmante +109,1% di CIG straordinaria.Il dato più interessante si rileva nel constatare come negli anni presi in esame, 2009-2010-2011, il ricorso alla CIG sia sempre più incrementata. Infatti passiamo dai 54.383.908 del 2009 ai 67.284.998 del 2011. Se poi andiamo a studiare la crisi per settore di attività in questo triennio, vediamo che nell’industria si passa dai 47.288.954 del 2009 ai 54.005.020 del 2010 riscendendo ai 45.489.481 del 2011. Interessante è il dato della CIG in deroga registrato nel comparto industriale dove si passa dai 2.945.727 del 2009 ai 9.187.205 del 2010 per riscendere ai 5.993.914 del 2011 con un dato che al 2011 è più che doppio rispetto al 2009.Nell’edilizia probabilmente a causa del fermo che si registra noi abbiamo un crescendo della CIG costante, si passa dai 4.078.225 del 2009 ai 6.166.438 del 2010 per arrivare poi al tetto di 7.772.074 del 2011.Ed anche la CIgG in deroga ha più o meno lo stesso andamento, con 11.472 del 2009, il balzo a 768.922 del 2010 con ulteriore salita a 859.865 del 2011.Dicevamo sopra che nel Lazio soffre particolarmente il “piccolo” registriamo infatti una certa omogeneità nei due settori di impresa minore della nostra regione, artigianato e terziario.Nell’artigianato la CIG sale da 203.830 del 2009 a 608.149 del 2010 sino ad arrivare a 842.381 nel 2011. Considerando poi che in questo settore si tratta di tutta CIG in deroga e che quindi se non verrà rifinanziato il fondo vedrà migliaia di lavoratori espulsi dal processo produttivo.Preoccupatissimo poi è il dato del settore terziario dove la CIG passa da 2.802.764 del 2009 ai 7.304.056 del 2010 raddoppia quasi nel 2011 raggiungendo i 13.078.478. di questa CIG se andiamo a scorporare il dato della CIG in deroga si registrano numeri drammatici infatti si passa da 987.229 del 2009 ai 5.868.887 del 2010 a 10.421.767 del 2011.Quindi l’allarme per il territorio rimane invariato perché è un territorio a sostanziale vocazione terziaria.O si individuano meccanismi, programmi e quant’altro possa contribuire al superamento della crisi o…. sarà veramente crisi nera.
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16 gennaio
COMUNICATO STAMPA
Scardaone Uil.
“BASTA CON IL TERRORISMO SULLE PENSIONI”
Non bastano le 450.000 lettere con cui l’Inps comunica il blocco del pagamento per contanti a chi percepisce più di 1.000 euro di pensione, in questi giorni sta arrivando a scadenza il primo scaglione di inviti perentori a produrre la “domanda di ricostituzione” scaricando su incolpevoli pensionati ed altrettanto incolpevoli Enti di Patronato le ricadute del grossolano errore in cui è incorsa l’Inps. Questo è il commento del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone quando gli sono arrivati i primi dati dallo Sportello Unico del Cittadino della UIL.Dal 1° Ottobre al 20 Dicembre il solo sportello Unico dell’Ital UIL di Roma (il nostro Ente di Patronato) ha fatto ben 2.136 ricostituzioni di pensione e questo non è che un dato parziale che la dice lunga se pensiamo a quanti altri Enti di Patronato esistono ed a quanti pensionati non sono nelle condizioni di presentarsi ai loro sportelli e che, quindi, allo scadere del 60° giorno si vedranno sospendere la pensione.Io non so che cosa passava per la mente, prosegue Scardaone, di chi a suo tempo decise la soppressione dei modelli Red, prevedendo la loro sostituzione con la compilazione dei modelli 730. Forse, ma senza forse alla luce dei fatti, non si è tenuto nel debito conto il rischio e le difficoltà di connessione con i terminali della Agenzia delle Entrate. Conseguenza di questa errata valutazione è che oltre al danno sul capo dei pensionati adesso pesa anche la beffa.Ma chi pagherà, conclude Scardaone per questo ulteriore disservizio, chi compenserà gli incolpevoli pensionati del terrore patito nel timore di perdere la pensione?Si continua a commettere errori, si continua a sbagliare valutazioni, e previsioni, e nessuno è chiamato a risponderne.Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, di cui faccio parte, e nel quale sono rappresentate tutte le parti sociali viene continuamente scavalcato e quando viene informato l’informazione si rivela parziale o enormemente tardiva, così non si può più andare avanti. Se dobbiamo parlare di pensioni, invitiamo chi di dovere a guardare con la giusta attenzione anche alla gestione dell’Ente erogatore, noi riteniamo che sia giunto il momento che qualcuno, magari il Ministro preposto cominci a guardare con maggiore attenzione l’istituto di Via Ciro il Grande
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03 dicembre
COMUNICATO STAMPA
Scardaone Uil:
“SALDI ED ORARI…. MA DI QUALE ECONOMIA PARLIAMO” Io penso che quando si hanno persone illuminate come il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano bisognerebbe far tesoro dei suggerimenti che costoro ci danno. Ho molto apprezzato il suggerimento che il Presidente della Repubblica ha inteso dare in previsione dell’avvio del confronto con le parti sociali sulle riforme a livello nazionale. Questa è la dichiarazione del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone.Purtroppo sembra un appello inascoltato, ed ancor meno ascoltato a livello decentrato.Le Organizzazioni Sindacali confederali, come giustamente ricordava Napolitano rappresentano interessi generali e non interessi corporativi. Si continui pure a livello di Roma, delle varie provincie ed anche a livello regionale a perseguire la politica del confronto con le associazioni di categoria, non se ne caverà un ragno dal buco.I tavoli di confronto invocati da più parti non serviranno a nulla se non a fare da passerella pubblicitaria per questo o quel personaggio. Il tavolo che noi rivendichiamo, e non da oggi, deve essere un tavolo a tutto tondo finalizzato ad individuare soluzioni tali da rilanciare tanto l’economia romana quanto quella della intera regione.Parlare solo e soltanto di saldi o di nuovi orari commerciali, tanto per citare gli esempi più caldi, è solo e soltanto non voler avere una visione più complessiva dei problemi della città e della regione. I saldi sono ormai una farsa e gli orari un infingimento. Se si vuol parlare di orari occorre, a nostro giudizio, parlare di riordino complessivo degli “orari della città” per intendersi occorrerà parlare di orari di uffici, di scuole, di asili nido, di trasporti ossia di tutto quello che è considerato il terziario di servizio.Ci stiamo dilaniando su dei falsi problemi, continua Scardaone, sottovalutando quello che è il problema di Roma città regione. Roma ha un’inflazione che si colloca di mezzo punto al di sopra della media nazionale, infatti ha un’inflazione del 3,8% rispetto al 3,3% della media nazionale, è un dato preoccupatissimo se si considera che ancora non sono andate a regime le accise, le sovrattasse regionali ecc… .Abbiamo avuto un + 18.5% dei costi del trasporto aereo, un +7% dei pacchetti vacanza, un + 4% di giardinaggio piante e fiori questo per citare solo le voci con gli incrementi più alti. Rispetto all’anno precedente la gioielleria è aumentata del 26.5% i carburanti del +16.8% il gasolio per riscaldamento +16.5%, la tazzina di caffè un +15%, le mense scolastiche un +11.5%, il gas di città un +11.6% e la raccolta dei rifiuti un +10.8%. con questo quadro come si può ragionare dei saldi più o meno flop o di orari commerciali tali da incrementare i consumi?.Roma ed il Lazio abbisognano di terapie d’urto capaci di rimettere in moto la sua asfittica economia. Checchè se ne dica, conclude Scardaone,e gli appelli a non svilire la politica si stanno ripetendo a più non posso, come si fa a tacere rispetto ai benefit che si sono incrementati a livello regionale?. Non è qualunquismo è purtroppo sano realismo.
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27 dicembre
COMUNICATO STAMPA
Scardaone Uil.
“CRISI CONSUMI”
Dopo tanto tuonare… comincia a piovere.
Questa la battuta con cui il Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone ha commentato l’andamento delle vendite a Roma e nel Lazio.
“Colpa della televisione…” questo è il jaccuse dei commercianti che rimproverano ai media il battage attorno alla gravità della crisi. Si ricordassero costoro, prosegue Scardaone, di quando proprio i media ci dicevano che tutto andava ben madama la marchesa, spingendo anche in un passato non troppo remoto, gli italiani a vivere al di sopra delle loro possibilità.
Solo il sindacato, ed in primo luogo la UIL, continuava cocciutamente a dire che la crisi era ben più grave di quanto veniva fatto trasparire.
Sarebbe interessante chiedere ai commercianti quanto “liquido” è circolato, prosegue Scardaone, infatti ci sono negozi di grandi firme che, nel momento in cui è stata introdotta la pur mitigata, anzi troppo mitigata, “tracciabilità”, hanno ricevuto disdette per acquisti di merce a suo tempo prenotata. Il Governo ora ha un dovere quello di perseguire, anche con inasprimenti di pena, l’evasione fiscale.
In momenti di crisi è bene che ognuno faccia il proprio dovere e chi si volesse sottrarre al dovere costituzionalmente previsto - contribuire in misura proporzionale al proprio guadagno - deve essere perseguito.
Per quanto riguarda, poi, la polemica che sta dividendo il fronte del commercio romano circa la fissazione della data dei saldi noi lo riteniamo un falso problema. Si parla tanto di liberalizzazioni… perché allora non liberalizzare il mercato? Si eviterebbero così le promozioni fasulle, i saldi anticipati e, non da ultimo i “broglietti” in danno di sprovveduti consumatori.
Ci hanno bombardato da qualche anno a questa parte con lo slogan: “le regole le fa il mercato”.
Perché non può essere così anche per i saldi?
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21 dicembre
COMUNICATO STAMPA
Scardaone Uil.
AMA: LA UIL RIVENDICA UN PIANO COMPLESSIVO
La UIL confederale ha valutato inopportuna la propria partecipazione all’incontro convocato dal Sindaco per questa sera afferente la problematica della stabilizzazione dei lavoratori precari di AMA.
Non è una impuntatura o un dispetto, dichiara Luigi Scardaone - Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio è semplicemente la rappresentazione della esigenza di risposte chiare su come AMA intenda programmare la propria attività nel territorio comunale ed anche la propria politica tariffaria.
E’ più di un anno che attendiamo di essere convocati per discutere il piano industriale complessivo di AMA all’interno del quale, ma nell’ottica di un disegno organico, può e deve trovare soluzione il superamento della precarietà.
I “pannicelli caldi” di cui AMA ha goduto i benefici fino ad oggi non hanno risolto il problema.
Se la situazione è meno drammatica che in passato non comprendiamo le difficoltà alla stabilizzazione, se invece, come temiamo, la situazione continua a permanere grave occorre mettersi al tavolo e ragionare a tutto tondo.
Noi come struttura confederale, continua Scardaone, abbiamo la responsabilità di rappresentare le esigenze della intera cittadinanza, come ad esempio prevedere una tariffazione differenziata a seconda dei servizi che AMA offre nel territorio esempio: un conto è abitare in Via del Corso e godere quindi dei benefici del salotto buono ed un conto è aiutare a Tor Bella Monaca dove quei benefici sono molto meno percettibili.
Questi sono i motivi per cui ci rifiutiamo di perpetuare nel tempo la politica delle soluzioni tampone.
Occorre una sana e seria programmazione.
Se questo sarà, conclude Scardaone, non ci sottrarremo, come nostra consuetudine consolidata, dall’assumerci fino in fondo le nostre responsabilità.
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20 dicembre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “ALLARME ROSSO PER L’ECONOMIA ROMANA”
Ai tanti ottimisti che ci hanno fortemente criticato in passato per il raziocinio che mostravamo sulla realtà della crisi, dobbiamo dire che, purtroppo, continuiamo ad avere ragione noi, questa è la dichiarazione di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio.
La “ripresina” di Ottobre era una rondinella che non ha fatto primavera.
I dati sul ricorso alla cassa integrazione nel nello scorso mese di novembre sono dati impietosi, infatti nel Lazio il ricorso alla cassa integrazione si è incrementato di quasi il 30% passando dai 5.755.105 ai 7.452.151 di cassa integrazione.
I lavoratori, ragguagliati sempre a tempo pieno interessati a questa disgraziata vicenda sono aumentati di ben 9.982 unità, passando dai 33.854 di Ottobre ai 43.836 di Novembre.
Nello specifico, mentre abbiamo dei cali generalizzati di CIG anche se a macchia di leopardo nelle province, come ad esempio a Frosinone dove la CIG cala del 20%, passando da 1.051.511 di Ottobre ad 843.279 di Novembre e dove registriamo un calo della CIG straordinaria un calo della CIG in deroga ma di converso registriamo l’esplosione della CIG ordinaria che sale del 260%.
Analogo fenomeno lo registriamo su Latina con un meno6,5%, anche su Rieti con un meno 86% passando dalle 437.857 di Ottobre alle 60.383 di Novembre. Ma, in questo caso, registriamo l’esplosione della CIG in deroga che passa dalle 7.930 di Ottobre alle 20.593 di Novembre.
Dati drammatici generalizzati li abbiamo invece su Roma e su Viterbo. Su Roma il ricorso alla CIG fa registrare un + 66.2% passando dai 3.170.355 di Ottobre a 5.269.486 di Novembre con un + 103.8% di CIG straordinaria ed un + del 30% di CIG in deroga.
Più che allarmante può definirsi la situazione di Viterbo dove il ricorso alla CIG è del + 196% passando da 125.891 a 372.479.
Se andiamo poi a raffrontare i dati anno su anno, ossia Novembre 2010 – Novembre 2011 il dato viene ampiamente confermato con un incremento del 79,2% di Novembre 2011 su Novembre 2010. Si passa infatti da 4.158.583 del 2010 a 7.452.151 del 2011 con un + 102.2% di CIG ordinaria un +121,3% di cassa straordinaria ed un -15.4 di CIG in deroga.
Non tragga in inganno il -15.4% della cassa in deroga, se si analizzano i dati infatti si vede che il ricorso alla cassa in deroga è calato nel momento in cui sono cominciati a sorgere dubbi sulla sua rifinanziabilità. Anche le unità lavorative interessate a questa drammatica situazione sono passati infatti dai 24.462 lavoratori in cassa a novembre 2010 ai 43.836 lavoratori in cassa nel 2011. Con un incremento di 19.374 unità.
Se andiamo ad analizzare il ricorso alla cassa per settori produttivi vediamo che il dato è quasi raddoppiato nel settore industriale, ha avuto un incremento nel settore dell’edilizia ed un calo notevole nel settore del terziario.
Con questi dati occorrono indubbiamente terapie d’urto e non sprechi come sta facendo l’amministrazione regionale, che in queste ore si sta dilaniando non per vedere come porre rimedio a questa situazione drammatica, ma di quanto e come incrementare gli stipendi degli assessori regionali non eletti, tentando in maniera surrettizia di riconoscer loro dei benefit che, in punta di diritto non avrebbero da pretendere. Tutto questo avviene non curandosi del dramma che lavoratori e pensionati stanno vivendo in queste ore.
Auguri!
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30 novembre
COMUNICATO STAMPA
RICCI UIL: “Nuovo Corso della sanità nel Lazio”
La proposta presentata dal Capogruppo della Lista Civica della Regione Lazio On.le Giuseppe Celli, trova da parte della UIL di Roma e del Lazio una grande condivisione, sia nella riduzione delle ASL, sia nelle motivazioni che hanno prodotto una proposta di un nuovo modello di riorganizzazione, senza però causare una diminuzione dei servizi cercando anzi di raggiungere una sanità pubblica più efficiente e meno costosa, questa è la dichiarazione del Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio Mario Ricci.
A questo proposito la UIL, al fine di raggiungere in tempi brevi una compatibilità economica, già prevista dal piano di rientro ed avere una maggiore appropriatezza delle prestazioni sanitarie con percorsi assistenziali il più possibile omogenei propone che la proposta dell’On.le Celli possa comprendere che anche nelle Asl le funzioni del territorio siano separate da quelle degli ospedali per raggiungere un migliore equilibrio tra la domanda e l’offerta dei servizi sanitari nella nostra Regione.
Roma 29 Novembre 2011
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17 novembre
COMUNICATO STAMPA
SCIOTTI UIL: I RIFIUTI : UTILI I TENTATIVI AL DIALOGO TRA POLVERINI E ZINGARETTI
Abbiamo registrato, stando alle notizie riportate dai quotidiani di ieri e di oggi, le posizioni espresse tanto dal Presidente della Provincia di Roma quanto dalla Presidente della Regione Lazio sul problema rifiuti.
Entrambi affrontano le tematiche aperte dal commissariamento, purtroppo però manca un soggetto in questo confronto: i cittadini. Questa è la dichiarazione di Giuliano Sciotti Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio responsabile del settore Energia ed Ambiente.
C’è da chiedersi se le proteste che si sono verificate in questi giorni nei vari territori della regione siano meritevoli di una qualche forma di risposta.
Non basta essere Presidente per avere il potere assoluto di decidere.
C’è da parte dei cittadini la volontà di partecipare e di cambiare, ponendo i problemi dell’ambiente e della salute al centro della propria vita e crediamo che a questo le istituzioni debbano dare l’attenzione che merita.
Come si è visto le proposte di risarcimento economico offerte alle popolazioni di Riano e degli altri possibili siti, non sono bastate a convincere sulla necessità di aprire una discarica in quei territori.
Sbaglia la Presidente della Regione, continua Sciotti, a non tener conto delle proteste e dei cambiamenti che le popolazioni chiedono.
Il “cosa fare", rispetto alla vicenda dei rifiuti, non può risolversi solamente in modo tecnico ma, con il contributo di tutti, occorre far maturare le condizioni per un cambiamento radicale nella consapevolezza e con la condivisione.
Chiediamo quindi, sia alla Provincia che alla Regione, di aprire un tavolo unico per affrontare le tematiche del ciclo dei rifiuti ivi compresa l’individuazione dei siti delle discariche alternative a Malagrotta.
Se così non fosse, conclude Sciotti, ricadrà sulle Istituzioni il peso della responsabilità di non comprendere l’esigenza di partecipazione al cambiamento che le popolazioni chiedono.
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16 novembre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “ORDINANZA CORTEI”
Cortei di sabato? Dov’è il trucco?
