1 luglio 2009
Comunicato Stampa.
A prima vista ci sarebbe da fare un plauso alla effervescente attività che l’Amministrazione Comunale sta mostrando nel cosiddetto “welfare sociale”. In tale direzione vanno infatti sia l’accordo con i farmacisti quanto l’accordo con le Associazioni dei Commercianti – lo dichiara il Segretario Generale UIL Roma e Lazio Luigi Scardaone-.
Ma, nella vita politica c’è sempre un ma, chi saranno i beneficiari di cotanti servizi? Come, ad esempio, verranno distribuiti i 13 milioni (11 provenienti dalla Regione Lazio e 2 dal Comune di Roma) destinati ai buoni libro ed alle borse di studio? Continuerà l’Amministrazione a privilegiare gli evasori fiscali o, come da sempre richiesto dalla UIL, si comincerà a chiedere la produzione del modello ISEE per accedere a tali benefici? Sono tutti interrogativi che attendono risposta. E’ ora che l’Amministrazione, che ama definirsi una Amministrazione di onesti, si rivolga o meglio rivolga le proprie attenzioni solo e soltanto ai cittadini onesti.
Su questo noi che ci definiamo, non soltanto a parole, il Sindacato dei cittadini saremo degli attentissimi guardiani. Dei guardiani che attendono ancora che si avvii il confronto per decidere i criteri di distribuzione, o meglio di ridistribuzione, dei 32,7 milioni di Euro concordati con il Comune di Roma.
Non vorremmo che il cambio di responsabilità in seno all’Assessorato al Bilancio, riservi a noi ed ai cittadini potenziali beneficiari dell’accordo sottoscritto delle spiacevoli sorprese.
Signor Sindaco a quando l’apertura del tavolo di confronto?
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19 giugno 2009
Comunicato Stampa: le donne della Uil fuori dall'altra metà di Roma
“Non sono state previste le donne della UIL alla presentazione della ricerca
sulle condizioni di vita delle donne nella Capitale” – è quanto dichiara Rosella
Giangrazi, Segretaria Regionale della UIL di Roma e del Lazio, responsabile del
Coordinamento Pari Opportunità”.
Da sempre impegnate per migliorare la condizione di vita delle donne nella
città e nei luoghi di lavoro, per difendere i principi di laicità che devono ispirare
le decisioni degli amministratori, per garantire alle donne la propria
autodeterminazione, alle donne della UIL non è stato dato spazio né voce nella
tavola rotonda organizzata dal Comune nella Sala della Protomoteca del
Campidoglio lo scorso 17 giugno.
Questa colpevole esclusione, non ispirata certo a criteri di rappresentatività
vista la presenza al tavolo della UGL – è un campanello d’allarme sulla
sensibilità degli organizzatori e sulla qualità delle relazioni sindacali tra
l’amministrazione comunale e le forze sociali.
E’ una scelta, dunque, che offende la UIL di Roma e del Lazio, organizzazione
nella quale le donne continueranno a portare avanti le loro idee con ancor
maggiore impegno e consapevolezza.
La laicità che, da sempre, è il principio ispiratore delle battaglie civili e sociali
della UIL, ed in particolare delle donne della UIL, è, probabilmente, il motivo
vero dell’esclusione perché nell’attuale contesto sociale e politico il “pensare
laico” è un pensare che mette paura a tanti quando si toccano temi sensibili
per garantire cittadinanza ai diritti di tutte e di tutti.
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15 giugno 2009
Comunicato Stampa: Switch Over
Per la UIL non è un problema di risintonizzare i decoder quanto di risintonizzare le scelte politiche attorno al sistema di informazione ed alle logiche monopolistiche che sottintende - lo dichiara il Segretario generale UIL di Roma e Lazio Luigi Scardaone in merito all’introduzione del digitale terrestre-. .
Se questa è una “manovrina” per salvare rete 4, sarebbe cosa buna e giusta che i costi della “manovrina” se gli accollassero i beneficiari. Non si possono scaricare costi derivanti dal sistema pubblico radiofonico su incolpevoli cittadini, i quali già hanno pagato il canone rai ed ora sono costretti ad accollarsi un’ulteriore esborso per continuare a fruire di un servizio che hanno pagato anticipatamente. Se a questo indubbio danno, aggiungiamo anche la beffa che i fruitori del bonus di 50 Euro messo a disposizione per i “meno abbienti” saranno in larghissima parte gli evasori fiscali il quadro è completo. Ed è un quadro a tinte fosche che la dice lunga sul rapporto con la democrazia cui si fa sempre più a sproposito riferimento da parte di chi ci governa ed è, vuoi o non vuoi , parte interessata.
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12 giugno 2009
Comunicato Stampa.
“A margine dell’incontro che si è tenuto oggi fra l’Unione Industriale e CGIL CISL e UIL, il Segretario generale della UIL di Roma e del Lazio Luigi Scardaone ha fatto la seguente dichiarazione: Questo protocollo è una chiara risposta a quanti, politici e non, sostengono che il Sindacato difenda solo i “garantiti”.Costoro non conoscono bene il Sindacato confederale e, soprattutto, non conoscono la UIL. Noi amiamo definirci, e non solo a parole, il Sindacato dei Cittadini, e questo accordo va proprio nella direzione di dare risposte ai cittadini nel senso più pieno della parola. Ci sono risposte per i Pensionati attraverso il contenimento della spesa sanitaria, e anche attraverso la richiesta abolizione delle maggiorazioni dell’irpef che, ed è una scelta condivisa, devono essere restituite ancor prima di porre mano alle maggiorazioni dell’irap. Ci sono risposte per i lavoratori per i quali sono state individuate soluzioni e percorsi che ne consentano il mantenimento del rapporto con le imprese anche in presenza dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Infine viene data , con questo accodo, una speranza ai tanti giovani e precari, in quanto sono state poste le basi per uno sviluppo delle “alte tecnologie” che realizzeranno da oggi al 2020 oltre 300 mila posti di lavoro di cui 175 mila diretti e 125 mila attraverso l’indotto.
Si è posta particolare attenzione affinchè si possa iniziare un migliore utilizzo turistico del litorale della nostra Regione in uno con la creazione di un hub commerciale nel Porto di Civitavecchia che , già oggi è il maggiore porto del Mediterraneo per il traffico turistico. Tutto questo è frutto della concertazione alla quale dovranno partecipare fattivamente anche le Istituzioni Regione Province e Comuni. Con questo protocollo, e con quello sottoscritto con la Regione. poche settimane fa abbiamo inteso dare, come romanità, una risposta ai nostri tanti detrattori. Una risposta che non ha bisogno delle “quote latte” per il proprio rilancio e per i propri investimenti. Questo è il metodo condiviso del sistema romano e laziale di rispondere alla crisi. C’è chi ci suggerisce di rispondere alla crisi sorridendo….con questo accordo abbiamo inteso aprire un conto corrente presso la neonata Banca Romana del Sorriso.
”.
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