Non sappiamo chi abbia consigliato il primo cittadino ad emanare una ordinanza che prevede la effettuazione dei cortei nella sola giornata di sabato, questa è la dichiarazione del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone.
Roma è città terziaria per eccellenza e turistica ancor di più.
Si rende conto il Sindaco e, soprattutto i rappresentanti delle Associazioni datoriali, di che cosa vuol dire l’ordinanza emanata?
In un momento di crisi acuta, quale quello che stiamo attraversando far effettuare le manifestazioni nel week end è un controsenso.
Stando alle lamentele che, continua Scardaone, su altri tavoli ci vengono fatte pesare, nella giornata del sabato si concentra il 30/40% dell’incasso settimanale.
Allora dove sta il trucco di questo “patto stucco” che si è realizzato in danno della democrazia? Forse è in animo del Sindaco consentire i cortei a Tor Vergata o nelle estreme periferie della Città. Sappia il Sindaco, che come gli abbiamo detto a chiare note in Prefettura, noi non ci stiamo.
Sappiano le associazioni che chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Questo vorrà dire che, rebus sic stanti bus, possono scordarsi gli incassi di tutti i sabati dell’anno, e non vengano poi, conclude Scardaone, a piangere per i mancati incassi.
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15 novembre
COMUNICATO STAMPA
BOMBARDIERI UIL: SBATTUTA LA PORTA IN FACCIA ALLA CITTA
'
reiterare l'ordinanza sui cortei equivale a sbattere le porte in faccia ad una città democratica e matura.
e' quanto ha dichiarato il segretario organizzativo della uil di roma e del lazio Pierpaolo Bombardieri, appreso dalla stampa della volontà del Sindaco di Roma di proibire i cortei, tranne che nella giornata di sabato.
Nella riunione con il prefetto il Sindaco ha solo ascoltato gli interventi, senza compiere nessun tentativo per trovare una soluzione condivisa.
Rispondere con un atto autoritario alla disponibilità a trovare regole condivise, manifestata da tutte le Organizzazioni Sindacali Confedereali e da tutte le forze politiche presenti al tavolo della prefettura, significa incrementare, in un momento molto delicato sotto il profilo sociale ed economico, lo stato di tenzione sociale.
Di questa scelta il sindaco si assume tutta la responsabilità politica e personale.
Noi crediamo, continua Bombardieri, che questa ordinanza crei problemi nella gestione delle manifestazioni anche alla questura e alla prefettura che vedono mortificati i loro sforzi per dialogare con giovani , studenti e universitari, lavoratori e disoccupati con i quali non può valere la logica del manganello e dello sgombero.
Roma culla di cultura e di tolleranza si caratterizzerà grazie all'ordinanza del Sindaco come la prima citta al mondo dove sono vietati i cortei, e forse solo quelli di coloro che protestano.
Restringere gli spazi democratici non produrrà nessun risultato , conclude Bombardieri, che si appella ai rappresentanti delle Istituzioni e dello Stato per costringere il Comune a riaprire un tavolo di confronto che il Sindaco ha maldestramente chiuso in fretta.
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15 novembre
COMUNICATO STAMPA
GIANGRAZI (UIL): IMMIGRATI E CITTADINANZA.
GRAZIE PRESIDENTE!
Ancora una volta il nostro Presidente della Repubblica richiama il Parlamento e tutti gli italiani su un tema che ci riguarda molto da vicino: quello della cittadinanza per i cittadini stranieri che vivono in Italia e/o sono nati nel nostro Paese.
E’ quanto afferma Rosella Giangrazi, Segretaria Regionale della Uil di Roma e del Lazio e responsabile dell’immigrazione.
Il diritto di cittadinanza è un impegno che dobbiamo onorare nei confronti delle donne, degli uomini e dei bambini che vivono con noi nel nostro Paese e che con noi condividono onori ed oneri, obblighi ma non diritti. E non è accettabile che, ancora oggi, non venga riconosciuto loro lo status di cittadini quando nel contempo, anche sulle loro spalle, grava ad esempio il peso del nostro debito pubblico. Come possiamo parlare di integrazione e di civile convivenza quando il nostro sistema giuridico - culla della civiltà giuridica del mondo occidentale - tratta come “ospiti” persone che vivono sul nostro territorio da molti anni, che lavorano con noi, che studiano e giocano a pallone con i nostri figli?
Il gesto politico del Presidente Giorgio Napolitano assume in questi giorni drammatici per il nostro Paese un significato speciale perché detta al nostro Parlamento, con voce limpida ed autorevole, l’agenda delle priorità, e quella del “diritto di cittadinanza” non può continuare ad essere elusa.
Migliaia di firme vengono raccolte ogni giorno per chiedere sostegno a nuove proposte di legge.
Ricordiamo però – conclude Giangrazi - che in Parlamento giacciono da anni varie proposte di legge (tra cui la Sarubbi-Granata) che il nostro Parlamento, affaccendato a favore di pochi, si è ben guardato dall’esaminare.
Ci auguriamo che sia venuto finalmente il tempo di dare rapidamente risposta ai tanti che aspettano.
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14 novembre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “CIG OTTOBRE: UNA BOCCATINA DI OSSIGENO”
Cala del 3,6% la Cassa Integrazione rispetto allo scorso mese di settembre.
E cala di 1.444 unità il dato della disoccupazione, si passa infatti dai 35.298 disoccupati di Settembre ai 33.854 di Ottobre, naturalmente sono numeri ragguagliati a lavoratori a tempo pieno. Ma questo dato non può però farci illudere perché se andiamo a confrontare i dati anno su anno vediamo che c’è una certa disomogeneità: se a Frosinone le ore di cassa integrazione di Ottobre 2010 erano 2.503.673 e sono scese ad 1.051.511 ad Ottobre 2011. Di converso su Latina si è passati dai 548.419 ore del 2010 alle 969.491 del 2011 con un incremento del 76%. Disperante è il dato di Rieti dove si è passati dalle 67.823 ore di Ottobre 2010 alle 437.857 del 2011 con un incremento del 546%.
Roma contribuisce con un +12,9% di Cassa passando dai 2.808.914 del 2010 ai 3.170.355 del 2011. Ed anche a Viterbo abbiamo un incremento del 7,7% passando dalle 116.918 del 2010 alle 125.891 del 2011.
Indubbiamente per la provincia di Frosinone pesa la soluzione FIAT ed indotto. Tornando ai dati di raffronto tra Settembre ed Ottobre di quest’anno assistiamo ad un leggero calo di cassa integrazione nell’industria con le ore che calano di circa 150 mila unità, si aggrava la situazione dell’edilizia dove le ore di cassa aumentano di 60 mila unità, cala leggermente la cassa del terziario dove si passa da 1.514.286 di ore di settembre al 1.409.130 di ore di ottobre.
Si incrementano invece più che raddoppiando le ore di cassa integrazione nei settori vari, quelli minori, dove si passa dalle 7.027 di settembre alle 16.380 di ottobre.
Riassumendo c’è un calo del 4% delle ore nell’industria, c’è un incremento del 10% nelle ore di cassa nell’edilizia, c’è un calo del 7% nel settore terziario e c’è un incremento di oltre il 133% nei settore vari.
Un dato preoccupante, anche perché si tratta di un meccanismo da rifinanziare, riguarda la cassa integrazione in deroga la quale pesa per il 37% su Frosinone, per il 25% su Latina, per il 2% su Rieti e peri il 18% sul dato di Roma, mentre su Viterbo in questo mese non si è dato luogo a cassa integrazione in deroga.
C’è quindi a giudizio della UIL, da stare ancora “in campana” perché, come la pluriennale esperienza suffragata da dati ci insegna, nella nostra regione in cui un peso sostanziale lo ha Roma con il suo tessuto terziario, la crisi vera arriva sempre in ritardo rispetto alle aree più industrializzate del Paese.
L’economia del Lazio è ancora a forte rischio, occorrono quindi interventi di sostegno per rimettere in moto la sua economia.
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10 novembre
COMUNICATO STAMPA SCARDAONE UIL
“ ATAC: LA UIL NON CI STA”
Prima di usare, sarebbe meglio anzi prima di abusare del termine sciopero, facendo leva sulla poca conoscenza che i cittadini hanno del mondo e delle dinamiche sindacali, parlando di sciopero selvaggio, sciopero irresponsabile, ecc.. ecc…, i politici si documentino sul reale stato delle cose.
Il caos di oggi si è verificato mentre i sindacati confederali erano ad un incontro con la Direzione Aziendale. La differenza tra Sindacati Confederali e “sindacatini in cerca di visibilità” è tutta qui.
Non ci risultano proclamazioni di sciopero, ci risulta di converso l’applicazione di quanto previsto dalle norme di legge per il trasporto in sicurezza. Sta a chi è preposto al controllo verificare o meno responsabilità ed eventuali abusi.
Noi riteniamo che le esternalizzazioni di manutenzioni, pulizie e quanto altro collegato al materiale viaggiante, specialmente se tali esternalizzazioni costano più della gestione diretta, siano state una scelta strategica sbagliata.
Su capitoli così importanti proseguire nella pratica delle “gare al massimo ribasso” non possono che avere questa triste conseguenza. I cittadini romani sono stanchi di acquistare quotidianamente un biglietto del superenalotto, perché una metro in orario vale quanto una vincita a questa lotteria nazionale.
È ora di metterci le mani e di mettercele sul serio, lavorando magari alla creazione di quel gestore unico del trasporto regionale che la UIL, da tempo immemorabile, chiede che venga realizzato.
Gli instabili equilibri, i dispettucci tra vari livelli istituzionali stanno ponendo in ginocchio il sistema del trasporto pubblico locale di Roma e del Lazio . Se la Regione deve dei soldi all’Atac glieli dia! Se Atac vanta crediti nei confronti della Regione agisca con le modalità e la tempestività che la situazione in cui versa l’azienda richiede.
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4 novembre
COMUNICATO STAMPA SCIOTTI UIL
COMUNICATO STAMPA
:
ADESIONE DELLA UIL DI ROMA E DEL LAZIO
A INIZIATIVA DEL 5/11 DEI COMITATI CITTADINI DI RIANO
PER LA APERTURA DELLA DISCARICA
Mentre continuano le proteste dei cittadini contrari all’apertura della nuova discarica di Riano, quello che si temeva, si sta materializzando: il Commissario Straordinario Pecoraro ha infatti aperto ad una possibile proroga della discarica di Malagrotta, nonostante, sia pendente una procedura di infrazione comunitaria, , questa è la dichiarazione di Giuliano Sciotti Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio responsabile del settore Energia ed Ambiente
In questa situazione di grave emergenza, aggravata da un Piano di Rifiuti che prevede lo spettro di uno “scenario di controllo”che avrebbe effetti catastrofici sul territorio, le prospettive di una gestione dei rifiuti ottimale e rispettosa degli standard ambientali sembrano inesorabilmente allontanarsi.
Di fronte alle proteste della società civile, contraria all’apertura della nuova discarica di Riano, rimane forte la nostra convinzione che le istituzioni debbano, nelle scelte più delicate che riguardano direttamente la salute della popolazione, coinvolgere i cittadini e confrontarsi con essi.
La discarica di Riano, continua Sciotti, una delle due nuove discariche previste, dovrebbe essere collocata all’interno di una cava. In questo territorio sono presenti numerose cave, alcune delle quali, nonostante le smentite, risultano essere ancora in attività. Un aspetto, questo, che non è stato preso in considerazione e ancor di più aggravato dal fatto che le attività estrattive hanno portato alla luce alcune falde acquifere, utilizzate, tra l’altro, per l’approvvigionamento di acqua potabile di alcuni quartieri. Bisogna considerare, inoltre, che una specifica Legge Regionale, la 17/2004, contravvenendo a questa decisione, favorisce esplicitamente il recupero ambientale delle aree minerarie dismesse.
Se tutto ciò non bastasse, conclude Sciotti, rispetto all’economia di questi luoghi tale iniziativa provocherebbe una ulteriore crisi sul territorio, già compromesso, e in cui le attività agricole ed estrattive sono per questi comuni la principale risorsa economica.
La UIL di Roma e del Lazio chiede al Commissario Straordinario la sospensione dell’apertura della discarica di Riano e di aprire un tavolo di confronto per affrontare i temi suddetti.
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10 ottobre
COMUNICATO STAMPA
L’UNIAT SI UNISCE ALLA PROTESTA CONTRO LA DISCARICA DI RIANO
Il sindacato degli inquilini Uniat Uil si schiera contro la decisione del prefetto e commissario di governo Giuseppe Pecoraro di aprire una discarica nella zona di Quadro Alto a Riano, protesta che ieri ha portato duemila persone a sfilare in corteo.
Il Presidente Nazionale Uniat Fabrizio Pascucci lancia l’allarme e dichiara: ‘E’ una decisione politica non supportata da pareri geologici e scientifici, mentre sarebbe interessante capire in base a quali criteri è stato individuato il sito per la realizzazione della discarica.
Noi proponiamo – aggiunge Pascucci – di verificare attraverso la richiesta di un parere tecnico-scientifico la fattibilità del progetto e l’impatto ambientale che ne deriverebbe, temiamo che la discarica possa comportare gravi danni alle falde freatiche e al Tevere, vicinissimo al sito prescelto. Per questo siamo contrari e chiediamo di valutare attentamente tutte le possibilità.’
‘Sappiamo benissimo – conclude il Presidente - quanto sia urgente affrontare nel Lazio i problemi e le questioni relative allo smaltimento rifiuti, ma convinti che questa non sia una risposta adeguata, invitiamo le istituzioni a considerare con attenzione gli effetti sull’ambiente ed sul contesto sociale che da tali decisioni deriveranno.’
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07 ottobre
COMUNICATO STAMPA
SCIOTTI UIL:
“SCELTI I DUE NUOVI SITI PER LE DISCARICHE”
Alla fine la decisione è stata presa: per rendere operativa la chiusura di Malagrotta sono stati individuati i due siti “temporanei” a Quadro Alto, nel Comune di Riano (prevista una capienza di circa 2 milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti) e a S.Vittorino, nell’ VIII Municipio (stimata una capacità di circa 1 milione di tonnellate di rifiuti), questa è la dichiarazione di Giuliano Sciotti Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio responsabile del settore Energia ed Ambiente.
Temporanei perché si presume che saranno in funzione per 3 anni, tempo ritenuto necessario per approntare la discarica definitiva che sostituirà Malagrotta e che è stata individuata nel Comune di Fiumicino.
Il prefetto Pecoraro ha tenuto a sottolineare, durante la conferenza stampa, come i 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti che confluiranno nei due siti saranno esclusivamente rifiuti trattati e dunque non si tratterebbe del cosiddetto tal quale.
Il problema, continua Sciotti, dal nostro punto di vista, sta nel fatto che la conferenza stampa non dovrà essere l’ultima occasione in cui pubblicamente verranno date informazioni rispetto all’andamento del progetto.
Già in passato abbiamo sottolineato come sia doveroso da parte delle istituzioni non prendere decisioni così importanti in separata sede, senza il minimo coinvolgimento dei cittadini direttamente interessati.
L’imposizione dall’alto, senza confronto, non è né auspicabile né tantomeno fruttuoso ed è per questo che ci auspichiamo al più presto una calendarizzazione degli incontri con la popolazione locale e le parti sociali per illustrare nel dettaglio i progetti delle due nuove discariche.
In conclusione, riteniamo che la mancata approvazione del Piano regionale dei rifiuti, ancora oggi in discussione, rappresenta un ulteriore elemento di indeterminatezza dal quale non si può prescindere, considerando tra le altre cose che i dati sulle quantità di rifiuti prodotti nella nostra Regione indicati nel piano regionale sono discordanti da quelli segnalati dall’ISPRA.
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04 ottobre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “RIFORMA DELLE PENSIONI……. MA DI CHE VOGLIAMO PARLARE?”
Ancora una volta, anzi per l’ennesima volta, la delegazione UIL in seno al Comitato di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’Inps ha votato in splendida solitudine contro il bilancio preventivo assestato 2011 dell’Istituto di Via Ciro il Grande.
A tale proposito il Segretario Generale Uil di Roma e del Lazio Luigi Scardaone, neo designato in seno a tale Comitato dalla Confederazione Nazionale, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“ Prima di porre mano alla tanto invocata revisione del sistema previdenziale , ho maturato la convinzione che occorra fare doverosa chiarezza su un punto fondamentale, e cioè su chi all’interno di tale sistema dia o riceva solidarietà.”
“ Da un pò di tempo, prosegue Scardaone, forse con il recondito obiettivo di agevolare scelte politiche più o meno popolari, si è cominciato a dare i numeri e questo nel senso più pieno della parola.”
“ Checché se ne dica nei piani alti di Via Ciro il Grande, ogni anno tre miliardi di euro vengono sottratti al fondo lavoratori dipendenti e girati a favore di interventi assistenziali che dovrebbero essere finanziati dalla fiscalità generale. Quello che mi meraviglia, forse perché sono un esordiente in seno al Comitato, è che questo avvenga nell’isolamento più totale della UIL. Non che questo mi sconvolga più di tanto, ma non ci si può riempire la bocca di tutela del mondo del lavoro e poi tacere su simili aberranti decisioni.
La lotta all’evasione contributiva e fiscale assume, perciò rilevanza strategica. L’Istituto è nato per tutelare i pensionati, è questa la sua funzione è questa la sua storia. E’ ora . che tutti ne prendano atto. "
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30 settembre
COMUNICATO STAMPA
SCIOTTI UIL: “PROROGA DISCARICA MALAGROTTA UN RISCHIO”
La settimana scorsa si profilava una possibile nuova proroga di Malagrotta oltre la scadenza fissata al dicembre 2011. Ora, con la presentazione da parte dell’ISPRA del dossier inerente allo stato di salute delle zone limitrofe alla discarica più grande d’Europa, chi di dovere ci penserà più di una volta, questa è la dichiarazione di Giuliano Sciotti Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio responsabile del settore Energia ed Ambiente.
Infatti, i dati analizzati dall’organo ispettivo del Ministero dell’Ambiente evidenziano una contaminazione diffusa delle acque sotterranee, esterne ed interne al sito, da parte di metalli, mercurio e inquinanti su tutta l’area esaminata.
Il dossier presentato in settimana dall’ISPRA è datato marzo 2010, quando era ancora incerto il futuro della discarica, in attesa di una proroga poi riconosciuta fino al dicembre 2011: se fosse stato reso pubblico ai tempi, probabilmente sarebbe stato più difficile posticipare l’attività della discarica.
Tra l’altro, proprio in questi giorni la Procura sta indagando sulla morte per tumore di quattro persone che abitavano nella zona di MALAGROTTA.
Per la UIL appare dunque inevitabile la chiusura della discarica e la necessità incombente da parte del Commissario Pecoraro di indicare il nuovo sito/siti per i rifiuti di Roma e provincia.
Le nostre preoccupazioni, prosegue Sciotti, risiedono nel fatto che stanno riprendendo quota alcuni siti di proprietà privata e la questione si fa naturalmente delicata, anche perché come noto è da diversi anni che il Comune di Roma e la Regione Lazio stanno “sopravvivendo” ammassando i rifiuti a Malagrotta, accumulando allo stesso tempo debiti nei confronti del privato gestore per circa 250 milioni di Euro. Questo senza dubbio rappresenta un ottimo “argomento” che il proprietario della discarica più grande di Europa farà valere al momento opportuno, magari spingendo per la selezione di uno dei siti proposti dalla sua azienda.
Quindi, conclude Sciotti, dal nostro punto di vista il Comune di Roma deve invece prevedere l’attuazione di misure e politiche industriali sul ciclo dei rifiuti che garantiscano un afflusso sempre minore di rifiuti tramite la riduzione dei rifiuti , la raccolta differenziata porta a porta, la tariffa puntuale, dotandosi contemporaneamente dell’impiantistica necessaria per chiudere il ciclo dei rifiuti, condizione senza la quale sia comune che regione non diverranno mai autonomi e liberi di scegliere.
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27 settembre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “TARIFFE TAXI: SI NAVIGA A VISTA”
Se non si rischiasse il dramma, ci sarebbe da crepare dalle risate, questa è la dichiarazione di Luigi Scardaone Segretario Generale UIL di Roma e del Lazio.
Lo spettro delle elezioni anticipate sta spingendo alcuni rappresentanti della maggioranza capitolina a ricorrere alla legge “dello scavalco” tentando di ingraziarsi, in spregio agli interessi della collettività cittadina, qualche tassista che, inconsciamente (almeno così speriamo) potrebbe essere abbindolato.
La estemporanea richiesta di imporre un aggio del 5% per l’uso della carta di credito per il pagamento della tariffa, è fatto emblematico di come si vada alla ricerca del facile consenso.
Fossi un tassista, prosegue Scardaone, starei molto attento a cadere in questo trappolone che, vuoi o non vuoi, sta impedendo la decisione sulla delibera.
Noi come UIL, e non da oggi, ci siamo dichiarati contrari all’aumento delle tariffe avuto riguardo soprattutto alla grave crisi che attraversa il Paese. Quando si parla con colpevole faciloneria di incrementi del 10-12%, ci si ricorda che ad intere categorie, statali, sanità, enti locali e chi più ne ha più ne metta, i contratti di lavoro sono di fatto bloccati almeno sino al 2015?
Ci vuole senso di responsabilità e grande equilibrio quando si amministra la cosa pubblica.
Gli yuppies, conclude Scardaone, sono una categoria di arrampicatori che non dovrebbero far parte di compagini politiche.
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23 settembre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “UIL CONTRARIA ALL’AUMENTO DELLE TARIFFE TAXI ”
Sembra che alla prossima riunione del Consiglio Comunale la maggioranza riproporrà la delibera sull’aumento delle tariffe dei taxi.
Mi risulta incomprensibile, dichiara Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio, questa pervicace insistenza specialmente in presenza di una situazione drammatica dell’economia romana e dei romani.
Invece di essere solidali con le decine di migliaia di lavoratori pubblici che operano in città, lavoratori cui il governo omologo della maggioranza Capitolina, ha imposto il blocco dei contratti per i prossimi tre anni, si adopera e di dilania pur di pagare “la marchetta” ai tassisti.
Questa situazione, prosegue Scardaone, è lo spaccato di come si intendono risolvere i problemi del Paese: non c’è alcuna volontà di equa ripartizione dei sacrifici. Le ricorrenti voci di elezioni più o meno anticipate spingono la politica alla ricerca di un recupero di consenso che nel Paese non c’è più. Ci rifletta il Sindaco, ci riflettano tutti.
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20 settembre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “LA MONNEZZA NON PUO’ESSERE ORO PER IL PRIVATO”
Il problema rifiuti, il suo smaltimento, la raccolta differenziata e tutto quanto fa da contorno al decoro cittadino non può rivelarsi “ monnezza” per la parte pubblica ed oro nero per i privati, questa è la dichiarazione di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio.
La UIL ha chiesto garanzie precise sul fatto che ad Ama venga assegnato il completo ciclo di trattamento dei rifiuti quindi anche lo sfruttamento dei rifiuti come risorsa energetica.
Tutto questo non in contrasto, conclude Scardaone, con il più complessivo piano regionale dei rifiuti
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14 settembre
COMUNICATO STAMPA
SCIOTTI UIL: “COMMISSARIAMENTO: DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA E GESTIONE RIFIUTI VIRTUOSA”
Ecco perché si dice che la storia si ripete…
Infatti il 6 settembre il governo, “…considerata la grave situazione determinatasi nella gestione dei rifiuti del Comune di Roma, in ragione del prossimo esaurimento delle volumetrie residue della discarica di Malagrotta”, ha nominato come Commissario Straordinario ai Rifiuti il Prefetto di Roma Pecoraro, questo è il commento di Giuliano Sciotti Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio responsabile del settore Energia ed Ambiente.
Dunque, la tanto proclamata campagna elettorale e post-elettorale della Regione sulla gestione dei rifiuti, in cui è stata messa sempre in risalto la necessità di rafforzare la raccolta differenziata, è stata semplicemente un’iniziativa demagogica e costosa.
Demagogica e costosa perché ancora si parla di discariche che dovranno garantire la totale copertura del fabbisogno del territorio in seguito alla chiusura di Malagrotta,.
Siamo infatti tornati alla situazione di partenza perché non si è usciti dall’impasse che ha di fatto bloccato il Lazio e il Comune di Roma e il commissariamento della Regione Lazio durato 10 anni non ha portato a nulla di concreto.
In tal senso oggi è stata emessa un’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri in cui viene stabilito che il Commissario Pecoraro dovrà provvedere sia all’individuazione delle aree “idonee” per uno o più siti di discarica per lo smaltimento di rifiuti urbani di Roma e dei comuni limitrofi, ma anche alla realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico a garanzia della chiusura di Malagrotta; inoltre gli è stata riconosciuta la facoltà di stabilire l’ampliamento delle discariche esistenti nella Regione.
A partire da oggi, dunque, il Commissario avrà 45 giorni per la presentazione di un piano di intervento (che ai nostri occhi sembra articolato e complesso), ricordando che nella precedente comunicazione governativa era stato imposto il limite di 36 mesi per la realizzazione degli impianti alternativi a Malagrotta (per la quale esiste una proroga fino a dicembre 2011).
La Ull di Roma e del Lazio, continua Sciotti, si è già espressa contraria al Commissariamento, ma vista la decisione presa si augura che vengano affrontate essenzialmente due questioni.
In primo luogo la UIL di Roma e del Lazio crede fermamente che la cittadinanza debba essere coinvolta nelle decisioni che la riguardano direttamente, soprattutto per quello che concerne la localizzazione dell’area per uno (o più) sito di discarica: una concertazione pubblica che non deve esclusivamente indicare il sito prescelto, ma deve anche esporre le caratteristiche considerate essenziali (dimensioni, tecnologia utilizzata, tempi di chiusura ed eventuali impatti ambientali).
Una mancata concertazione da parte delle autorità con la popolazione rappresenterebbe una scarsa maturità politica, cosa che in parte è già venuta a mancare nel momento in cui sia Regione che Comune di Roma si sono fatti da parte, lasciando la questione nelle mani del Governo.
In secondo luogo, conclude Sciotti, la Uil di Roma e del Lazio ribadisce che per risolvere la questione relativa alla gestione dei rifiuti occorre potenziarne la gestione industriale, a partire da una raccolta differenziata uniforme (porta a porta), efficiente, incisiva, altamente qualitativa e senza sprechi di risorse (economiche e di materiali), in modo da avere una valida base dalla quale partire per costruire un’ “economia dei rifiuti” redditizia e sostenibile
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10 settembre
COMUNICATO STAMPA
RICCI : UIL
LA LENTA AGONIA DELLA SANITA’
In riferimento al caso di TBC verificatesi al Policlinico Gemelli, Mario Ricci Segretario della Uil di Roma e del Lazio Responsabile del settore Sanità, sottolinea che lo stesso si potrebbe verificare in qualsiasi struttura sanitaria della nostra Regione e ciò è anche dovuto alla scarsa prevenzione e controllo del personale sanitario addetto all’assistenza (medici e infermieri) proveniente spesso, acquistando servizi e prestazioni da associazioni e cooperative, dove è abbastanza abituale la sostituzione di personale di ruolo nei turni di lavoro.
La Sanità nella nostra Regione è attualmente guidata solo da criteri economico-finanziari e non è indirizzata su progetti per affermare il diritto alla salute individuale e collettiva: si riducono i posti letto, si riconvertono o si chiudono ospedali pubblici, persiste il blocco del turn-over che produce stress tra i lavoratori e congestiona il lavoro nei pronti soccorso, dove si aspettano giorni e giorni sulle barelle in attesa di ricovero.
Ormai a difesa della salute sono gli stessi cittadini che si costituiscono in “Comitati territoriali” in sostituzione della Regione Lazio non più in grado di coinvolgere l’utenza e le forze sociali, di fare scelte programmatiche e gli investimenti necessari ad attuare strumenti organizzativi che sappiano armonizzare la qualità dell’assistenza, il controllo dei costi e l’innovazione gestionale.
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10 settembre
COMUNICATO STAMPA
SCIOTTI UIL:
“POLVERINI ED ALEMANNO
CONTINUANO A METTERE IN PERICOLO IL CICLO DEI RIFIUTI”
Speravamo che la pausa estiva avrebbe potuto portare ispirazione alla politica comunale e regionale relativamente alla questione dello smaltimento dei rifiuti.
Anzi, appare come l’orientamento sia sempre lo stesso se non peggiore di come l’avevamo lasciato, questa è la dichiarazione di Giuliano Sciotti Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio responsabile del settore Energia ed Ambiente.
Infatti, il sindaco e il nuovo ad dell’Ama Benvenuti in questi giorni mostrano con fierezza i nuovi cosiddetti cassonetti “tecnologici”, che rappresentano per noi una doppia sconfitta.
In primo luogo occorre considerare il costo, visto che l’aggiudicazione del bando per il posizionamento di 8.000 nuovi cassonetti ammontava a 13,4 milioni di Euro e che a novembre 2010 si parlava di 28.050 nuovi cassonetti con un costo che presumibilmente si aggirerà intorno ai 40 milioni totali.
Costi che inesorabilmente vengono spalmati sulle tariffe (ogni anno più onerose) pagate dalla cittadinanza senza la dovuta concertazione con tutte le parti sociali, ma attraverso un provvedimento unilaterale che non ammette repliche e che ci lascia sinceramente sconcertati, a maggior ragione in una situazione economica vulnerabile come quella attuale.
In secondo luogo, continua Sciotti, si continua a voler puntare sul sistema di raccolta duale che non rappresenta lo strumento idoneo per il raggiungimento di percentuali e qualità elevate del rifiuto differenziato, con ripercussioni sul mercato del ciclo dei rifiuti, che invece trarrebbe beneficio dal sistema di porta a porta sia in termini economici che ambientali.
Relativamente al contesto regionale, la questione Malagrotta rimane un nervo scoperto del Lazio e ci auguriamo che non siano concesse altre proroghe oltre a quella già preventivata. D’altro canto, la decisione di aprire una nuova discarica (Fiumicino ndr) non deve assolutamente prefigurarsi come l’intenzione di spostare il problema da un luogo ad un altro, soprattutto in termini di entità e dimensioni. In questo senso la Regione deve dare una risposta ai dubbi sollevati da diverse parti, conclude Sciotti, specialmente riguardo ai reali obiettivi che intende prefissarsi in materia di smaltimento dei rifiuti e se verrà rafforzato il ciclo produttivo del sistema industriale dei rifiuti, ottimo strumento in un’ottica di riciclo indirizzata verso il raggiungimento del 65% di rifiuti differenziati.
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8 settembre
COMUNICATO STAMPA
RICCI UIL:
“LA MEMORIA CORTA DEI CARI COMPAGNI”
L’accordo cui fanno riferimento l’Assessore Belviso da un verso ed alcuni distratti compagni dall’altro, ci riferiamo ai pacchi dono per i meno abbienti, è parte dell’accordo di Marzo 2009, accordo che non fu unitariamente sottoscritto, questa è la dichiarazione del Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio Mario Ricci.
Siamo perfettamente coscienti che si tratta di una forma inusuale e parziale di dare risposta ai bisogni di tanta gente, continua Ricci, ma anche il mare è fatto di piccole gocce e, almeno per noi se qualche goccia dell’asfittico bilancio comunale può portare un minimo sollievo a chi ha realmente bisogno noi, almeno noi della UIL saremo soddisfatti.
Il milione e mezzo, sugli oltre trentadue complessivi destinato a ciò può esser poco, ma stante la situazione è pur sempre una risposta.
Ci riflettano, conclude Ricci, coloro che artatamente stanno scatenando una tempesta in un bicchiere d’acqua.
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8 settembre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “IL PROBLEMA SONO I PACCHI O….. IL PACCO?”
Lungi da me la volontà di rinfocolare annose polemiche, ma quando si disprezza con eccessiva superficialità un accordo sindacale è come, almeno per me è così, fossi stato morso da una tarantola, questa è la dichiarazione di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio.
Chi si fa scudo o ancor peggio usa strumentalmente i bisogni della gente per fare politica è lontano anni luce dal mio modo di agire e di pensare.
A costoro, conclude Scardaone, pongo una semplice domanda: avrebbero reagito così con tanta asprezza ed acrimonia se il milione e mezzo destinato ad alleviare la vita di 4.000 romani fosse stato speso anziché in pacchi dono in appalti per cooperative sociali? E’ questione di pacchi o di “pacco” per gli inconsapevoli cittadini?
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2 settembre
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“SCIOPERO GENERALE CGIL
Non siamo la “smorfia” e perciò non diamo i numeri, la sensazione è di non essere in Italia ma in altri Paesi in cui gli scioperi riempiono le piazze ma non vuotano le fabbriche.
Questo è il commento del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone nell’analizzare i risultati dello sciopero generale proclamato dalla sola Cgil.
Noi riteniamo, e ci riferiamo al monito fatto pervenire dal Presidente della Repubblica, circa la consistenza della manovra di cui ha bisogno il nostro Paese.
Non è questione, di quando e se scioperare, è questione per chi o per cosa scioperare.
Se fossi nella Cgil, prosegue Scardaone, mi leggerei bene il famigerato art. 8: è una vittoria del populismo della Cgil.
Alle RSU viene delegato un potere enorme, il potere di definire il futuro delle singole imprese. Non è questo quello che voleva la FIOM? Non è questo quello che chiedeva la CGIL?
L’uso strumentale dell’art.8 non è altro che la cartina al tornasole per palesare l’uso politico dello sciopero che è un’arma prevista dalla Costituzione per difendere o rivendicare i diritti del mondo del lavoro.
Non certo l’uso di questa arma per scopi di natura partitica.
Sono particolarmente rammaricato, prosegue Scardaone, perché chi come il sottoscritto si è sempre impegnato a difesa del mondo del lavoro, viene gratuitamente dileggiato dalla supponenza di chi, si dimentica che le regole della democrazia prevedono il rispetto delle opinioni di tutti.
La supponenza, la arroganza, gli slogan gridati a piena voce, le bordate di fischi non aiutano certamente la ricomposizione di un disegno unitario. Solo chi è cresciuto nella coscienza di essere un soggetto minoritario, o presunto tale, può comprendere l’amarezza nel vedersi così pervicacemente umiliato.
Italo Viglianesi, il primo Segretario Generale della UIL amava dire una cosa: “le idee in quanto tali non sono mai minoritarie” noi continuiamo a credere in quella idea di Viglianesi che associamo a quanto amava dire Bruno Buozzi: “noi dobbiamo sforzarci di vedere nell’impresa non un nemico ma una opportunità per la nostra gente”.
Bruno Buozzi era uno stimato dirigente della CGL unitaria, ma oggi i suoi eredi, o presunti tali, la pensano come lui?
Il successo o l’insuccesso degli scioperi generali sta tutto nel dare una risposta concreta a questa domanda.
Il nostro dovere, conclude Scardaone, è quello di adoperarci perché al nostro Paese vengano evitate esperienze o drammi come quelli del Sud America o più recentemente della stessa Grecia.
Rispetto a questo noi rimandiamo le responsabilità a chi gioca allo sfascio del Paese, pur essendo pienamente coscienti che ci troviamo in presenza di una manovra iniqua e vessatoria verso il mondo del lavoro, dei pensionati e dei contribuenti onesti.
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2 settembre
COMUNICATO STAMPA
ROMA : CISL E UIL INCONTRANO IL PREFETTO SULLA MANOVRA FINANZIARIA
Si è svolto oggi un incontro in Prefettura fra le delegazioni della Uil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma e il Prefetto Pecoraro. Durante l’incontro Bombardieri della Uil e Rigucci della Cisl hanno chiesto al Prefetto di farsi portavoce della contrarietà alle proposte del Governo su pensioni, lavoro pubblico e contrattazione aziendale.
Cisl e Uil hanno ribadito la necessità di aumentare i tagli sui costi della politica e una maggiore determinazione per combattere l’evasione fiscale. Cisl di Roma e Uil di Roma e del Lazio hanno chiesto al Prefetto di rappresentare queste istanze al Governo e hanno inoltre chiesto di farsi promotore di un incontro fra tutte le parti sociali, le Istituzioni e gli Enti locali per affrontare le ricadute sul territorio della finanziaria nazionale e della crisi nei suoi aspetti economici e sociali.
L’incontro si è svolto nell’ambito delle manifestazioni indette da Uil e Cisl contro la manovra finanziaria. Iniziative cominciate ieri con il presidio sotto il Senato e continuate oggi con presidi e incontri con i Prefetti in tutta Italia.
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31 agosto
COMUNICATO STAMPA
MANOVRA DEL GOVERNO: LA UIL DI ROMA E DEL LAZIO LA PENSA COSI’
La Uil di Roma e del Lazio garantisce il proprio convinto e pieno sostegno alla mobilitazione dei lavoratori del settore pubblico, così come si impegna a sostenere eventuali iniziative indette per il settore privato. E’ quanto dichiara il Segretario Generale della Uil di Roma e del Lazio, Luigi Scardaone.
La manovra annunciata dal Governo, infatti, ha tutte le caratteristiche per rivelarsi depressiva e non già finalizzata anche al rilancio ed alla crescita economica del Paese. Occorre, prosegue Scardaone, andare a reperire le risorse là dove sono, anche se bene occultate, così come su un tema delicato sollevato per prima proprio dalla Uil, ci riferiamo all’abbattimento dei costi della Politica, occorre passare dall’ormai vetusta e screditata politica dell’annuncio a quella dei fatti e dei risultati concreti.
La Uil di Roma e del Lazio, conclude Scardaone, ancora una volta dimostra, con la mobilitazione avviata, di agire “contro” decisioni del Governo e non pregiudizialmente come altri la cui linea non condividiamo. La Uil, il “Sindacato dei cittadini”, è – e sarà sempre – dalla parte delle donne e degli uomini a difesa dei loro diritti.
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25 agosto
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
UNITI SI MA…NELLA CHIAREZZA
Accogliamo di buon grado l’appello ad una iniziativa congiunta lanciata dal Segretario Generale della CGIL di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino, ma occorre però fare chiarezza sugli obiettivi che intendiamo perseguire.
Per quanto ci riguarda, prosegue Scardaone, intendiamo difendere gli interessi del pezzo di società che ci ha conferito tale mandato. Il nostro intento è solo e soltanto quello, e non già la sostituzione per surroga ad una politica latitante.
Occorrerà chiarire anche i motivi che hanno portato alla non sottoscrizione unitaria di importanti accordi di riforma ed anche di contratti collettivi di lavoro. Se su quanto da noi sottolineato ci sarà chiarezza e condivisione siamo pronti ad impegnarci in una mobilitazione condivisa anche perché la UIL di Roma e del Lazio ha sempre operato perché si giungesse a soluzioni unitarie, purtroppo non sempre siamo riusciti a centrare tale obiettivo. Ecco perché chiediamo di discutere prima gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere.
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19 luglio
COMUNICATO STAMPA
BOMBARDIERI UIL
CHI VUOLE IL BLOCCO DEL TEATRO DELL’OPERA?
Si rischia di bloccare il Teatro dell’Opera, in una conferenza stampa unitaria le Organizzazioni Sindacali Confederali CGIL CISL UIL hanno richiamato il Sindaco ad un corretto sistema di relazioni industriali.
Carenza di organico di 130 unità, 250 vertenze di lavoratori che pur vincendo le vertenze non vengono assunti, un ridimensionamento di opere come La Boheme e la Battaglia di Legnano, una riduzione del calendario del Balletto e di Caracalla.
A fronte di questo quadro il Teatro rischia il blocco, ha dichiarato il Segretario Organizzativo della UIL di Roma e del Lazio; è prevista una convocazione per il 21 luglio, se in quella sede non ci saranno risposte certe, si sancirà lo sciopero già proclamato dalle sigle confederali.
Intanto, ha continuato Bombardieri, si chiarisca come si spendono 800.000 euro di consulenze.
Vorremmo invitare il Sindaco, i Fondatori e gli sponsor a costruire insieme un piano concreto di rilancio del nostro teatro.
Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, ma il sovrintendente e la Direzione sono all’altezza di questa aspettativa di tutta la città?
Dall’incontro di giovedì trarremo le conclusioni.
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18 luglio
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“CI RISIAMO!”
Luglio è arrivato e ci ritroviamo a discutere della tariffa rifiuti e del piano finanziario di Ama. O meglio, ci troviamo a fare la parte di meri uditori che non possono far altro che prendere atto delle decisioni prese in precedenza, nel mancato rispetto della concertazione così tanto pubblicizzata e caldeggiata, questo è il commento di Giuliano Sciotti Segretario Regionale UIL di Roma e del Lazio.
Oltre a questo aspetto formale, ci sentiamo in dovere di sottolineare negativamente alcuni elementi del piano presentatoci perché non soddisfano i criteri necessari e funzionali per un sistema economicamente efficiente il raggiungimento dell’obiettivo del 65% di differenziata entro fine 2012.
1)Il costo totale del servizio che i cittadini di Roma dovranno sostenere per il 2011, pari a 643 milioni di Euro rappresenta un aumento del 12% più il famoso 10% che il Comune incasserà per recuperare l’IVA non versata l’anno precedente,: in questo modo si raggiunge la quota di circa 708 milioni di Euro.
2) Modalità raccolta differenziata.
a) Con l’estensione del sistema duale prevista per il prossimo anno altri 245 mila cittadini dovranno rincorrere, ad orari improbabili, i “punti mobili” AMA per conferire l’indifferenziato e gli scarti organici: il più classico ed efficiente porta a porta che ha ottenuto risultati ragguardevoli sia in termini numerici (61%) che qualitativi nei quartieri dove è stato attivato non è stato potenziato.
b) Sostituzione ed incrementazione parco cassonetti
La presenza dei cassonetti multi materiale, così come quella per l’indifferenziata, non garantisce una buona percentuale di differenziata a livello qualitativo e quantitativo e dunque viene sprecato del materiale economicamente valido.
3) Contributo CONAI. Il comune afferma che tra il 2009 ed il 2010 sono state differenziate circa 50 mila tonnellate in più di rifiuti, ma bilancio alla mano i contributi ambientali ottenuti, seppur di poco, sono stati più alti nel 2009. Ci è stato risposto che i contributi nel corso del 2010 erano diminuiti, ma il sito del CONAI rivelava tutto l’opposto. Il cittadino ricicla, ma se l’amministrazione non usufruisce di questo lavoro fatto a monte dall’utente allora c’è qualcosa che non torna, sia sul piano gestionale che economico.
In definitiva dunque, continua Sciotti, non si può continuare ad allungare la vita ad un sistema vecchio che non funziona e che non crea economia, ma solo costi crescenti che ricadono sulle spalle dei cittadini. Questo non è il percorso da seguire, occorrono scelte precise che aiutino l’azienda a crescere e reggersi da sola, attraverso l’abbandono della politica di buttare semplicemente la “monnezza” in discarica, a favore di un sistema industriale che tragga benefici economici ed ambientali da una corretta gestione del rifiuto.
Ma d’altra parte, conclude Sciotti, se l’Amministrazione comunale ha richiesto al Ministero dell’Ambiente una deroga agli obiettivi del 65%, chiedendo di arrivare al 35% entro il 2014 e al 50% entro il 2018, non potevamo aspettarci altro.
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14 luglio
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “DOPO LA PIOGGIA LA GRANDINE”
Nel corso della riunione di questa mattina relativa all’aumento sulla tassa dei rifiuti c’è stato comunicato un incremento della tariffa pari al 12%.
Nel corso di una riunione nel pomeriggio c’è stato comunicato da parte di Atac di un incremento del costo di abbonamenti e biglietti che si aggira sul 50%, dopo la pioggia di ieri relativamente alla finanziaria nazionale sui cittadini romani si abbatte la grandinata della revisione delle tariffe comunali se a questa aggiungiamo il possibile reinserimento del pedaggio sul raccordo il quadro è completo, questo è il commento di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio.
I romani i “poveri” romani rischiano la bancarotta.
Tutto questo senza che né a livello nazionale né a livello locale giungano segnali incoraggianti sulla autoregolamentazione dei costi della politica.
È ora, continua Scardaone, che anche a livello locale si cominci a parlare di abbattimento dei costi della politica: tutto il top management dell’Atac di quanto ha rivisto i propri appannaggi in virtù del disastrato bilancio dell’azienda? È troppo facile nel trasporto come nel trattamento dei rifiuti scaricare sull’utenza finale le proprie incapacità manageriali e politiche.
Il bilancio comunale non è stato oggetto di concertazione ma di atti di imperio, dovuti per quanto si vuole alla situazione intricata, ma sempre di atti di imperio si tratta.
Dichiariamo in questa sede, visto che non c’è stato concesso il confronto nel merito, conclude Scardaone, tutta la nostra insoddisfazione perché nulla si fa contro la evasione e la elusione e la politica continua a mostrarsi sorda ed insensibile e non da segnali di disponibilità.
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11 luglio
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“LA CRISI NEL LAZIO CONTINUA A FAR MALE”
Fossi nel Governo sarei molto prudente nel fare certe dichiarazioni ottimistiche, questo è il commento di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio, a seguito della pubblicazione dei dati sulla CIG da parte dell’INPS sull’utilizzo della stessa specie se confrontati con i dati dell’analisi mensile fatti dalla sua organizzazione.
E’ vero, nel Lazio se pur di poco (del 3,9%), il ricorso alla CIG è calato si è passati, infatti, dai 9.102.971 ore a Maggio agli 8.745.477 di Giugno ed in termini occupazionali si è passati da 53.547 lavoratori in cassa di Maggio ai 51.444 del mese di Giugno con un recupero al lavoro di 2.103 unità ragguagliate a tempo pieno.
Ma, c’è sempre un ma per tutto e per tutti, prosegue Scardaone, il dato del Lazio non è un dato omogeneo perché ad esempio nella provincia di Latina la CIG si è incrementata di ben il 145,6% passando dalle 408.964 ore autorizzate a Maggio al 1.004.225 autorizzate a Giugno con un incremento, ad esempio per la cassa in deroga del 613,3%, il che vuol dire che la crisi spazia in tutti i settori e di volta in volta colpisce quelli più a rischio.
C’è una costante infatti se vogliamo allargare il nostro raggio di osservazione che dice che dal Giugno 2010 al Giugno 2011 nel Lazio la crisi è calata solo dello 0,9% passando dagli 8.828.846 del Giugno 2010 agli 8.745.477 del Giugno 2011. questo dato rapportato ai lavoratori interessati porta un saldo attivo di 490 unità lavorative ragguagliate al tempo pieno recuperate al lavoro. Ad esempio, prosegue Scardaone, a Frosinone anno su anno c’è un incremento di ricorso alla CIG di un +5,3%, a Latina il dato è ancora più drammatico perché si passa dalle 304.653 autorizzate nel 2010 al 1.004.225 autorizzate nel 2011 con una percentuale del +229,6%. A questo fa riscontro un -16 a Rieti un -9 a Roma ed un -30 a Viterbo.
Se si ragiona poi sui vari settori si registra che, ad esempio, il dato di Frosinone è dovuto ad un calo di CIG nell’industria e nella edilizia, mentre registra una controtendenza nei settori vari in cui si è passati da 319 ore del 2010 alle 2068 del 2011 sostanzialmente in pareggio artigianato e terziario.
Latina invece ha avuto un esplosione nel settore industriale con un ricorso alla CIG quasi tre volte superiore all’anno precedente, compensato dall’azzeramento della CIG nell’edilizia, dato cui si contrattapone la esplosione della cassa nell’artigianato e nel commercio . Roma è sostanzialmente rimasta stabile in tutti i settori tranne che nell’industria in cui la cassa integrazione è salita di quasi 500 mila ore. A Viterbo c’è stato obiettivamente un calo omogeneo in tutti i settori.
Tutti questi dati sono, però, da tarare poiché con il mese di Giugno sono iniziati i turni di ferie più consistenti e pertanto i dati sovramenzionati vanno depurati dai “richiami” dalla cassa di lavoratori richiamati in servizio per consentire il godimento del giusto riposo a colleghe e colleghi. La situazione del Lazio se inquadrata quindi nel quadro più generale, deve continuare a far riflettere e deve spingere tutti, e sottolineo tutti, conclude Scardaone ad una piena assunzione di responsabilità superando divisioni manichee che non hanno consentito il rilancio economico e con esso il parziale superamento della crisi che da noi resta in tutta la sua drammaticità.
Roma 11 Luglio 2011
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01 luglio
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL
A chi i benefici del Bilancio Comunale?
E’ cosa triste prendere atto del disinteresse per il confronto con il sindacato nel merito del bilancio comunale.
Prendiamo atto che nella spasmodica ricerca dell’equilibrio della propria Giunta il Sindaco debba fare i conti un po’ con tutti, non da ultimo con l’UDC, ma una domanda ci sorge spontanea che fine hanno fatto i 13 milioni previsti nell’accordo 2009/10 per il sostegno ai lavoratori e alle famiglie disagiate a causa della crisi, e che fine ha fatto la fondazione per la gestione Welfare Capitolino che doveva servire come strumento di oggettivo intervento a sostegno dei lavoratori e dei pensionati?
Questo è il commento del Segretario Generale della Uil di Roma e del Lazio Luigi Scardaone nell’apprendere l’approvazione del maxi emendamento della Giunta Comunale.
Siamo curiosi di sapere a quale fascia sociale appartengono le famiglie destinatarie dei benefici dovuti al “quoziente familiare” visto lo spaccato dei contribuenti romani che vede nella fascia di reddito fino a 1000 euro su 22.297 contribuenti ben il 64.04 % di lavoratori autonomi, questa percentuale diventa del 56,07% dei contribuenti che dichiarano reddito fino a 5000 euro, del 51.5% di coloro che dichiarano fino a 26.000 euro mentre solo il 14% dei lavoratori autonomi rientra nella fascia fino 200.000 euro dove la parte del leone la fanno i lavoratori dipendenti ed i pensionati con una percentuale che è del 59% per i lavoratori dipendenti e del 27% per i pensionati.
Il disinteresse della giunta nei confronti del sindacato, prosegue Scardaone, potrebbe essere dovuto al fatto che, in base alle dichiarazioni irpef, il sindacato rappresenta i ricchi della città.
Questo, al di la della facile ironia, non è assolutamente vero. E’ ora che , tanto per fare un esempio, l’Assessore De Palo ci dica chi sono e a quale fascia sociale appartengono i 2.200 bambini che beneficiano dei centri estivi: siamo sicuri che le loro famiglie siano effettivamente “bisognose” di tali servizi? E siamo certi che il quoziente familiare sia un elemento di misurazione dei bisogni veri delle famiglie o non sia piuttosto una versione moderna del premio di natalità del ventennio fascista? Se io sono un cassaintegrato ed ho un solo bambino è giusto che io venga escluso dai benefici magari perché un libero professionista ha una famiglia più numerosa della mia e magari dichiara un reddito più basso del mio assegno di cassa integrazione? Evidentemente, conclude Scardaone, i rumors circa la possibilità di elezioni anticipate spinge la politica alla ricerca del facile consenso nel solco tracciato dal Ministro La Russa che chiede la non tassazione dei SUV perché “ ……..posseduti dai nostri elettori”. Che tristezza.
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21 giugno
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“MINISTERI, L’ITALIA E’ UNA!”
“Ci risulta incomprensibile, ed ingiustificata la soddisfazione di quanti valutano la mediazione interna al Governo che vorrebbe trasferiti al nord solamente alcuni uffici “di rappresentanza”. Questo è il commento di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio.
“Non vorremmo essere accusati di eccessiva “dietrologia” ma, se non andiamo errati, gli uffici di rappresentanza si aprono presso nazioni estere e non già all’interno dello stesso Paese. Forse gli ottimisti non hanno ben valutato che questa proposta maturata all’interno del Governo, viene immediatamente dopo che sulla spianata di Pontida ancora riecheggia il grido di “secessione, secessione!”.
Ci si dovrà spiegare se gli uffici aperti al nord si dovranno presto trasformare in ambasciate.
Che tristezza… conclude Scardaone.
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20 giugno
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“NO ALLA REPUBBLICA DELLE BANANE"
“L’Italia per un verso e Roma per un altro costituiscono un patrimonio per l’intera umanità. Per favore fermiamo lo scempio”.
Questo è l’appello che il Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone rivolge alle istituzioni.
“Che la misura sia colma” - prosegue Scardaone – “ce lo ha dimostrato la piazza del popolo sabato, una piazza dove, incuranti del caldo, 80.000 "incazzati neri" hanno elevato il loro grido di protesta”.
“Una protesta che viene dall’Italia onesta, da quel pezzo di Italia stanca ormai di essere l’unico mezzo di sostentamento per un paese che un qualcuno vorrebbe ridurre in pezzi.
Al leghismo non si può rispondere con il campanilismo ma si deve rispondere solo e soltanto con il senso dello stato unico ed unitario.
Un appello particolare intendo rivolgere al sindaco Alemanno ed all’Assessore Bordoni: basta con gli abusi e le prevaricazioni. È ora che le case popolari vadano a chi ne ha diritto e non a chi le occupa con la forza o con l’abuso. È ora che l’ambulante onesto venga riconosciuto come tale e vengano invece perseguiti coloro che esercitano tale attività fidando sulla trascuratezza delle istituzioni o sul classico “sono amico di Picone”.
È immorale il richiamo fatto ai vigili del XVI gruppo che altro non hanno fatto che applicare la legge in quella casbah che è diventata Porta Portese . A loro va tutta la nostra solidarietà perché si sono dimostrati rispettosi dello Stato e della istituzione che hanno liberamente deciso di servire.
L’Italia e Roma sono stufi dei cittadini al di sopra di ogni sospetto.
La Repubblica Italiana, conclude Scardaone, se non andiamo errati, è ancora una “Repubblica Democratica fondata sul lavoro”… e non sui caschi di banane!”
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14 giugno
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
““ROMA CENERENTOLA DEL LAZIO”
I dati sono inconfutabilmente drammatici e la crisi, checché se ne dica continua ad essere drammatica, questo è il primo commento di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio, dopo l’analisi dei dati sulle ore autorizzate di cassa integrazione della Regione Lazio.
Si passa infatti per il Lazio dai 4.410.405 di ore autorizzate ad Aprile ai 9.102.971 autorizzate a Maggio con un incremento del 106,4%. I lavoratori coinvolti nel dramma e ragguagliati a tempo pieno erano 25.944 ad Aprile ed al 31 Maggio era 53.547 con un incremento più che doppio.
Il dato risulta costante ed omogeneo anche raffrontando i dati di Maggio 2011 rispetto a Maggio 2010, dove registriamo un meno 6% per la Provincia di Frosinone dove si passa dal 1.357.796 del 2010 al 1.275.882 del 2011.
Un meno 41,6% per la Provincia di Rieti dove si passa dalle 153.578 ore autorizzate a Maggio 2010 alle 89.629 autorizzate nel 2011.
Ora arrivano le dolenti note relative a Latina con un più 11,4% passando infatti dalle 367.072 del Maggio 2010 alle 408.964 del Maggio 2011.
Si sfiora il dramma a Viterbo con un incremento del 106% delle ore di cassa passando dalle 400.686 di Maggio 2010 alle 825.132 di Maggio 2011.
Ed ora il dato drammatico di “Roma Cenerentola” in cui l’incremento delle ore è pari al 194% passando dai 2.616.465 di Maggio 2010 ai 6.503.364 di Maggio 2011… e per fortuna che ancora i ministeri non sono migrati al nord.
Il dato preoccupante è quando passiamo ad esaminare lo spaccato per settori merceologici dove abbiamo dati che consentono una lettura obiettiva e non erronea o forzata. Infatti confrontando i dati di Aprile 2011 con Maggio 2011 abbiamo:
per Frosinone nell’industria si passa dalle 816.662 a 1.038.704, nell’edilizia da 106.926 a 124.522, nell’artigianato da 7.665 a 15.632 e nel commercio dal 184.829 a 96.705.
Latina industria 299.122 di Aprile 2011 a 321.113 di Maggio 2011, commercio da 38.397 a 28.448.
Rieti industria 82.218 2010 di Aprile 2011 a 68.018 di Maggio 2011, Edilizia da 13.159 a 21.611.
Drammatici sono i numeri di Viterbo dove nell’industria 149.510 di Aprile 2011 663.117 a Maggio 2011, edilizia 69.170 Aprile 94818 Maggio, nell’artigianato allo zero di Aprile si sale alle 13.304 di Maggio 2011 e nel commercio dove alle 3.096 di Aprile si sale 53.865 di Maggio.
I dati di Roma sono di una estrema drammaticità con l’industria che passa da 1.454.909 di ore autorizzate ad Aprile ai 4.663.661 di Maggio, nel’edilizia si passa 479.626 di Aprile a 670.382 di Maggio, nell’artigianato si passa da 13.004 di Aprile a 66.414 di Maggio, nel commercio si passa dalle 667.967 di Aprile al 1.102.170 di Maggio.
Quindi purtroppo continuiamo ad avere ragione noi quando diciamo con forza che la crisi nella nostra regione e nella nostra città è ben lungi dall’essere superata e questo dato è suffragato anche dall’analisi delle ore di cassa integrazione in deroga che continuano ad incidere pesantemente sul monte ore totale, passando dal 9,8% di Frosinone al 30% di Rieti.
Con questi dati c’è poco da scherzare, conclude Scardaone, ecco perché noi, come UIL continueremo a batterci perché anche il Comune di Roma si doti di uno strumento di intervento, magari bilaterale, a sostegno delle famiglie dei lavoratori disoccupati, cassa integrati o in mobilità.
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14 giugno
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“DISPIACIUTO ARRESTO PAMBIANCHI”
“DISPIACIUTO ARRESTO PAMBIANCHI”
Sono personalmente rammaricato per l’arresto di Cesare Pambianchi fermo restando la piena fiducia nella giustizia, che deve comunque fare il suo corso, come sindacalista dirimpettaio di un dirigente di associazione, non posso dimenticare che Cesare Pambianchi è stato il Presidente di Confcommercio Roma che ha avuto il coraggio di rinnovare un contratto territoriale che era fermo da ventinove anni, così come non va sottaciuto il “coraggio” di avviare assieme al sindacato, la cassa di assistenza integrativa territoriale per le lavoratrici ed i lavoratori del commercio del turismo e dei servizi di Roma e Provincia, questo è il commento di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio
Mi auguro ed auguro a Cesare, continua Scardaone, che si tratti di uno spiacevole equivoco che venga chiarito nel tempo più breve possibile, così come mi auguro che una parola chiara venga detta nelle sedi deputate e non si dia luogo ad uno squallido processo mediatico.
L’economia romana che resterà senz’alto scossa da questo increscioso fatto, conclude Scardaone, deve trovare al suo interno la forza di risollevarsi e di andare avanti, questo è quanto Cesare ci avrebbe chiesto di fare.
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9 giugno
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“CORTEI: PER LA UIL HA RAGIONE IL PREFETTO”
Confermiamo il nostro sostegno alla posizione assunta dal Prefetto per quanto riguarda la invocata riformulazione del protocollo sulla regolamentazione dei cortei, questo è quanto dichiara Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio.
Del resto le considerazioni fatte dal Questore a commento dei dati forniti sulla sicurezza della città, ci confermano nella giustezza della nostra posizione.
Noi non condividiamo la chiave di lettura che certa stampa ha dato e continua a dare delle reiterate richieste di modifica delle regole fatta dal Sindaco di Roma: il Sindaco, infatti, vorrebbe introdurre ulteriori elementi di rigidità, e non già di flessibilità.
Noi condividiamo, inoltre, la posizione espressa su tale problema dai Sindacati di Polizia ed in particolare dal neo costituito “UIL – Polizia”, il quale sostiene che un regolamento rigido è elemento tale da provocare scontri poiché qualsiasi manifestazione si effettui al di fuori delle regole presuppone interventi repressivi da parte degli organi di controllo preposti all’ordine pubblico.
Meglio sarebbe, per noi, continua Scardaone, tornare al vecchio sistema di richiesta preventiva di autorizzazione con assunzione di responsabilità da parte dei membri dei comitati promotori delle manifestazioni stesse.
In questa vicenda va quindi sottolineato il grande senso di equilibrio mostrato tanto dalla Prefettura quanto dalla Questura.
I Sindacati Confederali hanno sempre manifestato rispettando le regole che si sono autonomamente dati e con il rispetto di esse hanno anche rispettato tanto la città quanto i cittadini.
Basta dunque, conclude Scardaone, con la disinformazione e bene fa la Questura a procedere con le denunce e non già con la bieca repressione.
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6 giugno
COMUNICATO STAMPA
LA RIVOLUZIONE DEI GELSOMINI VISTA AL FEMMINILE
E’ attesa per domani a Roma la delegazione delle donne delle UGTT di Tunisi (Unione Generale dei Lavoratori di Tunisi), delegazione che parteciperà all’incontro con le donne delle UIL di Roma previsto per giovedì 9 presso la Casa Internazionale delle Donne di Via della Lungara, 19 per darci la versione della rivoluzione “vista al femminile”.
“E’ innegabile, ha commentato il Segretario della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone, il ruolo fondamentale avuto dalle donne nella Rivoluzione dei Gelsomini”.
“Molte di loro sono state malmenate, dileggiate, arrestate ma, con la forza e la determinatezza di cui le donne sono capaci, hanno tenuto testa alla violenza cieca del regime”.
“Monia e Sihem, conclude Scardaone, le due che sono state delegate ad intervenire nel dibattito, ci spiegheranno e ci faranno capire come le donne tunisine intendono lavorare per costruire nel loro Paese la democrazia e lo sviluppo, presupposti fondamentali per un domani di pace”.
Sta a noi, a chi crede nei loro stessi valori, dare un contributo fondamentale a che le loro aspirazioni e le loro speranze non vadano a cadere.
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6 giugno
COMUNICATO STAMPA
Incontro dibattito
Uil di Roma e del Lazio (Coordinamento Pari Opportunità) -
UGTT di Tunisi
“Casa Internazionale delle donne”
Sala Tosi
Via della Lungara
19 Roma
9 giugno 2011 ore 9.30
Il 9 giugno p.v. alle 9.30 presso la Casa Internazionale delle donne (Sala Tosi), il Coordinamento Pari Opportunità della Uil di Roma e del Lazio organizza un incontro–dibattito con le donne del sindacato UGTT (Unione Generale dei lavoratori tunisini) di Tunisi per ascoltare direttamente dalle protagoniste della ‘rivoluzione dei gelsomini’ il loro vissuto e i loro progetti per costruire pace , democrazia e sviluppo per il loro Paese.
All’incontro, introdotto dalla segretaria della UIL di Roma e del Lazio responsabile del Coordinamento Pari Opportunità Rosella Giangrazi, parteciperanno le rappresentanti della UGTT di Tunisi Monia Cheikh, facoltà di scienze Università di Tunisi, e Sihem Bousetta, docente di filosofia. Concluderà i lavori la segretaria confederale Uil Anna Rea, responsabile delle politiche internazionali.
Questa iniziativa si inserisce nel quadro dei rapporti consolidati negli anni tra la Uil di Roma e del Lazio e la UGTT di Tunisi e costituisce il naturale proseguimento di quanto già avviato con la delegazione sindacale tunisina ospite della Uil di Roma e del Lazio dal 3 al 9 maggio scorso.
Il vincolo di amicizia e collaborazione politico-sindacale che lega le due Organizzazioni, trova così un rinnovato impegno a collaborare per la costruzione della nuova Tunisia.
Roma, 6 Giugno 2011
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31 maggio
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“LA POLITICA NON SI MOSTRI SORDA”
Non spetta certamente a me, come dirigente sindacale commentare i risultati di questa tornata elettorale, però un pizzico di orgoglio mi viene naturale perché sia nel centro destra che nel centro sinistra ha vinto “il nuovo”, quel nuovo che nella società e nel lavoro come UIL abbiamo la volontà di rappresentare questo è quanto dichiara dal Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone.
Hanno vinto soprattutto i giovani, segno inconfutabile della voglia di aria nuova che si respira nel Paese. Ma il Paese ha dato anche un segnale di voglia di “pulizia”, nel senso che o la politica tradizionale trova il coraggio di autoriformarsi o verrà spazzata via.
Ora attendiamo segnali nella direzione da noi indicata: occorre mettere mano all’abbattimento dei costi, diretti ed indiretti, della politica ha proseguito Scardaone.
Come UIL aprendo la campagna sull’abbattimento di questi costi, una campagna responsabile e non qualunquista, abbiamo avuto una felice intuizione che ci deriva solo e soltanto dal fatto che viviamo e lavoriamo tra la gente e per la gente.
Direttamente od indirettamente quelli che vivono di politica sono più di un milione, è ora che si torni a fare politica per passione e non per professione.
Il segnale forte che è arrivato va senza dubbio in questa direzione.
E’ tornato a vincere il sentimento rispetto alla clientela.
Un segnale forte ora deve arrivare anche dai referendum, conclude Scardaone, noi ci auguriamo che il quorum venga raggiunto e che il popolo venga lasciato libero di decidere in piena coscienza del proprio futuro.
Un futuro che ci auguriamo sia migliore del passato.
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26 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: “IL PROBLEMA E’ IL TRAFFICO NON I CORTEI”
Ci spiace non condividere la posizione del Sindaco per quanto riguarda il problema “cortei”. Questa la dichiarazione del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone.
A tal proposito pensiamo sia illuminante il comunicato emesso dai sindacati di polizia. Il problema vero di questa città, continua Scardaone, è l’enorme traffico e l’anarchia che, in tal senso, continua a regnare.
Come UIL proponemmo in sede di congresso la trasformazione del centro storico in isola pedonale: sterile e vana illusione!
I problemi reali sono:
1) la esigenza di una nuova regolamentazione per quanto riguarda il carico e scarico delle merci. Operazione necessaria ma che può esser fatta nell’arco della giornata ivi comprese le ore serali e non necessariamente nelle ore in cui tutta la città, ivi compresi i pendolari, si mette in movimento. I capi di abbigliamento, ad esempio, possono essere scaricati nel pomeriggio o di sera.
2) Occorre una sana regolamentazione dell’accesso e della sosta dei pullman turistici. Un conto è entrare in città, far scendere i turisti presso gli alberghi e ripartire. Altra cosa è usare i pullman come un servizio di taxi allargato con soste selvagge in attesa delle fotografie al Colosseo a Fontana di Trevi e dove capita. Le visite all’interno della città debbono prevedere la fermata per la discesa e la fermata per la risalita e non già la sosta continuata. Ad esempio nelle giornate di ieri e di oggi, giorni in cui almeno a nostra conoscenza non ci sono state manifestazioni, abbiamo contato ben “183” bisonti parcheggiati per lunga sosta tra Fori Imperiali, Lungotevere, Traforo, ecc.., francamente è troppo.
E’ su questi temi, conclude Scardaone, che riteniamo sia venuto il momento di avviare un serio confronto con le categorie e con la città. I cortei possono essere la goccia che fa traboccare il vaso…. Ma il vaso è già colmo di suo.
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16 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: manifestazione FARMACAP
"La UIL di Roma è contro la dismissione della Farmacap, -questo è il commento del segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone a margine della manifestazione di oggi in Campidoglio-.
"Ho seguito, praticamente da sempre, le alterne vicende legate al sistema socio - sanitario del Comune di Roma. Ieri lo facevo da segretario di categoria oggi lo faccio da segretario generale della UIL di Roma e del Lazio. Non è dismettendo servizi essenziali quale quello della assistenza agli anziani ed ai disabili, o anche quello della distribuzione del farmaco, cosa che interessa quanto se non più dei settori dedicati alla solidarietà sociale che si porta un contributo al risanamento del bilancio comunale, un bilancio che non è fatto solo da freddi numeri. Non è da oggi che i poteri forti, nel caso in specie facilmente identificabili, tentano di estromettere la mano pubblica in un settore essenziale quale appunto quello della assistenza sociale e della distribuzione del farmaco. La Farmacap ha da sempre svolto un'opera pionieristica andando ad aprire farmacie in zone della città giudicate non remunerative dal settore privato. Ci battemmo allora, l'Assessore reg.le alla sanità all'epoca era l'On Giulio Santarelli, il quale peraltro sposò la nostra tesi di favorire la espansione delle farmacie comunali riservando loro una sorta di zona pionieristica, affinchè si iniziasse un'opera di riequilibrio tra presenza pubblica e presenza privata nel settore della distribuzione del farmaco. Ma quelli erano altri tempi... Erano i tempi in cui la politica proponeva programmi e su quelli chiedeva il consenso. Oggi assistiamo ad uno spettacolo che definire indecoroso e dire poco, uno spettacolo in cui la politica resa schiava dall'inseguimento del consenso è costretta a piegarsi ai voleri delle grandi lobbies elettorali. Su una cosa sono d'accordo con il Comune di roma: bisogna risolvere il problema che vede le farmacie Comunali con i bilanci in perdita mentre il privato continua a fare incassi sostanziosi. Proprio per questo fossi nel Comune anzi, fossi nel Sindaco, ci penserei due volte a dar seguito al progetto di dismissione. In questi giorni stiamo definendo lo statuto della 'fondazione del welfare capitolino' ed uno dei primi aspetti che affronteremo, una volta che la fondazione andrà a regime, sarà proprio quello di come garantire il mantenimento dei servizi per la popolazione socialmente svantaggiata. E' un impegno che come UIL ci assumiamo nei confronti dei lavoratori della Farmacap e davanti a tutti i cittadini romani".
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23 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: "Non prendiamoci in giro...Il problema vero è Roma Capitale"
"Le polemiche di questi giorni non fanno altro che riconfermarci nella nostra convinzione e cioè che Roma Capitale da fastidio a tanti" - è quanto dichiara in una nota il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone e prosegue- . "Lo dicemmo con chiarezza in occasione del 'pranzo delle beffe', il pranzo dai rigatoni con la pajata immortalato da impietosi fotografi, lo abbiamo ribadito in occasione della nostra iniziativa di celebrazione della Repubblica romana: ai nordisti da fastidio che la capitale del Paese sia Roma. Il ventilato trasferimento di Ministeri fa oggi tanto rumore, ma non è da oggi che da soli come UIL, stiamo denunciando il progressivo e strisciante impoverimento della economia romana. Roma è l'unica capitale al mondo che non sia sede di almeno una banca di interesse nazionale; la nostra Regione (poco virtuosa quanto si vuole) ha l'economia bloccata dai decreti emanati con l'avallo di Via XX Settembre; i tentativi di spostamento di canali Rai in Lombardia non finiscono mai; la diatriba Fiumicino- Malpensa è in continua evoluzione e questi non sono che alcuni esempi del perché da noi la crisi continua a mordere. Possiamo comprendere l'imbarazzo che questa situazione provoca nei rappresentanti degli Enti locali che fanno riferimento allo schieramento di maggioranza che sostiene il Governo, pensiamo di essere nel giusto, però, quando chiediamo loro, non già per problemi di schieramento politico ma per pura e semplice difesa del lavoro e dell'economia romana un moto di orgoglio a difesa dei tanti onesti che operano a Roma e nel Lazio. Dopo le migliaia di posti di lavoro andati perduti nei settori industriali -spiega Scardaone- , i 25mila posti di lavoro persi nel settore del Commercio romano (sono dati Istat) debbono costituire un campanello di allarme per chi ha veramente a cuore le sorti dell'economia di Roma che, vuoi o non vuoi, è la città più terziaria d'Italia. Ci meravilgia moltissimo, in questo turbinio di dichiarazioni, il pesante silenzio delle Associazioni datoriali il cui ruolo, per noi, non può limitarsi a quello di ottenere posti di prestigio in Camera di commercio, o nei Consigli di Amministrazione di Enti di diretta emanazione del Comune o della Regione. Quando sono in gioco le sorti dell'economia romana occorre talvolta avere un moto di orgoglio e, se necessario, avere il coraggio di rinunciare a qualche incarico ben remunerato pur di perseguire il bene comune. I grandi cantieri -conclude il segretario generale UIL- , le iniziative di rilancio turistico, la possibilità di attrarre investimenti privati richiedono una situazione 'politicamenet stabile' forse proprio per questo, per la pervicace volontà di vessazione verso la Città e la Regione c'è chi sconsideratamente vuole trasofrmare Roma ed il lazio in un campo di battaglia. Sappia costui che troverà la nostra Organizzazione, il Sindacato dei cittadini, sempre schierato a difesa del lavoro e con esso della economia romana".
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4 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto:“IL CANTO DI BELLA CIAO SCATENA REAZIONI ALLERGICHE”
Se il centro destra deve regolare i conti al proprio interno lo facesse pure ma non ci coinvolga in beghe che non ci interessano.
Questo è il commento del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio alle sparate di tanti nostalgici che vorrebbero, di fatto la abolizione del concerto di San Giovanni e scatenato una polemica il cui obiettivo non può che essere il Sindaco Alemanno.
Qualche malizioso dice, però, che la reazione di cotanti personaggi sia dovuta al fatto che la folla accorsa per il concertone abbia cantato “Bella Ciao” e considerino questo fatto una provocazione.
La folla di San Giovanni non ha fatto altro che riappropriarsi di una tradizione che vuole che quella piazza continui ad essere il simbolo di tante battaglie condotte e vinte in favore ed in difesa della democrazia.
Chi pensava che il concertone finisse per essere una attenuazione delle nostre convinzioni ha sbagliato di grosso.
C’è qualcuno che dopo questa dichiarazione ci accuserà nuovamente di essere “comunisti” noi non lo siamo e non lo siamo mai stati ma con orgoglio rivendichiamo la nostra appartenenza a quella parte del paese che si è battuta e continua a battersi in difesa delle libertà democratiche.
Sono loro che pur avendo cambiato nome non hanno cambiato pelle.
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2 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto:Incontro del sindacato UGTT di Tunisi con la stampa Via Lucullo, 6 Roma. Ore 12.00
Su invito della UIL di Roma e del Lazio dal 3 al 9 maggio p.v. sarà presente a Roma una delegazione del Sindacato UGTT di Tunisi guidata dal Segretario generale sig. Tabboubi Noureddine.
Mercoledì 4 maggio alle ore 12.00 presso la sede UIL, Via Lucullo 6, Roma, si terrà un incontro con la stampa per presentare, tra le altre, le attività previste durante la permanenza della delegazione tunisina, che incontrerà il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’Assessore regionale al lavoro Mariella Zezza, il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, ed alcune associazioni imprenditoriali (Camera di Commercio, Federlazio).
Durante l’incontro con la stampa parteciperanno il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone, il segretario generale del sindacato UGTT di Tunisi Tabboubi Noureddine, la segretaria confederale UIL responsabile delle politiche internazionali Anna Rea, il responsabile del dipartimento internazionale della UIL di Roma e del Lazio Francesco Fatiga.
Il sindacato tunisino, che è stato una delle forze trainanti della lotta per la libertà e per la conquista di un nuovo modello istituzionale, è attualmente impegnato nell’affrontare i problemi occupazionali e di gestione sociale che affliggono il Paese.
Dopo la “rivoluzione dei gelsomini” è la prima visita all’estero della UGTT e rappresenta una opportunità per conoscere il ruolo che i giovani e i lavoratori hanno avuto nel destabilizzare il regime di Ben Ali e che continuano ad avere nel costruire la transizione verso la democrazia e lo sviluppo socio-economico del popolo tunisino.
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2 maggio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: visita dal 3 al 9 maggio del sindacato UGTT di Tunisi, gemellato con la UIL di Roma e del Lazio
“Arriva oggi la delegazione dei sindacati tunisini”
“Ci auguriamo che la visita della delegazione dei sindacati tunisini sia foriera di positivi sviluppi sia politici che sindacali” – lo dichiara il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone-.
“Sarà interessante –prosegue- conoscere dal vivo l’esperienza di chi ha partecipato e sostenuto la ‘rivoluzione dei gelsomini’. La nostra Organizzazione che da oltre 20 anni è gemellata con la UGTT di Tunisi è particolarmente orgogliosa di ricevere la prima visita ufficiale dopo il 14 gennaio. C’è una grande curiosità e c’è anche molto interesse attorno a questa visita tanto è vero che tutte le istituzioni locali ed anche le Associazioni imprenditoriali hanno dato la piena disponibilità ad incontrare la delegazione del sindacato tunisino per questo, ed anche per venire incontro ad esigenze di confronto dei midia al termine dell’incontro con la UIL nazionale che si terrà domani mattina alle 11.00 presso la sede di Via Lucullo, i giornalisti, le agenzie, le emittenti che vorranno incontrare la delegazione potranno farlo presso la sala stampa della UIL confederale in Via Lucullo alle ore 12.00. Sarà una occasione di informazione diretta –conclude Scardaone- ed anche una occasione per costruire attorno al sindacato tunisino azioni di solidarietà tali per far sì che il Mediterraneo diventi realmente un mare di pace, aiutandolo nella formazione delle maestranze, favorendo scambi commerciali nonché creando le condizioni per investimenti imprenditoriali in quel territorio”.
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29 aprile
COMUNICATO STAMPA
Fitel
Venerdì 29 aprile 2011 presso l’auditorium di via rieti, 13 alle ore 9,30 si svolgera’ la prima assemblea dei cral, delle associazioni e dei circoli ricreativi territoriali organizzata dalla fitel lazio per rilanciare il ruolo e la funzione sociale dei circoli ricreativi aziendali dei lavoratori.
la grave crisi economica che sta attraversando il nostro paese ha messo in evidenza l’azione di assistenza ai bisogni di cultura, sport e tempo libero che queste istituzioni con grande sacrificio sono riuscite a garantire ai lavoratori, alle loro famiglie e a tutta la cittadinanza .
tutelare la qualita’ della vita per la fitel significa non abbandonare il diritto di tutti i cittadini e dei lavoratori in particolare ad usufruire di tutti i processi culturali a garanzia di una dignita’ personale conquistata con grandi battaglie del mondo del lavoro.
la qualita’ della vita deve rappresentare anche il diritto di poter usufruire dello sport non solo in funzione agonistica-professionale, ma anche in funzione di prevenzione per la salute dei giovani e degli anziani e di momenti di espressione di passione sportiva verso tutte le discipline sportive.
la qualita’ della vita deve rappresentare l’opportunita per tutti i cittadini di aspirare a momenti di felicita’ da condividere con i propri familiari.
qualita’ della vita significa guardare verso gli altri meno fortunati per essere vicini con atti di solidarieta’ vera.
questo e’ quanto cercano di fare i cral , le associazioni e i c.r.t e la fitel lazio.
oggi tutto questo e’ messo in discussione dalla crisi economica, dal disinteresse delle aziende e delle istituzioni.
la fitel lazio vuole far incontrare tutti i soggetti di questa attivita sociale: sindacati, aziende e istituzioni territoriali per un confronto serio e per un rilancio delle attivita’ di welfare sociale.
saranno presenti ai lavori dell’assemblea le segreterie regionali dei sindacati confederali, i rappresentanti delle aziende e gli assessori alla cultura, sport e affari sociali della regione lazio, della provincia e del comune di roma, presidenti di cral e delle associazioni di roma e del lazio
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28 aprile
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Come si dice a Roma fatece capì
Non è nostra intenzione resuscitare sterili polemiche, ma ci risulta incomprensibile la posizione “negazionista” della CGIL commercio per quanto riguarda la facoltatività delle aperture dei negozi stabilite per il 1 maggio. E’ la dichiarazione del Segretario Generale della Uil di Roma e del Lazio Luigi Scardaone.
Bene ha fatto la nostra categoria del commercio a definire equilibrata la delibera emessa dall’Assessore Bordoni. Il 1 maggio a Roma, prosegue Scardaone, tra Beatificazione e Concertone si supererà abbondantemente il milione di presenze (c’è chi dice che si potrebbe arrivare a 2 milioni) e con tale numero di presenze occorre, a nostro giudizio, garantire livelli di servizio accettabili tanto per i pellegrini quanto per i concertatori. La posizione della Filcams Cgil ci risulta ancor meno comprensibile avuto riguardo al fatto che, proprio in virtù dell’ingente numero di presenze previste, le federazioni dei trasporti hanno unitariamente sottoscritto con il Comune di Roma una intesa finalizzata a garantire non solo livelli di servizio minimali ma addirittura potenziati. Non è con siffatte posizioni strumentali, sottolinea Scardaone, che si conquista il consenso della gente, ed a tale proposito basta vedere i risultati dei sondaggi di opinione come quello del TG RAI di ieri sera per comprendere che la gente, i cittadini, quindi il nostro “popolo” è stanco del negazionismo ad oltranza. Quello che mi preoccupa è che queste posizioni potrebbero finire per coinvolgere nel giudizio negativo anche Sindacati più responsabili, quale appunto è la Uil. Ma noi confidiamo fermamente nella intelligenza del popolo.
La CGIL, conclude Scardaone, stà strumentalmente montando la panna in previsione di quel mitico SEI MAGGIO giorno in cui ha chiamato alle armi il suo esercito. Per noi è un delitto dare in simili ricorrenze che richiamano presenze da tutto il mondo una immagine desolante, soprattutto per un paese che vive di turismo, come sarebbe Roma se avesse a prevalere la logica dell’Organizzazione di Corso d’Italia.
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14 aprile
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: 27° rapporto UIL Cassa integrazione"
Nel Lazio la crisi continua imperterrita a mietere vittime, infatti i dati della cassa integrazione continuano ad aumentare e registrano nella nostra Regione un ulteriore incremento del 9,4%" - è quanto dichiara in una nota il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone-. "Le ore di cig -prosegue- sono passate dai 4.236.352 di febbraio a 4.636.316 di marzo con un incremento di oltre 400.000 ore. Se da una parte abbiamo un calo del 30% della cassa starordinaria, dall'altra abbiamo un +24,8 % di cassa ordinaria e praticamente il raddoppio della cassa in deroga che si attesta a un +98,8% passando dalle 858387 ore di febbraio a 1.706.179 di marzo. Questo ha notevoli riflessi anche sui dati dei lavoratori posti in cassa integrazione che passano dai 24.920 di febbraio ai 27.272 di marzo. Da tener presente che questi numeri si riferiscono ad attività lavorativa ragguagliata a tempo pieno, ma tenendo conto della esplosione del part time, quel numero può essere quasi raddoppiato, tant'è che se andiamo ad esaminare lo spaccato della cassa per settori merceologici questo dato risalta fortemente tanto è vero che nel settore più esposto al tempo parziale, il commercio, si passa dalle 457.160 ore di febbraio alle 660.574 di marzo.
Confrontando i dati a distanza di un anno -spiega il segraetario generale- vediamo appunto un incremento di quasi 300.000 ore di cassa autorizzate il che ci conferma nella nostra opinione che nel Lazio la crisi non cala, anzi aumenta.
Se infatti si registra un calo del 24,7% per Frosinone ed un calo del 21,7% di Viterbo, di converso riesplode il dramma di Rieti con un +116,4%, un +20,1 % di Latina ed un +31,2% di Roma il che porta ad un incremento anno su anno (marzo 2010 - marzo 2011) del +6%.
Andando ad analizzare nello specifico ogni settore , rileviamo che nell'industria la cassa integrazione passa dalle 207.939 ore di febbraio alle 771.202 di marzo, nell'edilizia passa da 38.135 alle 41.506, nell'artigianato passiamo da 59.167 a 72.352, nel commercio passiamo ad 552.661 a 816.169.
Tradotto in percentuale abbiamo un +270,9 di cassa nell'industria un +8,8 nell'edilizia un +22,3 nell'artigianato e un +47,7 nel commercio.
Vista la influenza ed il peso che nella nostra Regione ha la cassa integrazione in deroga -conclude Scardaone- ci sembra doveroso attirare la attenzione degli Enti preposti al suo immediato rifinanziamento visto che l'incremento mese su mese è di un disperante +98,8 %.
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13 aprile
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Dalla Conferenza UIL di Latina "Gestione dei rifiuti ed energie rinnovabili" una proposta concreta
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Durante la conferenza "Gestione dei rifiuti ed energie rinnovabili" che si è svolta oggi presso l'Hotel Garden, organizzata dalla UIL di Roma e del Lazio e dalla UIL di Latina, in concomitanza con la settimana europea delle energie sostenibili, dove hanno partecipato il segretario generale della UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone, il segretario generale della UIL di Latina Luigi Garullo, il segretario regionale UIL Giuliano Sciotti, l'Assessore allo sviluppo economico della Provicia di Latina Silvio D'Arco, il Prof. Giuseppe Bonifazi del dipartimento ingegneria chimica, materiali e ambiente -Università La Sapienza di Roma- sede di Latina, il Prof. Alessandro Corsini, Facoltà di Ingegneria -Università LaSapienza di Roma- sede di Latina, il Prof. Franco Rispoli, -Università La Sapienza di Roma- Dipartimento di meccanica e aeronautica; sono stati affrontati dagli esperti del settore, temi relativi allo sviluppo delle energie rinnovabili e la gestione dei rifiuti del territorio Pontino.
"La UIL di Latina, -spiega il segretario generale Luigi Garullo- consapevole delle conseguenze sull'ambiente e sulla salute di un cattivo smaltimento dei prodotti hi-tech e per far fronte al riciclaggio dei computer usati e non alla semplice rottamazione, intende istituire un centro raccolta per riutilizzarli, d'intesa con la Amministrazione penitenziaria e la Provincia, all'interno della Casa Circondariale di Latina. Nell'ambito dello stesso progetto l'Università La Sapienza si è impeganta alla formazione e allo studio del riciclaggio, per diffondere la cultura della salvaguardia ambientale e il riutilizzo dei componenti elettronici."
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8 aprile
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Quoziente familiare
No ai pap...occhi!
Per la UIL la poilitica fiscale quale mezzo indiretto per il sostegno al reddito di lavoratrici e lavoratori non può basarsi su metodi surrettizi. "Sulla politica di sostegno alle famiglie -dichiara il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone- siamo passati dal premio di natalità (il famoso premio del ventennio fascista), ad una pseudo politica di sostegno alla famiglia. Le riflessioni fatte attorno a questo problema dal rappresentante delle ACLI ci sembrano le più corrette e degne di attenzione. Perchè prima di parlare di quoziente familiare -spiega Scardaone- occorre intendersi su che cosa si intende per famiglia. Noi come UIL su questo versante non siamo disponibili a dare una lettura 'bacchettona' esistono in uno Stato laico anche le famiglie di fatto: o no? Rispetto ai diritti, in uno Stato laico tutti i cittadini sono uguali! Se si vuole avviare un processo di defiscalizzazione occorre prevedere detrazioni (o facilitazioni) per ogni figlio a carico. Non può essere una questione di carattere più o meno religioso a creare una discriminante rispetto ad una fiscalità di vantaggio. Ci rifletta il Sindaco, ci rifletta la intera Giunta! Ci sembra che in uno Stato quale quello italiano la Chiesa benefici di sufficienti esenzioni fiscali dirette. Questa forma di ulteriore incentivazione al 'Credo' risulta indigeribile per chi, come il sottoscritto, è un cattolico praticante ma ha una visione laica dei rapporti che debbono intercorrere tra Fede e Stato. Ci rifletterei bene, -conclude Scardaone- se fossi la Chiesa, a ricevere queste 'mancette' che finiscono per essere un pericoloso boomerang. Il 'Credo' è una cosa troppo importante ed intima per prestarsi a simili bassezze".
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13 aprile
COMUNICATO STAMPA
OGGETTO: SOLIDARIETA’ AL SINDACO DI ROMA ALEMANNO
"La intimidazione al Sindaco Alemanno, non è altro che il risultato del clima politico avvelenato che sta tranciando il Paese" è questo il commento di Luigi Scardaone, Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio.
"Pur non essendo annoverabile tra gli 'affini' del Sindaco, -continua Scardaone-, mi sento in dovere di chiedere rispetto per un uomo che, vuoi o non vuoi, sta operando per far uscire la nostra città dalla profonda crisi che la attanaglia. Ho imparato a rispettarlo così come lui ha imparato a rispettare me e l’organizzazione che rappresento. Quindi la solidarietà che esprimo è si la mia personale ma è anche quella di tante lavoratrici e lavoratori iscritti alla UIL.
Siamo gente che ha a cuore la democrazia e che ha come collante di fondo il rispetto della persona. La UIL -conclude il segretario generale- conferma il proprio impegno in difesa delle istituzioni, conclude Scardaone, e conferma la propria repulsione verso tutti i tentativi di sovvertire l’ordine democratico".
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6 aprile
COMUNICATO STAMPA- Rosella Giangrazi Uil
Le donne dell’Assemblea permanente contro la proposta di legge Tarzia sui consultori ri-conquistano il diritto alle audizioni presso la Commissione Lavoro e Politiche sociali
Esprimiamo soddisfazione, come donne della Uil di Roma e Lazio, per il risultato ottenuto ieri durante il sit-in a cui abbiamo partecipato.
E’ quanto dichiara Rosella Giangrazi – Segretaria regionale e responsabile del Coordinamento Pari Opportunità Uil Roma e Lazio – che nel sit-in di ieri con lo slogan “siamo in-audite” ha rivendicato e ottenuto, insieme alle altre donne dell’Assemblea permanente, il diritto previsto dai regolamenti regionali ad essere audita dalla Commissione preposta all’esame della proposta di legge Tarzia di riforma dei consultori.
E’ stato ottenuto non solo un importante risultato da parte delle donne ma anche fatto valere il principio di legittimità che impone alle amministrazioni pubbliche il rispetto delle regole, fondamento di ogni democrazia.
Il Presidente della Commissione On.le Perazzolo, grazie anche all’impegno profuso dal Vice Presidente Tonino D’Annibale e dai Consiglieri di opposizione della Commissione, si è formalmente impegnato nei confronti dell’Assemblea permanente delle donne a riaprire il percorso delle audizioni alle associazioni “inaudite” (circa 60).
In questi giorni l’Assemblea delle donne è impegnata nell’organizzazione del prossimo, importante evento previsto per il 14 aprile, giorno in cui le donne della Uil di Roma e del Lazio – componente attiva dell’Assemblea – consegneranno alla Presidente Polverini le prime 50.000 firme contro la proposta Tarzia.
50.000 firme – ricorda Giangrazi – di cittadine e cittadini della nostra regione che si sono espresse/i contro una proposta di legge di stampo ideologico e oscurantista e pertanto inaccettabile, proponendo invece soluzioni positive per il buon funzionamento dei consultori.
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6 aprile
COMUNICATO STAMPA - Scardaone Uil
Costi della politica… il gioco si sta facendo duro
Paolucci non è solo nella battaglia sui costi della politica di Rieti, a sostegno e a conforto del segretario reatino, il segretario generale della UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone, che dichiara “Sul cartello stradale posto all’ingresso della città di Rieti c’è scritto Centro d’Italia. Scherzando su questa centralità geografica noi organizzammo un convegno dal titolo: ‘Rieti, centro d’Italia…ma fuori dal mondo’. E questo è vero per quanto attiene la trascuratezza della politica nei confronti di questa Città e della sua Provincia. Rieti, al contrario è a pieno titolo centro d’Italia sulla questione dei costi di quella politica trascurata. Affermiamo questo perché lo scontro sull’aver sollevato il ‘velo della vergogna’ si sta facendo aspro non solo a Rieti ma anche in territori che vengono universalmente riconosciuti come virtuosi. Ci sono crisi isteriche in Toscana in Veneto in Puglia, in Piemonte, in Lombardia, solo per citarne alcuni, perché la politica che chiede sacrifici li chiede a tutti ma non a sé stessa.
I politici maliziosi che ci hanno chiesto con insistenza le ‘fonti’ della nostra ricerca lo hanno fatto sapendo che i dati in nostro possesso, relativi alla Provincia ed al Comune di Rieti, sono riferiti al 2008 rendiconti pubblicati sul sito del Ministero degli Interni, avuto riguardo che si è analizzato il capitolo di spesa relativo alla funzione generale di Amministrazione e controllo inerente le spese per organi istituzionali, partecipazione e decentramento ovvero le spese per il funzionamento per Giunta e Consiglio. Tali dati quindi non si riferiscono soltanto alle indennità percepite dagli Amministratori locali ma tengono conto anche delle varie voci che compongono il totale della spesa per il funzionamento di Giunta e Consiglio. Una domanda ci sorge spontanea e la rivolgiamo ai politici che si sono sentiti piccati: dal 2008 ad oggi i costi che noi abbiamo denunciato e che si riferiscono ai dati dell’epoca, sono aumentati o sono diminuiti? Perché non si è proceduto alla pubblicazione ad all’aggiornamento dei bilanci depositati?
Se la nostra ricerca ha un difetto, e ne siamo quasi certi, è quello di aver fatto i conti all’osso perché sicuramente quei conti si sono incrementati nel corso degli anni.
Se questa nostra supposizione risultasse infondata saremo i primi ad esserne contenti ed in quel caso saremo pronti a presentare le nostre scuse. Non ci sono, pertanto, motivi di sotterfugio o di pastette, come qualche speculatore politico ha paventato, c’è da parte nostra solo e soltanto la ferma volontà da contribuire a riportare in trasparenza bilanci alla cui formazione contribuiscono per l’86% lavoratori dipendenti e pensionati. Solo e soltanto quindi contribuenti a reddito certo e con ritenuta alla fonte. E’ in nome e per conto dei contribuenti onesti che ci siamo assunti l’onere pesantissimo di andare a disturbare i grandi manovratori. Questo non è fare antipolitica, non è facile qualunquismo, è solo e soltanto voglia di equità e di trasparenza che riteniamo a pieno titolo di poter rivendicare in nome e per conto del pezzo di società che, nonostante tutto, ha ancora piena fiducia in questo sindacato”.
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29 marzo
COMUNICATO STAMPA
EUROPEAN UNION SUSTEINABLE ENERGY WEEK
“LA TERRA É SOSTENIBILE
”La settimana dell’energia sostenibile è il più grande momento europeo di riflessione su unfuturo energetico sostenibile. In concomitanza con la settimana europea, la UIL di Roma e delLazio e l’Associazione Culturale Cepri con la collaborazione delle sedi UIL delle Province diRieti, Latina e Viterbo hanno organizzato una serie di conferenze sul tema della sostenibilitàenergetica e ambientale per il rilancio dello sviluppo economico del territorio laziale.Le iniziative, intese a promuovere l’efficienza energetica, avranno inizio il 9 aprile a Rieti,proseguendo il 12 aprile a Latina e il 13 a Viterbo. L’evento conclusivo sarà la conferenza chesi terrà il 15 e 16 aprile a Roma, dove è prevista la partecipazione del Sindaco GianniAlemanno, della Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e diversi esponenti di spiccodel mondo scientifico, politico e culturale del nostro territorio. I lavori saranno introdotti dalsegretario UIL di Roma e Lazio e presidente dell’Associazione Culturale CEPRI Giuliano Sciotti,le conclusioni a carico del segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone.
RIETI 9 APRILE “Dall’acqua l’energia pulita. L’energia è la vita” Sviluppo delle energierinnovabili attraverso l’acqua, il sole e le attività agricole.Abbazia S. Maria di FarfaVia del Monastero, 1 Fara in Sabina (Rieti)
LATINA 12 APRILE “Gestione dei rifiuti ed energie rinnovabili”Garden HotelVia del Lido, 129 (Latina)
VITERBO 13 APRILE “Energie rinnovabili e sviluppo sostenibile” In collaborazione con CIRDER eUniversità della TusciaCIRDER Via Cavour, 23 Orte (Viterbo)
ROMA 15-16 APRILE “United for a sustanaible future, united for our future”Palazzetto Mattei, Villa Celimontana (sede Società Geografica Italiana Onlus)Via della Navicella, 12 (Roma)
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28 marzo
Comunicato Stampa Cgil e Uil di Roma e Lazio e Cisl Roma
Conus:
di seguito una dichiarazione congiunta di Eugenio Stanziale, segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Pierangelo Mancini, segretario della Cisl di Roma e Giuliano Sciotti segretario della Uil di Roma e del Lazio.
“Cgil e Uil di Roma e Lazio e Cisl di Roma denunciano la situazione in cui si trovano i 400 lavoratori della società Conus sul territorio nazionale, alla luce della gara di affidamento del servizio di lettura dei contatori gas ENI, che si terrà il 7 aprile. La gara non tiene conto alcuno della clausola di salvaguardia occupazionale prevista negli accordi sottoscritti nel 2010 tra il ministero del lavoro, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali e del contratto di riferimento dei lavoratori; per di più si svolge al massimo ribasso su prezzi che non considerano il costo del lavoro”. Così i segretari di Cgil Roma e Lazio Eugenio Stanziale, Uil di Roma e Lazio Giuliano Sciotti e Cisl Roma Pierangelo Mancini. "Cgil, Cisl e Uil - continuano - ritengono opportuna la sospensione della gara di affidamento del servizio letture gas da parte dell'ENI per la salvaguardia dei posti di lavoro della Società Conus. Chiedono altresi' che il Comune di Roma, intervenga a tutela dei posti di lavoro dei circa 100 lavoratori che risiedono sul nostro territorio”.
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28 marzo 2011
Comunicato Stampa Cgil - Uil Roma e Lazio - Cisl Roma
Oggetto: Società Conus
“Cgil e Uil di Roma e Lazio e CISL di Roma denunciano la situazione in cui si trovano i 400 lavoratori della Società Conus sul territorio nazionale, alla luce della gara di affidamento del servizio di lettura dei contatori gas ENI, che si terrà il 7 aprile. La gara non tiene conto alcuno della clausola di salvaguardia occupazionale prevista negli accordi sottoscritti nel 2010 tra il Ministero del lavoro, le Associazioni datoriali e le Organizzazioni sindacali, del contratto di riferimento dei lavoratori, e per di più si svolge al massimo ribasso su prezzi che non considerano il costo del lavoro”. Così in una nota i segretari di CGIL Roma e Lazio Eugenio Stanziale, UIL di Roma e Lazio Giuliano Sciotti e Pierangelo Mancini CISL Roma. Cgil, Cisl e Uil ritengono opportuna la sospensione della gara di affidamento del servizio letture gas da parte dell'ENI per la salvaguardia dei posti di lavoro della Società Conus . Chiedono, altres, che il Comune di Roma, intervenga a tutela dei posti di lavoro dei circa 100 lavoratori che risiedono sul nostro territorio”.
Roma, 28 marzo 2011
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24 marzo
Oggetto: "decreto legge che porta a 15 gli assessori della giunta capitolina...ma non era sbagliata la denuncia della UIL?”
"Se sia una norma più o meno costituzionale non spetta a noi valutarlo ne tanto meno deciderlo, a noi non resta altro che prendere tristemente atto del disinteresse della politica verso gli oneri che le sue esigenze fanno ricadere sugli incolpevoli cittadini -lo dichiara il segretario generale della UIL di Roma e del lazio Luigi Scardaone - . Quanti milioni dovranno pagare i romani -prosegue- per consentire il riequilibrio tra le componenti della maggioranza capitolina? I costi che come romani siamo costretti a sopportare li abbiamo già denunciati nei giorni scorsi, il 'me ne frego...' in cui sono state tenute le nostre denunce ci porteranno a doverne trarre le debite conseguenze. Sia chiaro, la nostra non è una battaglia 'qualunquista' è al contrario una battaglia affinchè i sacrifici siano equamente ripartiti tra tutte le componenti della nostra società ivi compresa una politica auspicabilmente virtuosa. In altri territori,-conclude Scardaone- ad esempio l'Emilia Romagna, la azione della UIL ha già prodotto i suoi effetti, quando la politica di Roma e del Lazio darà segnalli dello stesso tipo?"
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ATTIVO REGIONALE dei QUADRI della UIL di ROMA e del LAZIO
Roma, 22 marzo 2011
Ore 9.30 – 13.00
SGM CONFERENCE CENTER Via Portuense, 741”
“Meno costi della politica = meno tasse”, con questo slogan la UIL ha avviato lacampagna per la riduzione dei costi della politica che si svolgerà in tutta Italiadal 21 al 26 marzo.La campagna farà tappa nel Lazio il 22 marzo con un attivo regionale deiquadri della UIL di Roma e del Lazio dove verranno affrontati temi inerenti lespese della politica nella nostra Regione, un esempio eclatante nel Lazio sonole Commissioni regionali che il 24 febbraio scorso sono passate da 16 a 20, unnumero che porta il Lazio a superare non solo tutte le altre regioni, ma anchela Camera e il Senato che ne hanno 14.Durante i lavori, che si svolgeranno presso l’ SGM Conference Center (ViaPortuense, 741 Roma) dalle 9.30 alle 13.00 interverranno il segretariogenerale della UIL Luigi Angeletti, il segretario generale della UIL di Roma e delLazio Luigi Scardaone, il segretario organizzativo della UIL di Roma e del LazioPierpaolo Bombardieri illustrerà i dati dei costi della politica nella nostraregione. Sono previsti inoltre, interventi dei segretari delle categorie.
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15 marzo
COMUNICATO STAMPA
SCIOTTI UIL:
“La UIL di Roma e del Lazio a sostegno delle imprese del solare fotovoltaico“”
"La situazione delle aziende del Lazio che operano nel settore delle FontiEnergetiche Rinnovabili lanciano un grido di allarme, ad esempio nella zonadel Reatino, si trova a forte rischio l’unica azienda che opera nel settore, laSOLsonica”. A sostenerlo è il segretario della UIL di Roma e del Lazio GiulianoSciotti che chiede alla Regione “un intervento che contrasti e modifichi loschema di decreto legislativo in attuazione della direttiva europea 2009/2028sulla promozione dell’uso dell’energia rinnovabile. Il decreto approvato il 3marzo scorso –prosegue Sciotti-avrebbe dovuto riformare gli incentivi inmodo che il nostro Paese raggiungesse il 17% di fonti rinnovabili sul consumoenergetico fino al 2020, invece dispone la sospensione degli incentivi giàprevisti e annuncia che gli stessi saranno rivisti tra un mese. Noi come UIL –conclude Sciotti- siamo convinti che questo settore trainante della economiadel Lazio debba essere tutelato”.Roma, 15 marzo 2011
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15 marzo
COMUNICATO STAMPA SCARDAONE UIL
Oggetto: Torna a salire la cassa integrazione nel Lazio
Oggetto: Torna a salire la cassa integrazione nel Lazio
"Al di la dei proclami sul superamento della crisi quello che a noi ha sempre interessato è il sano realismo - è quanto dichiara il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone in merito ai dati emersi nel 26° rapporto UIL sulla cassa intergrazione-. E "cosa c'è di più reale della crudezza dei numeri? La crisi -prosegue il segretario- continua a mordere tanto è vero che la cassa integrazione risale nel centro Italia di quasi il 20% passando dagli 8.734,657 di ore di gennaio ai 10.448.733 del mese di febbraio con un incremento del +14% di cig ordinaria, un + 15% di cig starordinaria ed un +32% di cig in deroga per una media del 19,6% .
Nel Lazio il dato è ancora più drammatico in quanto l'incremento è pari al 71,5% passando da 2.469.523 a 4.236.352 nello specifico abbiamo un +62,8% di cig ordinaria un +120% di cig starordinaria e un +11.7% di cig in deroga.
Passando alle singole Province si registra un + 16,5% a Frosinone un -15% a Viterbo un -39,2% a Latina un + 138,7% a Rieti e un 168,4% a Roma. Le ore di cig sono infatti passate per Frosinone da 720.068 a 838.893, Viterbot passa da 218.524 a 185.675, Latina da 435.449 a 264.736 Rieti da 14.910 a 35.585 Roma da 1080572 a 2911463
Questi dati portano ad una drammatizazzione del numenro di lavoratori interessati alla cassa, si passa infatti, dai 14.527 di gennaio ai 24.820 di febbraio con un saldo di +10.393 di lavoratori posti in cassaintegrazione. Da notare che tali numeri si riferiscono a lavoratrici e lavoratori con orario ragguagliato a tempo pieno, tale totale va quindi incrementato di circa un 30% di lavoratrici e lavoratori a a tempo parziale impiegati specialmente nel settore terziario.
La nostra analisi, quindi, circa il mancatio miglioramento della situazione viene suffragata da un dato che fa risultare praticamente stabile il numero di ore di cassa integrazione confrontando i dati di febbraio 2010 con febbraio 2011 evidenziando un decremento lievissimo pari al 4.7%.
Tale dato viene confermato anche dal numero di lavoratori interessati dalla cassa che risultano essere 26.142 a febbraio 2010 contro i 24.920 del feb 2011.
Interessante è anche la suddivisione per rami di attività dove abbiamo un incremento della cassa integrazione nel settore dell'industria con un +110,8% nell'edilizia con un +10,4% nel il terziario con un +14,9% e l'esplosione dell'artigianato con un +324,3%.
Sono dati allarmanti -conclude Scardaone- che , ripetiamo, ci confermano che 'la nottata' non è ancora passata".e.
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2 marzo
COMUNICATO STAMPA
SCIOTTI UIL:
“ALLUMIERE: NO A SITO STOCCAGGIO E TRATTAMENTO RIFIUTI”
Siamo venuti a conoscenza, per mezzo della stampa, della scelta di Allumiere come nuovo sito di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, questa è la dichiarazione di Giuliano Sciotti Segretario Regionale della UIL di Roma e del Lazio.
Riteniamo, questa scelta, profondamente sbagliata e non rispettosa del vincolo paesaggistico che, tra l’altro, vige in quella zona, all’interno della quale, vogliamo ricordare, in passato sono stati bloccati alcuni progetti relativi alla costruzione di impianti eolici.
Precisiamo inoltre che, i proclami relativi alla riduzione della produzione dei rifiuti, da parte della Regione, ad oggi, non hanno fatto registrare risultati concreti così come il potenziamento della raccolta differenziata.
Particolarmente grave, continua Sciotti, nonostante i richiami europei, permane la situazione della discarica di Malagrotta le cui numerose proroghe, a dispetto di ogni principio di tutela ambientale e del territorio, concorrono all’insostenibilità dell’area circostante e sulla quale, unitamente alla questione del Consorzio Gaia e alla discussione sul nuovo Piano Rifiuti, abbiamo chiesto un confronto che, ad oggi, non è ancora intervenuto.
I rifiuti, a nostro avviso, non sono un’ emergenza, ma una risorsa da valorizzare al fine di tutelare se non la nostra, quantomeno, le generazioni future.
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2 marzo
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL:
“INCONTRO CON IL SINDACO DI ROMA ALEMANNO”
Non possiamo che dare una valutazione sostanzialmente positiva all’incontro di oggi con il Sindaco Alemanno, questa è la dichiarazione di Luigi Scardaone Segretario Generale della UIL di Roma e Lazio.
Sottolineiamo l’impegno da lui assunto di non aumentare la pressione fiscale ed utilizzare gli introiti dalla lotta all’evasione stessa anche al fine di diminuire tale pressione.
Il Sindaco si è anche impegnato ad aprire tavoli specifici su temi importanti quali :
· la chiusura dell’accordo sul welfare capitolino sottoscritto nel 2010;
· apertura del tavolo di confronto sul riordino della holding comunale;
· aprire tavolo sulla questione della Centrale del Latte, così come convocare un incontro specifico sul polo manutentivo del trasporto pubblico locale.
Resta in sospeso, continua Scardaone, e per questo non si è ancora chiuso il ragionamento sul bilancio comunale, il problema della definizione del contenzioso tra Comune di Roma e Regione Lazio sulle modalità di rimborso collegate alla esenzione del pagamento dei biglietti del trasporto pubblico per i pensionati beneficiari.
Quello avviato è un percorso che dovrà snodarsi in parallelo all’avvio del cosiddetto Piano Strategico per Roma Capitale, Piano che, se ben utilizzato potrebbe rilevarsi un interessantissimo ed importante volano per riavviare il motore della economia capitolina e con essa ridare speranza ai tanti cassa integrati, precari e giovani in cerca di prima occupazione.
Su un punto, però, ci sentiamo di non condividere la posizione assunta dagli enti locali (Comune, Provincia e Regione) e cioè sulla individuazione del territorio di Allumiere quale sito per il conferimento in discarica dei rifiuti di Roma.
Quel territorio ha già dato tanto in termini di vivibilità, basta ricordare la centrale a carbone di Civitavecchia e la mancata elettrificazione delle banchine del porto della stessa città, il che già costituisce una bomba antiecologica….
se ci mettiamo anche la discarica….
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24 febbraio
COMUNICATO STAMPA
“DOPO LE CAMPAGNE QUANDO I FATTI CONCRETI?”
"La campagna istituzionale sui temi della sicurezza sul lavoro è certamente utile alle 'cause' della prevenzione degli incidenti", è quanto dichiara il segretario organizzativo della UIL di Roma e del Lazio PierPaolo Bombardieri.
"Il Sindaco Alemanno, che bene ha fatto a promuoverla, -prosegue- dovrebbe contemporaneamente richiamare il suo Assessore ad un maggior rispetto degli accordi sottoscritti con le parti sociali sui temi della sicurezza. Il rilancio ed il rafforzamento dell’Osservatorio sul lavoro del Comune di Roma era scritto in un accordo siglato qualche mese fa. Questo non è avvenuto. Inoltre, se si ha a cuore il tema della prevenzione e della sicurezza, l’Assessore Bordoni dovrebbe recepire immediatamente il protocollo sulla congruità degli appalti pubblici firmato in Prefettura il mese scorso".
Infine, conclude Bombardieri "perché non impedire la partecipazione a bandi del Comune a quelle imprese che sono state sanzionate sui temi della sicurezza?
Oppure perché non valorizzare il ruolo di Confservizi costituendo un Organismo paritetico territoriale per il Comune e le sue aziende partecipate?
Ci aspettiamo dall’Assessore una veloce convocazione per approfondire questi temi e mettere a punto atti concreti con i quali accompagnare in modo adeguato questa campagna istituzionale".
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25 febbraio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Commissioni regionali, costi della politica
"Quando si dice il caso...proprio oggi la UIL Nazionale ha lanciato la propria campagna contro i costi della politica. Pur volendo prescindere dalla più o meno reale esigenza di un numero di Commissiioni più che doppio rispetto alla media di tutte le altre Regioni (9 è la media), non possiamo non sottolineare che in un Consiglio regionale, come quello del Lazio, composto da 70 consiglieri ben 60 siano impegnati o in qualità di Presidente o in qualità di Vicepresidente all'interno delle stesse". Così in una nota il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone.
"Se a questo -prosegue- aggiungiamo il fatto che nessuno dei 15 Assessori regionali è stato eletto in Consiglio, questo spiega il perchè rispetto al 2009 i costi di gestione si siano incrementati del 28%, con una spesa che passa dai 99.888.561 del 2009 ai 128.329.204 del 2010 con un incremento di ben 28.440.643 di euro. Milioni che se utilizzati in maniera diversa, o più morigerata avrebbero consentito di poter dare, sia pure parzialmente delle risposte concrete a lavoratori e pensionati.
A puro titolo di esempio-spiega Scardaone- riducendio del 25% il numero degli Assessori, (peraltro non eletti) si avrebbe la possibilità di ridurre del 30% la tassazione regionale; abolendo tre Commissioni si avrebbe la possibilità di tener aperti per l'intero anno due musei; riducendo di tre auto blu il parco macchine si potrebbero realizzare per tutto l'anno scolastico tre classi di scuola materna, abolendo una Direzione generale si potrebbe garantire l'assistenza domiciliare a 40 persone non autosufficenti.
Ci sembra abbastanza -conclude il segreatrio generale- per chiedere un pò di moderazione della spesa e un pò di attenzione verso il sociale. Le chiacchiere stanno a zero, i numeri sono numeri e non sono ne di destra ne di sinistra. Sono dei numeri che, per questo aspetto, ci danno un saldo assolutamente negativo".
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23 febbraio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: 1° maggio.
Papa Wojtyla merita un'eccezione.
"Il 1° maggio è la festa del lavoro, quindi è la festa anche delle lavoratrici e dei lavoratori che anche la UIL rappresenta. Ma, in tutte le cose c'è sempre un ma, quella ricorrenza coincide con la beatificazione di un grande Papa". Così il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone. "Come si fa a non tener conto -prosegue- che in quella giornata a Roma si incontreranno oltre 2 milioni di persone? Una grande città, il centro della cristianità, può mostrarsi insensibile alla richiesta di servizio che un evento di tale portata richiede? Francamente pensiamo di no. Se ci verrà richiesto, la UIL, e come UIL intendo l'insieme dell'Organizzazione non mancherà di dare il suo contributo in termini di disponibilità. Si tratterà di vedere -conclude Scardaone- come e quando le lavoratrici ed i lavoratori romani potranno recuperare e celebrare la loro festa che, comunque rimane irrinunciabile. No quindi a posizioni preconcette, disponibilità ad individuare una soluzione".
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22 febbraio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: STATI GENERALI
"Più che un intervento tecnico è una lettera d'amore a Roma - è il primo commento del segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone sugli Stati Generali, e prosegue- "Noi condividiamo il metodo di coinvolgere tutte le parti della città, e di una cosa vogliamo dare atto al Sindaco, del fatto che con i Sindacati ci parla, riconoscendo loro il ruolo che, vuoi o non vuoi svolgono nella città. Invitiamo altri livelli istituzionali a prendere esempio.
Ciò premesso, e per l'argomento su cui siamo stati chiamati ad intervenire, condividiamo, anzi è una proposta fatta al Sindaco nel corso del nostro ultimo Congresso circa la pedonalizzazione del Tridente che, per noi dovrebbe essere estesa, così come proposta dai Beni culturali a tutto il comprensorio della Roma storica. Così come condividiamo il progetto di utilizzo del 'contributo di soggiorno' per rendere più bella ed attraente la nostra città. Roma è una 'brand' vendibile in tutto il mondo, sarebbe un delitto imperdonabile non trarne profitto. Ma una cosa deve essere chiara -conclude Scardaone- il fruttato dal 'brand' non può essere usato per coprire i buchi di bilancio. Deve essere reinvestito nei servizi al cittadino ed al turista".
Roma, 22 febbraio 2011
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10 febbraio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: acquisto consorzio Gaia
"Ci lascia perplessi l'annucio della Presidente Polverini sulla nascita di una società di rifiuti che acquisirà il consorzio Gaia - lo dichiara il segretario della UIL di Roma e del Lazio Giuliano Sciotti-. Gaia è in coma latente -prosegue- i lavoratori sono a rischio stipendio ogni mese. Ci chiediamo con quali risorse lo farà e se questa operazione non va contro la disciplina che regolarizza il controllo dell' Ente Pubblico rispetto all'Azienda. Se dobbiamo secndere dal 60% al 40% di controllo pubblico come farà? Gaia vanta di oltre 50 milioni di euro nei confronti dei Comuni che lei serve. Ci chiediamo anche cosa fa la Regione nei confronti dei Comuni morosi?
L'annucio ci lascia perplessi anche perchè è a ridosso del 14 febbraio, proprio il giorno della convocazione da parte della Regione dei Sindaci dei Comuni serviti dal consorzio e dallo sciopero dei lavoratori di Gaia proclamato unitariamente dai sindacati".
Roma, 10 febbraio 2011
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10 febbraio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: 25° Rapporto UIL sulla cassa integrazione (gennaio 2011)
“Scende la cassa integrazione in modo drastico – è il primo commento del segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone- nella nostra regione –prosegue- si passa infatti dagli 8.770.115 di ore autorizzate a dicembre 2010 ai 2.469.523 del gennaio 2011. Cala del 52,6% l’ordinaria del 82,5% la straordinaria e del 42,9% la cassa integrazione in deroga per una media del -71,8% questo è il dato più rilevante su base nazionale. I lavoratori in cassa integrazione quindi passano dai 51.589 ai 14.527 del gennaio con un decremento di 37.062 unità.
Nella provincia di Frosinone è calata del 25,8% passando da 971.006 ore a 720.068. La provincia di Latina cala del 39,2% passando da 716.137 a 435.449. Rieti cala del 73,7% passando da 56.675 a 14.910. Il dato più eclatante è quello della provincia di Roma che passa da 6.734.263 a 1.080.572 con un calo del 84%. Nella provincia di Viterbo si regista un calo del 25,2% passando da 292.034 a 218.524.
Gennaio su gennaio registra un -14% infatti si passa dai 2.892.064 del gennaio 2010 al 2469523 del gennaio 2011. I lavoratori in cassa integrazione a gennaio 2010 erano 17.012 adesso sono 14.527 con un calo di 2.485 unità.
Interessante è analizzare l’andamento della cassa integrazione per i vari settori di attività: nel Lazio abbiamo avuto una calo pari al 81% nel manifatturiero un - 18,4 nell’edilizia -69,7 nell’ artigianato -7,3 nel commercio e servizi.
Questo vuol dire –conclude Scardaone- che le nostre previsioni circa i ritardati riflessi dell’uscita della crisi sono ampiamente confermati dai dati relativi alla nostra regione dove il settore terziario, che è il settore prevalente come numero di addetti e imprese continua a soffrire.
Riassumendo, per la UIL ci sono timidi segnali di ripresa per le imprese industriali, permane la crisi nel settore del terziario, la ripresina ancora non consente il riassorbimento della tanta disoccupazione”.
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24 gennaio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: "tariffe taxi: questione politica non tecnica"
"Non si può scaricare sulla Commissione dei 'tecnici - saggi' la responsabilità sulla introduzione di una ulteriore gabbella per gli incolpevoli utenti del servizio taxi" -è quanto dichiara il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone, e prosegue -. "La decisione è una decisione politica quindi la introduzione o meno di questo aumento pesa e peserà su chi ha la responsabilità politica della amministrazione. Perchè invece di revisionare le tariffe, non si pensa ad altri elementi di scambio con la categoria, elementi, che pur non prevedendo rincari possono, se adottati, aumentare le possibilità di guadagno dei tassisti. Pensiamo ad esempio ad un incremento delle corsie preferenziali; pensiamo, ad esempio, ad introdurre una diversa fascia oraria per le operazioni di carico e scarico delle merci; pensiamo, ad esempio, come abbiamo proposto nel nostro Congresso alla pedonalizzazione del centro storico, consentendo in quell'area la circolazione dei soli mezzi di servizio pubblico, e quindi anche dei taxi. Sono solo degli esempi che se si ha la volontà politica sono di facile attuazione e non costrebbero nulla alla collettività. E' troppo facile prendersela con chi non può difendersi". Infine, afferma Scardaone "ci rifletta il Sindaco, dopo la tassa sul raccordo, dopo la tassa sulla Roma Fiumicino, la revisione delle tariffe dei taxi sarebbe una ulteriore ed ingiustificata mazzata sulla ormai gracile economia romana"..
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20 gennaio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: Conferenza stampa CGIL CISL UIL del Lazio Venerdì 21 gennaio alle ore 11.00 presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/A
Dopo quasi tre anni, Cgil Cisl Uil regionali tornano a confrontarsi insieme sui temi più delicati che interessano il territorio.
Venerdì 21 gennaio alle ore 11.00 presso il Centro Congressi Cavour, Via Cavour 50/A, i segretari generali Claudio Di Berardino, Franco Simeoni, Luigi Scardaone terranno una conferenza stampa per illustrare le difficoltà riscontrate nelle relazioni sindacali con la Giunta Polverini, lo stato delle crisi aziendali, l’andamento dei livelli occupazionali e i problemi inerenti i settori dei rifiuti, della sanità delle infrastrutture, trasporti.
Ai giornalisti presenti verrà consegnata una cartella stampa con i materiali elaborati.
Segue buffet.
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14 gennaio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: sit-in di fronte all’Ambasciata tunisina in Italia
I Sindacati CGIL, CISL e UIL di Roma e del Lazio, oggi venerdì 14, in concomitanza con lo sciopero generale indetto in Tunisia dalla Unione Generale dei Lavoratori tunisini (UGTT), dalle ore 18 terranno un sit-in di fronte all’Ambasciata tunisina in Italia (Via Asmara,7). Per l’occasione sarà consegnato all’Ambasciatore un documento di protesta per la sanguinosa repressione attuata dal Governo di Tunisi nei confronti di inermi cittadini e per le continue intimidazioni nei confronti dei sindacalisti della UGTT..”
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14 gennaio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: dati cassa integrazione
“Almeno nel Lazio ha ragione Tremonti”
A giudicare dai dati elaborati dal nostro ufficio studi “le perplessità del Ministro di Via XX settembre, circa il tanto strombazzato superamento della crisi, non sono assolutamente previsioni pessimistiche strumentali” – è quanto dichiara il segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone-. “Nella nostra regione infatti –prosegue Scardaone- le ore di cassa integrazione, e di conseguenza i lavoratori posti in cassa integrazione sono più che raddoppiati, si passa infatti dai 4.158.583 di novembre agli 8.770.115 di dicembre con un incremento del 111%. I lavoratori posti in cassa integrazione sono passati dai 24.462 di novembre a 51.589 di dicembre. Il numero dei ‘disgraziati’ è aumentato di ben 27.127 unità rapportate a tempo pieno, se consideriamo la incidenza dei lavoratori a tempo parziale questo numero lieviterà in proporzione. Il dato così eclatante è dovuto alla esplosione della cassa integrazione su Roma che passa dai 2.390.279 del novembre a 6.734.263 del dicembre per un incremento pari al +181,7% con un esplosione della cassa straordinaria che è aumentata del 349,8%. Il dato più drammatico si ha nella provincia di Viterbo dove le ore di cassa integrazione hanno avuto un incremento di 288,2% passando infatti da 75.230 del novembre 2010 alle 292,034 del dicembre con un incremento del 574,6% de cassa integrazione in deroga. I lavoratori in cassa integrazione risultano cosi suddivisi per singola provincia (dicembre 2010) e sempre rapportati a tempo pieno:
Frosinone 5.712; Latina 4.213; Rieti 333; Roma 39.613; Viterbo 1.718; per un totale di 51.589. A dicembre 2009 i lavoratori posti in cassa integrazione erano 32.729 a dicembre 2010 sono 51.589; la differenza è di un incremento di 18.860 lavoratori posti in cassa integrazione. Rapportando anno su anno notiamo che si è avuto un decremento di ricorso alla cassa integrazione per la provincia di Frosinone pari a 48,5% un decremento della provincia di Rieti pari a 47,2% mentre nella altre province si passa a un +109% per Roma ad un +116,2% per Viterbo ed a dirittura un 236,6% per Latina.
Quindi come si vede –conclude il segretario- la crisi non è assolutamente passata. Ci riflettano quanti hanno le responsabilità politiche, questa situazione di estremo disagio non può protrarsi a lungo nel tempo.
Occorrono in tempi rapidi interventi tali da mettere in movimento la straziata economia regionale”.
Roma, 14 gennaio 2011
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12 gennaio
COMUNICATO STAMPA
Oggetto: situazione dei lavoratori della società Rail Service International Italia S.p.A.
Le segreterie confederali CGIL di Roma e del Lazio, CISL di Roma, UIL di Roma e del Lazio, lanciano un’ulteriore allarme sulla grave situazione dei
lavoratori della società Rail Service International Italia S.p.A.
“Nella giornata di lunedì 10 gennaio, i lavoratori della società R.S.I. Italia S.p.A con sede a Roma, sostenuti dalle segreterie di CGIL CISL
e UIL territoriali e dalle segreterie di categoria FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL di Roma hanno effettuato un sit in davanti alla Provincia di
Roma, per denunciare il persistere della situazione lavorativa estremamente incerta, oltre a non percepire lo stipendio da diversi mesi.”
E’ quanto si legge in una nota unitaria delle segreterie confederali di CGIL di Roma e del Lazio, CISL di Roma, UIL di Roma e del Lazio.
“Una delegazione di lavoratori della R.S.I. Italia S.p.A e di rappresentanti sindacali, è stata ricevuta dall’assessore alle Politiche
del Lavoro della Provincia di Roma, Massimiliano Smeriglio, al quale è stato richiesto un impegno dell’Amministrazione Provinciale per la
costituzione di un tavolo di confronto, con il fine di trovare soluzioni volte a garantire il mantenimento delle attività di manutenzione corrente
dei treni presenti a Roma oltre all'attività di ricostruzione e restauro di carrozze, svolta dai lavoratori dell'azienda.”
"Tra le altre richieste inoltrate all'assessore Smeriglio, vi è stata anche quella di fare da interlocutore con l'INPS affinchè venga effettuato
il pagamento diretto dell'indennità di cassa integrazione ordinaria che coinvolge 34 operai."
Durante l'incontro, l'assessore Massimiliano Smeriglio, si è assunto l'impegno di richiamare al tavolo, tutte le parti coinvolte e firmatarie
del precedente accordo siglato nel 2008."
"Vorremmo anche sottolineare - continua la nota - che già nel mese di novembre del 2010, le stesse organizzazioni sindacali inoltrarono una
richiesta d’incontro anche al Comune di Roma; richiesta che ad oggi, ancora non ha trovato risposta alcuna.”
“Pertanto, nel persistere di tale silenzio, i lavoratori si vedranno costretti nei prossimi giorni a intraprendere ulteriori iniziative per far sentire la propria voce.”
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4 gennaio
COMUNICATO STAMPA
SCARDAONE UIL: “2° Rapporto UIL sul lavoro sommerso ”
I proverbi, sono la saggezza dei popoli ed un vecchio proverbio recita così: “guarda in mano a chi grida al ladro perché potrebbe averti rubato il portafogli”.
Questo è il commento del Segretario Generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone alla luce dei dati emersi dalla ricerca fatta dalla UIL Nazionale sul lavoro sommerso.
Le cinque regioni con la più alta percentuale di aziende irregolari sono risultate la Liguria, la Lombardia, le Marche, la Campania ed Umbria con percentuali che vanno dal 73,10% della Liguria al 59,40% dell’Umbria, mentre per il lavoro nero sono Campania, Emilia Romagna, Friuli, Molise e Liguria con percentuali che vanno dal 70,8% della Campania al 44,2% della Liguria.
Sembra impossibile ma il Lazio e “Roma Ladrona” non hanno un posto di prestigio in questa demoralizzante graduatoria. Se andiamo poi ad analizzare le aziende ispezionate rileviamo che in Lombardia su 10208 aziende ispezionate ben 6519 pari al 63,9% risultano irregolari. In Liguria su 4391 aziende ispezionate ben 3208 pari al 73,1% sono irregolari. Nel Lazio pur non potendo vantare percentuali irrisorie comunque la soglia si ferma al 45,7% su 10859 aziende ispezionate.
Per quanto attiene, invece i lavoratori in Liguria risultano in nero il 44,2%, nel virtuoso Friuli il 46,1% nella correttissima Emilia Romagna il 55%, il Lazio deve accontentarsi di un “misero” 39,4%.
Quindi non c’è da gridare o da far riferimenti irrispettosi a Roma ladrona. Roma anche nel settore più a rischio dimostra di essere la Città che da il più alto contributo allo Stato in termini di tasse versate non soltanto dal lavoro dipendente.
Occorre sottolineare, però, che questi dati emergono quando mediamente è stato ispezionato circa il 2% delle imprese. La battaglia della UIL, una battaglia che stiamo conducendo anche a Roma e nel Lazio per far in modo che possano accedere a quel po’ di servizi che la disastrata situazione economica degli enti locali consente, sono solo e soltanto coloro che dimostrino in concreto e non sulla scorta di fasulle autocertificazioni dei contribuenti onesti.
La più grossa impresa italiana è quella che fattura tra i 150 e i 200 miliardi di evasione fiscale.
Lo slogan della UIL “Io pago le tasse e tu?” risulta quanto mai attuale.
Pagare tutti per pagare meno dovrebbe essere lo slogan di una politica non asservita agli evasori.
Per il momento ci fermiamo qui, ma Bossi e compagni sono avvertiti… come amava dire Corrado: ”non finisce qui!”.
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